Blocco 11. Il bambino nazista Blocco 11. Il bambino nazista

Blocco 11. Il bambino nazista

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di "Blocco 11. Il bambino nazista", romanzo di Piero Degli Antoni edito da Newton Compton. Auschwitz, 1944. Dieci detenuti sono rinchiusi in isolamento, condannati a pagare con la vita l’evasione di tre compagni. Tra loro una donna, alcuni ebrei, un comunista, un gay, un ex SS. L’esecuzione è fissata per la mattina successiva, ma il comandante del campo decide che solo uno sarà sacrificato e infligge ai prigionieri un crudele supplizio: saranno loro stessi a stabilire chi merita di morire. Le ore passano, e nella baracca la tensione e la paura si fanno insostenibili, tra reciproche accuse, rivelazioni e segreti inconfessabili… Poco lontano, intanto, il comandante gioca con suo figlio una macabra partita a scacchi che si avvicina all’inesorabile conclusione. Chi sarà sacrificato? Alle prime luci dell’alba i prigionieri sono ancora in attesa, in bilico tra la vita e la morte.

Piero Degli Antoni è nato a Bergamo nel 1960 e vive a Milano. È sposato e ha tre figli. Giornalista professionista, ha lavorato per varie testate. Attualmente si occupa di spettacoli per il Quotidiano Nazionale. Ha pubblicato Gli uomini preferiscono le donne, Sarò sincero, La verità è un’altra, L’udienza è tolta, Ghiaccio sottile, La notte di Peter Pan, Quel che non è stato.

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Blocco 11. Il bambino nazista 2010-11-06 17:31:06 Qweedy
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Qweedy Opinione inserita da Qweedy    06 Novembre, 2010
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Da leggere

Un libro eccellente, ben scritto, con stile scorrevole e incisivo. Un thriller, e una scoperta agghiacciante: nessuno è totalmente buono, nessuno è totalmente cattivo.
Si può salvare se stessi ignorando il destino degli altri?
Una partita a scacchi terribile, metafora della vita di questi 10 uomini, costretti a scegliere quale di loro sacrificare.
L'autore è nato nel 1960 e il suo è uno sguardo nuovo su temi per quali tutto è già stato scritto.
Eccellente, non una parola di troppo, non una di meno.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
molti libri sui campi di concentramento e anche a chi non ne ha letto nessuno.
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