Gioie e Sapori
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di Gioie e Sapori, opera di Sergio Oricci edita da I Sognatori. A Boccamare di Sotto, paesino dall’imprecisata collocazione geografica, il vecchio negozio di dolciumi chiude i battenti. Per fortuna ci pensa Corrado Pratt, misterioso alchimista del gusto, a rilevare l’attività e a dispensare gioie e sapori alla fedele clientela. Il suo arrivo, però, innesca una sequela di eventi destinata a lasciare un segno indelebile nella storia di Boccamare. E a rivelare il segreto che sopravvive alterato fra le pieghe dei ricordi. “Gioie e Sapori” orchestra una storia originale, strana, weird, divertente, per certi versi folle, che parte in sordina e pianta le radici in generi letterari “altri” per poi scivolare lentamente e inesorabilmente verso l’orrore puro. Nel mezzo, tanti piccoli episodi capaci di alimentare il mistero, depistare, incuriosire. L’opera prima di Sergio Oricci stupisce per estro creativo e pone il suo autore fra i nomi più interessanti dell’horror surreale italiano. Consigliato a chi apprezza la letteratura di genere, e in particolare quella horror. A chi ama gli scrittori capaci di mischiare horror e umorismo all’interno di vicende fortemente surreali. Gente come Lansdale, in primis, ma anche King, Dahl, Sclavi e Süskind. A chi si lascia conquistare dai contrasti tra brividi e sorrisi, tra grandguignol e humour nero. A chi ama le storie in cui il mistero s’insinua pian piano e non ti molla più fino all’epilogo. A chi ama i dolci e i libri che parlano di dolci, anche se in un modo un po’ particolare. A chi ha letto/visto “La fabbrica di cioccolato” e ha pensato che gli Oompa Loompa avessero un che di inquietante. A chi ama sgranocchiare qualcosa mentre legge un buon libro.
Sergio Oricci nasce il 3 settembre 1982 e da allora la sua vita è un continuo nascondino giocato con se stesso. I suoi rifugi preferiti sono le sale cinematografiche, le librerie, i livelli bonus dei videogiochi, ma anche le pause tra due note musicali o lo spazio bianco tra due parole battute a macchina. Oggi è nella tana del bianconiglio e spera di restarci ancora a lungo.
Sergio Oricci nasce il 3 settembre 1982 e da allora la sua vita è un continuo nascondino giocato con se stesso. I suoi rifugi preferiti sono le sale cinematografiche, le librerie, i livelli bonus dei videogiochi, ma anche le pause tra due note musicali o lo spazio bianco tra due parole battute a macchina. Oggi è nella tana del bianconiglio e spera di restarci ancora a lungo.
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