Irregolare
Letteratura italiana
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Un giallo fantascientifico
La fantascienza mi interessa maggiormente quando viene descritto un futuro non lontano, ma assai prossimo e questo è il caso di Irregolare, di Vincenzo Bosica.
In un pianeta Terra ammorbato dall’inquinamento vive una società ipertecnologica al punto di consentire il ricambio di organi fra i più comuni, compresa l’epidermide, con braccia, gambe metalliche che assicurano prestazioni del tutto inusuali.
In buona sostanza nella società del futuro imbattersi in un cyborg è del tutto normale, anche perché c’è chi ricorre a queste protesi per vivere più a lungo e c’è chi invece ne fa uso per esaltare la bellezza del proprio corpo, con tanto di addominali e di bicipiti artificiali.
E’ una tecnologia già acquisita da tempo e ovviamente pubblicizzata in un sistema ove conta sempre di più l’apparenza, mentre la sostanza sfugge, la mancata omologazione è osteggiata, insomma per certi versi è un futuro già attuale.
Fra l’altro il collasso demografico viene evitato in forza di una legge internazionale che rilascia permessi di procreazione in presenza di altrettanti decessi, e non è che sia possibile essere inadempienti, poiché le identità di ognuno, codificate digitalmente, sono una traccia informatica univoca e incancellabile, in un mondo popolato di occhi elettronici, di sensori speciali, che tutto vedono e tutto registrano.
Francamente credo che un futuro così non poteva ipotizzarlo nemmeno Orwell, anche se, per certi aspetti, il grande scrittore inglese ha tracciato un percorso lungo il quale effettivamente stiamo camminando.
La società di Irregolare è ben lungi dall’essere perfetta e se le supertecnologie hanno consentito di risolvere pressoché totalmente tutti i casi di omicidio, ce n’è uno, apparentemente inspiegabile, che assilla la polizia di una città americana, la fa disperare perché non esiste il più piccolo indizio. Tutto il romanzo si sviluppa su questo caso, sulle indagini che finalmente porteranno al colpevole.
Quindi, fantascienza certamente sì, ma anche thriller, piuttosto raffinato, con colpi di scena non prevedibili, ma logici, in un crescendo di tensione che impedisce al lettore di togliere gli occhi dal libro.
In questo senso Bosica è riuscito a scrivere un’opera convincente, oltre che, ovviamente, avvincente e fra l’altro con uno stile pulito e un italiano corretto, cosa rara quest’ultima ai giorni nostri.
L’unico appunto che mi sento in dovere di muovere all’autore riguarda la localizzazione del fatto e i personaggi. Secondo me, in un mondo come quello, del tutto uniformato, non c’era bisogno di ambientarlo negli Stati Uniti, ma tranquillamente in Italia, con il vantaggio anche di poter ideare protagonisti più vicini ai nostri gusti.
Se di peccato si tratta, comunque è da considerare veniale, perché il libro merita senz’altro d’essere letto.
Indicazioni utili
Vale la pena scoprire questo nuovo autore
IRREGOLARE ha un intreccio favoloso. Ci sono tanti personaggi, alcuni molto rilevanti, altri meno, ognuno con un proprio perché, e tutti contribuiscono a creare una trama ricca di eventi, situazioni e colpi di scena, una vera e proprio orchestra accordata alla perfezione dall’autore Vincenzo Bosica. Tutto ruota intorno al detective Shaun Morrison, un poliziotto piuttosto rude ma di animo buono, cui si affiancano di volta in volta gli altri 2 co-protagonisti del romanzo, ovvero l’Agente Speciale della Sicurezza Governativa Ben Whittington e il personaggio che da anche il titolo al romanzo, ovvero l’Irregolare.
La trama di base segue un’indagine per un omicidio di un uomo anziano e malato cui viene strappato via l’occhio artificiale. Il caso parte tranquillo, con tutti che sanno perfettamente cosa fare, ma poi inizia a complicarsi, fino a scoppiare, ovvero a circa metà libro. Da quel punto in poi potete dire addio alla vostra vita, perché sarete intrappolati dal libro e dovete continuare a leggere per forza fino alla fine. La scrittura è lineare, senza troppi fronzoli, con un particolare occhio per i termini scientifici e le descrizioni delle nuove tecnologie. L’ambientazione è il classico mondo cyberpunk inquinato e futurista, super controllato, con gli uomini zeppi di protesi cibernetiche, ma con occhio attento al problema della densità demografica, cosa che ha portato la popolazione ad un regime di controllo delle nascite brutale e assolutista: se qualcuno non muore non c’è posto per una nuova vita!
Davvero una buona lettura, consigliato non solamente agli amanti del genere, ma a tutti quanti cercano un libro veloce, innovativo e intrigante.









