Il gioco delle tre carte Il gioco delle tre carte

Il gioco delle tre carte

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Il gioco delle tre carte, romanzo di Marco Malvaldi edito da Sellerio. Ritorna, e siamo alla seconda avventura dopo quella raccontata in La briscola in cinque, la squadra di investigatori del BarLume di Pineta, detto anche «l’asilo senile». A parte il barrista Massimo e la sua banconista, la bella e comprensiva Tiziana, il più giovane del gruppo è Aldo, ultrasettantenne gestore dell’Osteria Boccaccio. Seguono Nonno Ampelio, Pilade, il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca), il Rimediotti. La loro attività, unica, più che principale, si svolge nel presidiare il BarLume e, senza sosta, dietro il paravento della partita a carte, passare al setaccio tutti gli avvenimenti di Pineta, in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie. Qualche volta resta nelle maglie fitte della rete, un fatto criminale. In realtà è Massimo, pronto all’intuizione ma svogliato all’azione, che è spinto a investigare, richiesto casualmente dal commissario Fusco. I vecchietti fanno da polo dialettico, disturbante e negativo, in un contraddire minuzioso che però facilita la sintesi: corale ambientazione umana, provinciale e deliziosamente antiglobalizzata (lenta, perditempo, senza nessuna preoccupazione di efficienza mezzo-fine). Uno sfondo di commedia italiana, a dei gialli enigmistici la cui soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del caso. Nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione fornisce lo schema generico per risolvere un enigma criminoso consistente nel nascondere ostentando. Nel corso di un congresso, si trova ucciso un vecchio professore giapponese. La chiave pare sia in un computer che non contiene niente di significativo.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 7

Voto medio 
 
4.2
Stile 
 
4.2  (7)
Contenuto 
 
3.6  (7)
Piacevolezza 
 
4.6  (7)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Il gioco delle tre carte 2013-02-06 15:39:23 MrsRiso13
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
MrsRiso13 Opinione inserita da MrsRiso13    06 Febbraio, 2013
Ultimo aggiornamento: 06 Febbraio, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Kaigi a Pineta

Seconda puntata di questa serie di gialli semplici e diretti, in cui le vicende vengono raccontate attraverso il vociare di Massimo, il barista co-investigatore del Barlume, e dei suoi assidui ultra-settantenni clienti abituali. In dialetto livornese/pisano, dove la l è spesso sostituita dalla r e le bestemmie fanno da punteggiatura, ci viene raccontata la morte e le indagini che porteranno a trovare l’omicida di un professore giapponese, a Pineta per un congresso.
Ancora una volta, il giallo fa da sfondo alla quotidianità dei quattro nonnetti, che con la loro dialettica, le loro fissazioni e i loro proverbi prendono sotto braccio il lettore e lo trascinano con se. Non ci si deve, quindi aspettare intrighi internazionali, spie e sette segrete, ma soltanto un po’ di sano intrattenimento, quella giusta dose di risate e un piccolo intermezzo poliziesco forniti attraverso chiarezza descrittiva, trama credibile e personaggi ben caratterizzati.
Non è un capolavoro, ma piace!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
gli altri della serie
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2012-06-27 10:32:59 bucintoro
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
bucintoro Opinione inserita da bucintoro    27 Giugno, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

il gioco delle 3 carte

come già i precedenti, nche in questo libretto ci si trova immersi nell'atmosfera di un baruccio del paese di Pineta ,con il BARRISTA e i vegliardi scatenati a curiosare su tutto e su tutti. l'atto criminoso in questo libro si svolge a un congresso , dove Massimo il BARRISTA lavorava a un cattering insieme a uno dei vecchietti. in questo congresso avviene un omicidio, muore uno studioso giapponese. da qui nasce una indagine basata sostanzialmente su " furti informatici" . ..... Lettura come al solito piacevole e scorrevole.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
tutto lo scritto di malvaldi
Trovi utile questa opinione? 
02
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2012-03-16 14:10:02 Henry
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Henry Opinione inserita da Henry    16 Marzo, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuovamente a Pineta

Malvaldi ci porta nuovamente a Pineta, un paesino della costa toscana, dove un povero barista si trova coinvolto, suo malgrado, in un’indagine per omicidio. Durante un congresso è stato ucciso un luminare giapponese e il commissario Fusco, già aiutato in un altro caso, chiede aiuto a Massimo, proprietario del BarLume. Nel suo locale quattro clienti abituali, nonché terribili vecchietti, s’impicciano del caso. Tra una partita a carte e l’altra si fanno congetture sul movente e sul possibile assassino. Massimo con il suo acume saprà indirizzare le indagini nella direzione giusta e ad aiutare nuovamente il commissario Fusco a far luce in questo delitto.

I personaggi hanno perso un po’ di smalto rispetto al loro debutto. Rimane comunque un racconto breve ma godibile, ideale per qualche ora tranquilla in spiaggia sotto l’ombrellone.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
la serie del BarLume
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2011-05-31 22:54:55 andrea70
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
andrea70 Opinione inserita da andrea70    01 Giugno, 2011
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il meno riuscito

Forse sarò severo ma mi sembra il meno riuscito dei racconti aventi per protagonisti i 4 arzilli nonnetti investigatori del Bar Lume.
Trama gialla davvero inconsistente (non che gli altri scomodassero Agata Christie ma erano un pò più articolati almeno) e le battute in pisano mi sono parse meno graffianti, tutto il racconto è un pò più "pesante" , meno brioso. L'ho letto comunque con piacere ma è sicuramente quello che mi ha entusiasmato di meno.
Come si dice : de gustibus ...

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2010-10-25 20:18:01 Cristina V
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Cristina V Opinione inserita da Cristina V    25 Ottobre, 2010
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Bravo!

Premetto che il mio giudizio concorda in pieno con quello di Mara, ma proverò comunque a scrivere qualche impressione.
Innanzitutto anche stavolta, come altre, ho iniziato dal secondo romanzo e, come in tutte le serie con gli stessi protagonisti, avrei dovuto "conoscere" i vari personaggi partendo dall'inizio!

E qui si parla proprio di Personaggi: il BARRISTA Massimo,i quattro vecchietti arzilli, habituès del BarLume, sono di una simpatia travolgente!
La mescolanza di italiano e dialetto toscano rende il tutto più gustoso, e strappa parecchie risate.

Poco importa che la trama gialla sia inconsistente! io lo chiamerei un...gialletto; del resto, parecchi altri autori italiani scrivono romanzi gialli che di giallo hanno poco, vedi Camilleri! ma non per questo sono meno apprezzati....
Una rivelazione,dunque, per me, che amo il giallo italiano,tranquillo , senza colpi di scena,senza descrizioni trucide.
E' uno di quei romanzi che ho letto d'un fiato, e nello stesso tempo avrei voluto durasse mesi: è la misura del mio gradimento!

Questo giovane autore, Malvaldi, merita senz'altro una conoscenza più approfondita da parte mia!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Camilleri
Trovi utile questa opinione? 
20
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2009-04-02 12:32:19 Erica
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Erica    02 Aprile, 2009

Il gioco delle tre carte

Come il Maestro anche Marco Malvaldi sfrutta la piacevolezza di un dialetto per farne un giallo. Il risultato è piacevole, tenero e divertente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Camilleri
Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il gioco delle tre carte 2008-12-16 22:27:54 Mara
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Mara Opinione inserita da Mara    17 Dicembre, 2008
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il gioco delle tre carte

Il teatro di questo nuovo romanzo di Marco Malvaldi, un altro giallo dopo il fortunatissimo esordio della "Briscola in cinque", è ancora il BarLume. Non c’è luogo da cui si possa osservare meglio la gente: un caffè accogliente grazie al barista Massimo, frequentato da un gruppo di tremendi vecchietti che si insediano quotidianamente nel suo locale giocando a carte.

La detection si dipana dal momento della morte di un ricercatore giapponese, al congresso, dove Massimo sta svolgendo un servizio di catering, fino alla risoluzione finale, tra file illeggibili e rivalità accademiche.

I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sotto l'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, dai modi spicci e dallo spirito goliardico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico.

La trama gialla, in quanto tale, è inconsistente: il libro però piace e diverte, grazie ai personaggi che gravitano intorno al bar, e forse, almeno per me, anche per come è scritto, un misto di italiano e dialetto pisano, con espressioni e uscite che strappano più di una volta una risata.

L'indubbia abilità dell'autore, nel descrivere i personaggi, fa dimenticare la pochezza dell'investigazione vera e propria.

Spero, di leggere presto, un'altra avventura dell'indimenticabile Massimo.

Buona lettura:)

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
11
Segnala questa recensione ad un moderatore