Il vicolo delle cause perse Il vicolo delle cause perse

Il vicolo delle cause perse

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Il vicolo delle cause perse, opera di Claudio Paglieri, pubblicata da Piemme. La segretaria di un broker viene trovata agonizzante in ufficio dal suo capo. La testa fracassata. Morirà pochi minuti dopo. Quella mattina era andata al lavoro più presto del solito. Il commissario della polizia di Genova ha appena dato le dimissioni dopo la fine amara dell'indagine sul mondo del calcio, ed è travolto dalle tristi vicende della sua vita privata. L'indagine tocca dunque al suo vice. I possibili sospetti sono molti, a cominciare dal broker, che nasconde sicuramente affari loschi e vanta importanti protezioni, ma il movente è poco chiaro, e l'arma del delitto non si trova. Col passare dei giorni si capisce che quella brutta storia è molto più complicata di come sembrava all'inizio.

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Il vicolo delle cause perse 2010-11-03 22:17:02 Cristina V
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Cristina V Opinione inserita da Cristina V    04 Novembre, 2010
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Intrigante!

Claudio Paglieri è genovese; giornalista del Secolo XIX, scrittore, eccellente ( secondo me) autore di gialli.
Questo non è il suo primo romanzo giallo, bensì il secondo, dopo "Domenica nera", ambientato nel mondo del calcio.
Il terzo è "La cacciatrice di teste".

Piacevolissimo, intrigante quanto basta, con dei protagonisti che si ricordano.
E , per i genovesi, come già nei romanzi di Morchio, è incantevole trovare una Genova "diversa", e nello stesso tempo uguale, a quella che viviamo ogni giorno, talvolta senza metterne a fuoco i particolari.....

La storia parte bene:
"«Barbara Ameri sedette alla scrivania e accese il computer e la stampante. Ci volevano un paio di minuti prima che fosse pronta. Devo stare calma, pensò, non ho fatto niente di male e non ho niente di cui preoccuparmi ».
Un inizio intrigante, che invoglia a proseguire...

Il protagonista del romanzo, come pure degli altri due, è il commissario Luciani, un pò...sui generis; anoressico, rigoroso, pieno di travagli personali, tra cui un rapporto tormentato col vecchio padre, di cui non condivide la visione della vita. Intorno a lui ruotano bei personaggi; il suo vice Giampieri, totalmente diverso nello stile di vita, nel condurre le indagini; l'ispettore Calabrò, e Iannace, che ricorda molto il Catarella di Camilleri.

Una vicenda intricata e coinvolgente con fughe, morti misteriose, tradimenti, colpi di scena...che tiene avvinti al romanzo fino all'ultima pagina!

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