I quattro re. I sovrani della luce
Letteratura italiana
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Imperdibile
Un libro avvincente, con descrizioni suggestive che trascinano il lettore all'interno del mondo di Eanhet. La protagonista è la principessa Lean, una giovane di vent'anni, coraggiosa e sicura, ma con la giusta dose di timore dell'ignoto. Interessanti sono i due compagni di viaggio, in particolare Alador, con il quale spero, credo e mi auguro nasca una tenera e approfondita storia d'amore (sono curiosa (^__^) ). Credo anche io che sia un libro che meriti l'attenzione di una grande casa editrice e ti auguro che
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Un fantasy italiano imperdibile!
Dopo aver letto questo splendido romanzo, mi sono ripetuta più e più volte che l’autrice dovrebbe assolutamente porlo all’attenzione di una grande casa editrice, perché merita davvero l’interesse del grande pubblico. Il primo libro della saga “I quattro Re” è un piccolo capolavoro (piccolo per modo di dire, visto che conta ben 527 pagine!), scritto dall’esordiente Romina Principato con l’abilità di uno scrittore affermato. Lo stile è ricercato, attento, minuzioso… al limite della perfezione. L’autrice adora descrivere gli ambienti, sia esterni che interni, e lo fa con una maestria non comune e con dovizia di particolari, tanto che il lettore sembra vivere in prima persona le scene narrate, quasi a fondersi con la trama. Ottimi, comunque, anche i dialoghi, ben giostrati. Anche in questo caso, l’autrice sembra aver soppesato ogni parola. Nessun dialogo, infatti, appare “buttato lì per caso” o in fretta. L’editing è impeccabile e non è poco per una scrittrice esordiente. I personaggi sono delineati in modo ineccepibile, a partire dall’affascinante protagonista, la principessa Eleanor, per continuare con i Draghi (adoro il Drago cattivo della storia!), fino ai due amici che accompagneranno Lean in un viaggio avventuroso. Ed ho apprezzato la descrizione che l’autrice ha fatto dei due Cavalieri. Uomini forti e coraggiosi che, però, hanno un lato umano che uscirà spesso nei momenti di difficoltà e che li rende davvero “reali”. Qui non siamo di fronte ad uomini indomiti che non temono nulla e che si fanno beffe dei pericoli, bensì ad uomini che hanno paura di affrontare un destino sconosciuto e che non temono di rivelare i loro sentimenti. Ho letto questo libro con avidità, soffermandomi spesso sulle parti che ho trovato più interessanti. Romina Principato è un’autrice da tenere sotto’occhio, perché sono convinta che sentiremo parlare molto di più di lei. Complimenti!
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Un valido esordio...
Romina Principato nel suo primo libro fantasy, intitolato I quattro re, ha scelto di raccontare una storia lunga e complessa che parte dalla creazione del mondo e dallo scontro tra due principi, il caos / buio e l’ordine / luce. Dopo contrasti e trasformazioni, anche abbastanza violente, il mondo viene, infine, diviso tra quattro sovrani ed assume una sua fisionomia stabile, che si mantiene per 3000 anni, finché non si realizza un’antica profezia e il Signore delle Tenebre e degli Inferi torna nel regno di Baharam, apparendo, sotto forma di un vento scuro ed impetuoso, a due ragazzini che stanno giocando.
In realtà il personaggio che è apparso ai due bambini è un raro esemplare di Drago Nero, che ha girato per il mondo nel corso dei secoli in cerca dei suoi simili senza riuscire a trovare nessun animale che gli assomigli e con cui sconfiggere il profondo senso di solitudine che lo fa oscillare tra rassegnazione e furore (ha incontrato, infatti, dei draghi nei suoi viaggi, ma di altri colori) ed ora si è rifugiato nel cratere di un vulcano inattivo, detto la Montagna Nera e lì ha finalmente scoperto di essere giunto “a casa”, nel senso che ha raggiunto finalmente il luogo d’origine della propria stirpe e, quindi, d’ora in poi non sarà più solo.
In seguito sia la principessa Lean sia suo padre, il re Ferus, fanno dei sogni premonitori, in cui si prospetta l’arrivo di un periodo di sconvolgimenti e di distruzioni. L’autrice è brava nel rendere il senso di sospensione e di attesa di Lean che percepisce un pericolo imminente incombere su se stessa e sul proprio regno, ma non sa ancora come questo pericolo si manifesterà e come lei dovrà fronteggiarlo. Per questo decide che andrà da Hantima, regina del regno di Hennam, che ha la fama di essere una maga e di saper interpretare i sogni, anche se qualcuno la considera negativamente come una strega e qualcun altro crede razionalmente che sia soltanto capace di intuire le preoccupazioni delle persone e di dargli dei buoni consigli.
La regina è in grado, però, solo di svelarle che qualcuno dopo 3000 anni ha risvegliato la Montagna Nera e che questo prelude al ritorno sulla terra delle creature del caos e degli inferi, il resto della profezia viene, invece, spiegato a Lean in sogno da sua madre, scomparsa misteriosamente quindici anni prima, durante un terremoto. Lean scopre, tuttavia, di possedere dei poter particolari che la rendono capace di risvegliare i quattro sovrani che danno il titolo al libro, ma, poiché si tratta di un viaggio pericoloso e dagli esiti imprevedibili, Lean verrà accompagnata da due cavalieri, coraggiosi ed esperti, Melthor ed Alador, scelti da suo padre. Un altro personaggio importante nella storia, anche se non è né un uomo né un drago, è Silver, il cavallo di Lean, a cui lei è particolarmente affezionata e che, a volte, da come lo descrive la Principato, sembra avere la capacità di intuire i sentimenti e gli stati d’animo della propria padrona.
Il libro della Principato è un fantasy classico, per la presenza di diverse creature magiche, per lo scontro epico tra bene e male e per il fatto che l’autrice è riuscita a creare un mondo immaginario, autonomo e ben strutturato, di cui, all’inizio del volume, viene anche fornita una mappa.









