Il creativo
Letteratura italiana
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Il creativo
Sono solito utilizzare il titolo stesso dell'opera per dare la titolazione alle mie "pseudo recensioni" ma per questo libro di 155 pagine ero tentato dal cambiare stile, se lo avessi fatto l'avrei titolata "senza infamia e senza lode", un modo di dire che lascerebbe intendere una certa mediocrità dell'opera ma non è la mia intenzione.
Il libro è decisamente scorrevole e caratterizzato da capitoli brevi, caratteristica letteraria che induce il lettore ad andare sempre più avanti con la lettura che risulta molto leggera. Nella trama però non c'è nulla di nuovo, trattasi di una storia con il classico serial killer "missionario", una categoria che ambisce a ripulire la società da quello che può essere ritenuto immondo, sulla base di fanatismi religiosi. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, trama e storia già sentita.
La cosa però che mi ha dato la spinta a dare un giudizio sulla sufficienza è data dal fatto che l'opera è scritta da un vero operatore del settore anticrimine, ai suoi primi passi letterari, che va sicuramente incoraggiato.
Buona lettura.
Syd









