L'addestratrice L'addestratrice

L'addestratrice

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di "L'addestratrice", opera di Elvira Facciolini pubblicata da Demian Edizioni. Akila, una ragazza di 16 anni, si ritrova, attraverso passaggi temporali, in un mondo strano, “parallelo alla terra”, abitato da gente stravagante e da singolari animali, che portano sfortuna agli umani che la sorte mette sulla loro strada. E’ ciò che succede ad Akila che s’imbatte in una tigre; a Dick, a Kim, amici di Akila e a nonna Speranza, che si scontrano con le iene, con le volpi... Tutti gli animali hanno la stessa caratteristica: sono bianchi e con gli occhi di ghiaccio, ma riprendono il colore naturale dopo la morte, quando lo spirito vitale, quella specie di “anima” che è stata loro tolta con la trasformazione in mostri, quali sono, ritorna nel loro corpo. Solo Akila riesce ad uccidere la tigre, Saèra, mentre gli altri demoni non riescono ad avere il sopravvento o per fortuna o per l’intervento di un personaggio misterioso. Gli addestratori organizzano la vendetta contro Akila che ha ucciso la tigre. La ragazza viene rapita e portata all’interno di una struttura, in un campo di forza elettrica, da cui non può fuggire, nonostante i suoi amici cerchino delle soluzioni per la sua fuga. Ad Akila non rimane altro che... E’ un racconto fantastico, surreale, dominato da elementi di pura invenzione, insoliti e straordinari, inspiegabili razionalmente, ma non per questo meno avvincenti.

Elvira Facciolini è nata a Teramo nel 1991 ed è studentessa universitaria. Oltre alla scrittura la sua passione è il disegno.

Recensione della Redazione QLibri

 
L'addestratrice 2011-12-04 09:21:32 C.U.B.
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    04 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 04 Dicembre, 2011
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L'addestratrice

Il fantasy non e' uno dei miei argomenti preferiti, lo confesso, pero' ogni tanto mi piace provare cose nuove.
Quindi vedo questo romanzo, una quarta breve, precisa concisa diretta al punto : "Tutto gli animali hanno la stessa caratteristica: sono bianchi e con gli occhi di ghiaccio, ma riprendono il colore naturale dopo la morte."

MI sembrava accattivante e quindi,mi son detta, proviamolo.
La storia effettivamente e ' apprezzabile.
LO stile narrativo non mi e' piaciuto gran che'.
Ma non perche' l'autrice non sappia scrivere anzi, il racconto fluisce tranquillamente.
Semplicemente perche' ritengo sia limitante, che si rivolga ad una nicchia di lettori giovanissimi.
Incide molto questo fattore nel giudizio finale.
Non so come spiegare, affrontando un racconto fantasioso non ci si aspetta una trama piena di messaggi o significati profondi, si cerca evasione, ma qui mi son sentita fuori luogo.
Nemmeno io ho cent'anni, ma teen ager non son piu' e questo stile di scrittura mi ha escluso dal nocciolo della storia.
I personaggi sono poco approfonditi a mio avviso.
Non saprei che altro dire, sono certa che un pubblico giovanissimo lo potra' apprezzare molto piu' di quanto abbia fatto io, l'empatia col libro che stai leggendo e' fondamentale.

Buona lettura.

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