Il filo del male
Letteratura italiana
Editore
Francesco Fiorentino , napoletano, dopo aver vissuto a Venezia, abita a Bari dove insegna letteratura francese. Tra i suoi saggi pubblicati in Italia e in Francia, si segnalano le monografie su Balzac (Laterza), su Molière (Einaudi), sul teatro del Seicento (Laterza). Dirige presso Marsilio la collana di classici francesi «I fiori blu». Dalla loro creazione organizza i Colloqui Malatestiani di Letteratura Comparata. Carlo Mastelloni appartiene a un'antica famiglia napoletana di magistrati. Procuratore della Repubblica aggiunto a Venezia, è stato per anni giudice istruttore conducendo inchieste rilevanti sul terrorismo interno e internazionale. Primo a indagare sui rapporti internazionali delle Brigate Rosse, ha incriminato i vertici dell'Olp per traffico clandestino di armi. Ha fatto emergere la struttura segreta Gladio, ha svelato i meccanismi delle triangolazioni di armamento, ha indagato sulla polizia parallela e ha fornito contributi probatori all'ultima inchiesta sulla strage di piazza Fontana di Milano. Nel 2008 ha pubblicato un volume sul controllo dei trasferimenti internazionali di armamento edito da Rubbettino.
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INDAGINE SU UN ANIMO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
E se Il filo del male fosse in realtà un'allegoria per poter analizzare attraverso un personaggio di fantasia, ma poi mica tanto (il colonnello Trani é un antieroe dei nostri giorni) le pieghe più recondite e nascoste del proprio animo, mettendo a nudo debolezze, fragilità e paure che celiamo agli altri e contro le quali combattiamo ogni giorno?
Il libro è una sincera e sofferta seduta psicoanalitica, in cui il protagonista per la prima volta si lascia andare a sentimenti ed emozioni che una corazza invisibile gli aveva impedito di manifestare all'esterno, temendo di essere giudicato un debole, mentre la sua forza sta proprio nella ritrovata consapevolezza della sua fragilità e nella sua impotenza di fronte al male. Ed é proprio attraverso questa consapevolezza postuma, che si realizza la catarsi del protagonista.
Anna Porcari
Indicazioni utili
Da leggere!
Il Filo del male è il giallo più avvincente che abbia mai letto. È difficile intuire il finale o i colpevoli. Lo sfondo storico del romanzo (le elezioni politiche del maggio 1958, la difficile situazione di Trieste, città di confine) è un aspetto davvero apprezzabile alla luce del quale tutta la vicenda assume un carattere avvincente. La “biografia” del protagonista, il colonnello Trani, (figlio di un gerarca fascista ebreo, aveva combattuto a fianco degli americani divenendo a guerra finita agente dei servizi) rende il personaggio interessante, lontano dagli schemi comuni. Da leggere.









