Il monte ai piedi del cielo Il monte ai piedi del cielo

Il monte ai piedi del cielo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il monte ai piedi del cielo, romanzo di Massimo Crociani. In una gelida notte di febbraio del 1866, sul monte ai piedi del cielo sorge una strana alba. Oltre cento anni più tardi, il riflesso di quella luce torna a rischiarare le sere d’estate di un piccolo villaggio di contadini, quando quattro ragazzini e un bizzarro gruppo di anziani si ritrovano ad affrontare un misterioso pericolo. Tra sogni e incubi, racconti, stelle cadenti, tradimenti, confessioni e qualche bottiglia di vino, una favola per adulti, da leggere prima di dormire. A bassa voce. Per non svegliare i bambini.

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Il monte ai piedi del cielo 2008-06-22 07:41:49 Comitato Lettura Caravagg
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Opinione inserita da Comitato Lettura Caravagg    22 Giugno, 2008

Poetica ironia

Brillante testo che ci catapulta in un mondo a metà fra i racconti di Loriano Machiavellico e quelli di Mauro Corona. Ritratto vivido e sincero, di un mondo in stile "giardino segreto"; prezioso, nella sua piacevolissima forma, ed intessuto di attimi di vita da cartolina dei beti tempi che furono. Storie del giovane Remigio, che un'esplosione rese orfano di madre e di padre, e di quel nonno druido che fu per lui il miglior "orfanotrofio" che si potesse trovare; storie di boschi, di osterie e di volti e immagini dell'infanzia che, se ben osservati, appartengono al repertorio memoriale di ognuno di noi.

Stile lineare, scorrevole, avvolgente. Quadri ben pennellati. La lettura procede in modo piacevole. L'autore dimostra di essere in possesso di un ricco vocabolario e di una spiccatissima attitudine alla narrazione elegante e concisa. La potenza immaginifica del racconto è ben sviluppata. Atmosfere nitide, seppur cullare in quella dolce vaghezza tipica dei "racconti dei boschi".

Ci vedo dentro il sapore "magico", quasi di un'arcadica era passata. della schietta provincia italiana.

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