Betel e Rigel
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 3
recensione di "Betel e Rigel"
Quella di Betel e Rigel è una storia avvincente, interessante e che affascina molto il lettore. gli argomenti fantascentifici vengono trattati in maniera molto completa e approfondita, forse un pò troppo. Il libro, molto ricco di intrighi, rapimenti, fughe, sabotaggi informatici e alieni di altre costellazioni, stravolge del tutto la storia dell'umanità, dai babilonesi e sumeri fino alla nostra epoca, passando per personaggi come Napoleone o Cesare.
un'incontro tra culture diverse, tra mondi diversi, uno governato dalla guerra e uno dalla pace, insegna i valori dell'amicizia, dell'amore e della lealtà in maniera positiva.
E' forse più adatto a lettori adolescenti, e l'unico rischio è quello di far ricordare loro una storia diversa dall'originale (I Sumeri e gli Accadi sono alieni, per esempio).
l'unica critica potrebbe essere fatta ai dialoghi tra i personaggi:
molti, troppi, e a volte superflui scambi di frasi rallentano il ritmo e annoiano un pò.
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Originale e ben riuscito
E' davvero una piacevole lettura. Se uno ha delle certezze storiche, questo romanzo gliele smonta a schiaffoni.
Dalle connessioni mitologiche tra Orione e la Terra, si dipana un racconto ambientato tra Giza, Masada, Berlino e il Mar Morto. Betel (la ragazza ) e Rigel (il ragazzo )sono i due adolescenti intorno ai quali gira la narrazione che, sebbene incentrata sull'eterna lotta tra bene e male, risulta ben tessuta e sempre vivace, anche grazie al meccanismo dei capitoli alternati. Profondo il personaggio di Padre Anselmo. Coraggioso il personaggio di Don Pino Ragusa, che smonta certi stereotipi sui siciliani. Nel complesso lo stile è davvero brillante e il racconto ben intrecciato tra le storie individuali dei personaggi e uno sfondo più sociale, che
riguarda la storia e soprattutto il presente della nostra " civiltà digitale ".
Interessante.
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FANTASIA AL POTERE
Godibilissimo, si legge d’un fiato. Dietro l’innocente veste di romanzo per ragazzi, si nasconde davvero un bel libro. Scrittura semplice, diretta, efficace. Non una parola in più di ciò che serve. Tra l’incipit forte e la conclusione a sorpresa, si snoda una trama brillante che offre un colpo di scena ad ogni capitolo. Sembra ci sia un influsso stilistico alla Dan Brown, vale a dire un libro da film, con la sceneggiatura già pronta. Brillante il modo in cui l’autore intreccia i capitoli, alternando le scene e lasciando volutamente spazi vuoti nella narrazione, dove si inserisce la fantasia del lettore per sviluppare emozioni talvolta appena accennate o collegare gli avvenimenti. Sotto questo aspetto è assolutamente coinvolgente ed interattivo. Attraverso il viaggio che, ciascuno per proprio conto, intraprendono i due protagonisti del romanzo, l’autore attacca la falsità della storia accademica sostenendo argomenti che ho trovato nei best seller del russo Zecharia Sitchin, ma con un retrogusto vagamente anarchico. In Betel e Rigel la storia dell’umanità e la politica delle nazioni sono indissolubilmente intrecciate alle esistenze individuali dei due giovani , che lottano per rifondare l’integrità della vita collettiva e di quella personale.
“Il potere ha interesse a non farci scrutare oltre le
apparenze. Qualunque forma di potere di un uomo su un altro
uomo, si gioca su questo inganno. L’uomo che sa è un uomo
libero. E la libertà è nemica del potere.”
Insomma, sembra un romanzo di fantascienza per ragazzi, ma in realtà ha un livello di lettura assai più profondo che pone inquietanti interrogativi, tra il serio e il faceto, senza mai intaccare il piacere di leggere.
Ma è davvero un’opera prima o il nome dell’autore è uno pseudonimo ?









