Le pietre del potere
Letteratura italiana
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Le pietre del potere
Questo romanzo è un epopea fantasy a sfondo fiabesco,ambientata nella magica e prosperosa terra di Loth(una sorta di Terra di Mezzo di Tolkien)che altro non è che un’allegoria dell’Europa nel periodo alto-medioevale.Popolata da creature luminose e mezze angeliche come elfi,fate e folletti,essa si trova ben presto minacciata dall’incarnazione del male assoluto,Morgon,il nostro moderno Lucifero,angelo ribellatosi al Dio supremo Sùlin e caduto per sempre nell’ombra.
Le cinque pietre del potere create dagli altri dei racchiudono tutto il potere del Maligno,rappresentato dalla violenza della forza degli elementi naturali per eccellenza:acqua,fuoco,terra,aria e oscurità.L’esistenza carnale di Morgon è legata a queste gemme,le quali sono custodite ciascuna da una diversa razza terrestre.Tutti i popoli buoni della terra di Loth dovranno accantonare le divergenze che li hanno separati e contrapposti per secoli al fine di giungere ad Huin,la terra del nemico,e di distruggere le pietre,riportando così la pace su Loth.
La prima scena del romanzo presenta Meloth,giovane e bellissima principessa mezz’elfica della terra occidentale di Nenioth,alle prese con i primi dubbi amorosi.Ella è promessa sposa all’elfo Herya,per il quale prova un grande affetto ma anche una grande ostilità.Le pene d’amore tipiche delle adolescenti dell’era moderna tornano in questo scenario medioevale a farsi sentire più vive e appassionate che mai,facendo capire che in realtà la storia gira sempre nello stesso verso per tutte le generazioni.
Meloth inizierà così il suo viaggio verso il Dorath,il principale regno elfico,con la sorella e i suoi cugini folletti,per prestare manforte al re elfico Ore che ha smarrito la pietra nera che aveva in custoda.Fra racconti cosmico-mitologici narrati da una bellissima fata e agguati tesi da crudeli e spietati orchi,la ragazza uscirà di scena per un po’ di tempo,introducendo così quello che sarà il vero protagonista del romanzo:l’elfo Herya.
Herya è un principe elfico di singolare bellezza e prodezza,nobile e coraggioso,sempre pronto a difendere Loth da ogni ingiustizia.Quando eprò lo stregone Galadhlos gli viene incontro nel bosco,egli sta ancora lungimirando con la mente verso la sua amata e non ha la minima idea di cosa lo aspetti.Insieme allo stregone egli raggiungerà il regno del nord abitato dagli uomini delle montagne,gente simile alla nostra antica popolazione scandinava,dove apprende della fuga di un orco avente seco la pietra nera,la stessa persa e cercata da Ore.L’elfo si prenderà la responsabilità di trovare l’orco e adempiere alla pericolosissima missione di distruggere le pietre di Morgon per sempre.Egli rappresenta appieno la figura del vero eroe,che non combatte per gloria o per onore,ma per difendere la terra che ama.
Meloth ed Herya continueranno a viaggiare simultaneamente ma in direzioni diverse,con compagni diversi e affrontando insiedie diverse.Fra queste,vi è l’apparizione di Morgon a Meloth e la maledizione di quest’ultimo alla ragazza,discendente dalla donna semidivina che tempo addietro lo aveva sconfitto.Non manca anche una prova d’amore che la principessa dovrà affrontare quando alla sua compagnia si aggiunge un amico di suo fratello Aruin,il principe nordico Namàr.Grazie all’aiuto inaspettato di Urush,l’orco catturato dalla sua compagnia di viandanti e colpevole del ratto della pietra,quest’ultima capirà di amare unicamente Herya.
Urush è un personaggio di seconda importanza ma fondamentale per lo sviluppo della storia.Egli rappresenta la corruzione,poichè da bella fata si era tramutato in orrido orco per essersi messo al servizio del male.Egli è anche portatore di pentimento,poichè fa capire ai suoi rapitori che anche l’essere più misero della terra può amare e pentirsi come chiunque altro al mondo,e inoltre è il simbolo assoluto della misericordia divina.Si rivela leale e prezioso nei momenti di grande difficoltà,come nella lotta contro il drago Lakar,dove rischia la sua vita per salvare quella di Aruin,colui che lo aveva catturato.
Le strade dei due innamorati Herya e Meloth si incrociano finalmente nel Dorath,ove si sono riuniti tutti i popoli di Loth a causa dell’imminente conflitto che si sarebbe scatenato di lì a poco contro le forze di Morgon.I due amanti si promettono amore eterno,sebbene consci della precarietà delle loro vite in quella difficile situazione,e Herya va in guerra privo di speranze e lasciando sola la debole e malata Meloth,colpita da un coma graduale a causa della maledizione che pesa su di lei.
La guerra si conclude con la sconfitta degli orchi ma con la morte di altri due giovani innamorati,Celen sorella di Meloth ed Helliot fratello di Herya.Sebbene anche loro siano personaggi di contorno,la loro morte ha un grande valore simbolico-allegorico,e costituisce la morale della prima parte di questa trilogia.La guerra è il frutto peggiore del male e distrugge ogni forma di amore,tutto ciò che è bello,puro e innocente.









