Il cane che parla Il cane che parla

Il cane che parla

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il cane che parla, romanzo di Giorgio Scerbanenco edito da Sellerio. Un assassinio sul treno per il timidissimo investigatore Arthur Jelling; e due misteri da risolvere: la vittima è stata uccisa con un colpo partito dall’esterno o, con un misterioso artificio, dall’interno? E chi ha potuto provocare l’arresto del treno necessario all’assassino per colpire?

Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, vissuto in Italia, scrisse un numero immenso di romanzi di tutti i generi fantastici, tutti con una personale inimitabile cifra narrativa. I romanzi con protagonista Duca Lamberti lo incoronarono maestro del noir italiano. Questa casa editrice ha pubblicato Uccidere per amore (2002), La mia ragazza di Magdalena (2004), Rossa (2004), Uomini ragno (2006), Annalisa e il passaggio a livello (2007), Sei giorni di preavviso (2008), La bambola cieca (2008), Nessuno è colpevole (2009) e L'antro dei filosofi (2010).

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Il cane che parla 2011-02-24 16:54:54 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    24 Febbraio, 2011
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L'agnello disse molte belle parole al lupo.Voleva

L'agnello disse molte belle parole al lupo.Voleva che il lupo divenisse buono e mite come lui...

Siamo in America,nell'East Coast, un gruppo di amici e colleghi di lavoro, dopo
un soggiorno di piacere ospiti nella villa dell'editore Marino Grant, si ritrova sul treno diretto a Boston,tornano a casa.Si tratta del poeta Aroldo Banner, Dady Dadies vice direttore della Nuova Stampa col suo cane lupo Ciannell , il giornalista Carlo Svedensson, Tom Fharanda Editore e Fiorella Garrett scrittrice.D'un tratto qualcuno tira il freno d'emergenza. Tutti i passeggeri si sporgono dai finestrini per capire cosa possa essere successo. Dalla boscaglia che stava attraversando il treno parte un colpo. Aroldo Banner cade morto fra le braccia di Fharanda.
Viane chiamato il capitano Merulay della piccola cittadina di Corsey ad indagare, ma il caso si rivela più intricato di quanto si credesse, da Boston giunge l'ispettore Arthur Jelling.
Da un primo sopralluogo sul treno e nella boscaglia, per le numerose prove recuperate emerge
al di là di ogni ragionevole dubbio un unico colpevole l'editore Marino Grant, il signor Grant odiava, a quanto affermano molti testimoni, il poeta, possedeva un fucile da caccia con pallottole simili a quelle che avevano ucciso Banner ed era nella boscaglia a caccia quel giorno. A questo punto il caso sembra risolto, ma c'è un cane, che...come dire...parla! Beh, non esageriamo, chi ama i cani sa che sono animali molto intelligenti e alle volte assumono pose e comportamenti tali che sembrano parlare.Saranno,quindi, i "pensieri" di un cane a far luce su un delitto molto intricato.
Scerbanenco è un grande maestro, fortuna che Sellerio ripubblica i suoi capolavori, peccato non averlo più qui tra noi.

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Consigliato a chi ha letto...
Agatha Christie,Ellery Queen, gialli classici d'Autore!
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