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Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Luna, opera di Lomax edita da Colombo. Furio Vigna, impiegato al Ministero per lo Sviluppo Economico, è un uomo già in avanti con gli anni. Divide la sua vita grigia e monotona tra una moglie un po’ burbera che ama profondamente e un ambiente di lavoro deprimente, dove una raccomandazione è il solo modo per fare carriera. Ma le cose stanno per cambiare. Un’incredibile scoperta getterà l’esistenza di Furio in un vortice convulso di eventi inspiegabili, coinvolgendolo in qualcosa di folle che ha le sue origini nell’alba dei tempi. Fantascienza e ironia si rincorrono senza tregua tra le pagine di questo romanzo, generando un’atmosfera in bilico tra gli esilaranti racconti di un Jacques Spitz e le tinte fosche di “Ai confini della realtà”.

Lomax, palermitano, ha 39 anni e vive ad Anzio. Svolge a Roma l’attività di funzionario per un’azienda dello Stato. Luna è il suo primo romanzo.

Recensione della Redazione QLibri

 
Luna 2012-02-24 17:00:26 Dilo
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Dilo Opinione inserita da Dilo    24 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 2012
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Luna

Un libro con delle potezialità incredibili, solo quelle però.
Potrebbe essere ironico, ma ci sono soltanto degli accenni di ironia.
Potrebbe essere un romanzo sociale ma non lo è, perché non aggiunge nulla di nuovo alla solita italietta dei raccomandati e lo fa in modo che non riesce neanche a farti arrabbiare, accetti la cosa così come il protagonista accetta la sua condizione. Non ci sono sentimenti veri, e lo scrittore non riesce a trasmettere al lettore alcuna sensazione. Potrebbe essere un libro fantascientifico, ma non ci riesce per nulla...e quello che dovrebbe essere il colpo di scena, non è nulla di che...viene capito dal lettore molto prima che lo scrittore lo spieghi.
Il romanzo è abientato a Roma e quella che ne viene fuori è una città grigia in ogni senso, come tutto il libro d'altronde. La vita dei personaggi è appena accennata e nessuno di questi risulta ben caratterizzato. L'unica cosa che riesce bene, sono i dialoghi iniziali tra il protagonista e la moglie, e il fastidio del protagonista per un tic del collega...che francamente è riuscito a infastidire anche me. Lo scrittore,spesso, si dilunga in descrizioni e trascrizioni di documenti, totalmente inutili che nulla aggiungono al romanzo e dimentica di approfondire e toccare cose fondamentali, tanto da chiedersi: Perché hai voluto raccontarmi questa storia?...Nonostante tutto non è scritto male, ho letto libri peggiori, ma anche moltissimi libri migliori di questo. Per non parlare di qualche piccolo errore ortografico fastidiosissimo. Una buona prima bozza niente di più e niente di meno

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