Il birraio di Preston
Letteratura italiana
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il birraio di Preston
Come sempre Camilleri prende spunto da fatti realmente accaduti per poi costruire con la propria fantasia avvenimenti e personaggi. Siamo alla fine del 1800, tra Montelusa e Vigata, il Prefetto, di origine toscana, si intestardisce nel voler inaugurare il nuovo teatro di Vigata con un opera lirica " il birraio di Preston" invisa ai siciliani. Ne scaturiscono incidenti e tumulti.
Divertente, ironico come sempre, scorrevolissimo alla lettura. Camilleri si cimenta nella trasposizione di diversi dialetti : oltre al noto siciliano,questa volta il Maestro ci diletta con spassosi personaggi provenienti dalla Toscana, dalla Lombardia, da Roma...senza perdere mai la consueta verve.
Interessante anche l'idea di proporre venti capitoli interscambiabili, volendo si potrebbe cambiare la sequenza di lettura senza che la comprensione del romanzo ne sia danneggiata.
Imperdibile per chi ama i romanzi di Camilleri.
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il birraio di preston
secondo il mio modesto parere,questo libro è il meno riuscito del nostro camilleri. non ha mordente, trama stiracchiata e poco scorrevole. bella come sempre la descrizione di una sicilia "vera".
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Un libro delizioso ( e profondo)
Prima di tutto devo dire che è un libro che si legge tutto d'un fiato. Camilleri, come un grande coreografo, muove con ironia e sapienza i suoi personaggi in una sorta di balletto sempre più veloce. Se al fondo c'è un documento relativo alla Sicilia del 1875-76, in realtà si comprende che si tratta della storia amara della Sicilia di sempre.
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Il birraio di Preston
Bel viaggio in una Sicilia antica che dopo averlo finito di leggere mi ha fatto pensare che non è cambiato nulla.









