L'allieva
Letteratura italiana
Editore
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo, dal 2007 si sta specializzando in Medicina legale. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non sia la madre. Vive e lavora a Messina con il marito e un numero imprecisato di cani.
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Opinioni inserite: 8
L'allieva
Chi si aspetta un giallo avvincente e dagli infiniti colpi di scena rimarrà sicuramente deluso da questo libro, infatti l'omicidio fa quasi da contorno alle vicende che si susseguono nella vita della protagonista. Ma la forza di questo romanzo sta proprio in questo: nel non lasciarsi assorbire completamente dalle indagini ignorando il resto delle cose che possono accadere nella vita di una comune ragazza di venticinque anni.
Infatti la protagonista Alice Allevi, specializzanda in medicina legale emotiva, goffa e incredibilmente pasticciona (talmente pasticciona da riuscire a smarrire una salma nei corridoi dell'istituto per il quale lavora) oltre che cercare di risolvere il caso di omicidio della giovane Giulia dovrà affrontare i propri problemi quotidiani: il lavoro che non va, gli amori tormentati, le incomprensioni con chi le sta più vicino, ecc.
Un romanzo piacevole, fresco, molto scorrevole a tratti comico, in cui anche le cose più tecniche sono spiegate con facilità.
Un romanzo non troppo impegnato, per chi vuole fare una lettura piacevole e rilassante.
In fin dei conti un buon esordio.
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L'allieva
Alice - la protagonista - mi ha conquistata. Per la sua normalità (è spesso alle prese con problemi comuni ai più). Con la sua ironia.
Inoltre, la storia è ben costruita e lo stile, brioso, fa acquistare leggerezza anche ad argomenti seri. Lettura molto piacevole.
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Ultimo aggiornamento: 05 Ottobre, 2011
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Ottimo esordio
I punti di forza di questo romanzo sono l'uso sapiente della lingua italiana (con qualche ironica escursione in quei termini inglesi da cui siamo invasi) ed il realismo dei personaggi, facilmente identificabili da chiunque con il presuntuoso collega di lavoro, la bizzarra vicina di casa o la donna dall'apparenza snob con cui si entra in contatto per caso.
Questi elementi portano ad una narrazione estremamente piacevole, in cui eventi portanti e secondari si fondono senza soluzione di continuità.
Notevole la tenera goffaggine di Alice, la protagonista, grazie alla quale nemmeno la storia d'amore risulta stucchevole, scontata o sopra le righe. Alice non è l'eroina che salverà il mondo ma una donna normale, con i suoi alti e bassi e con un'autoironia che la rende irresistibile e fa apprezzare ogni personaggio che lei incontra sul suo cammino.
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Vita intrecciata al lavoro
Ero molto curiosa di capire se questa nuova autrice mi avrebbe conquistato e devo dire che mi è davvero piaciuta molto. Mi è piaciuto lo stile, scorrevole, fresco, giovane; i dialoghi, perchè sembra di parlare con un'amica; la storia e la scoperta del reale colpevole. Ho apprezzato molto la dimensione in cui l'autrice colloca Alice: un'allieva, appunto, che, con tutto il suo entusiasmo e la sua passione, non riesce del tutto a "staccare" tra la propria vita privata e il lavoro e viceversa. Un personaggio simpaticamente goffo, come ognuno di noi nella realtà è. Non una wonder woman super-professionale, una persona normale, con tutte le sue crisi, con un intuito eccezionale. Bella la storia, bello lo stile. L'ultima pagina lascia intendere che la ritroveremo in altre storie e non vedo l'ora.
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lLa nuova Kay Scarpetta?
Il titolo è ovviamente una provocazione, il racconto non si avvicina minimamente alle storie della famosa anatomopatologa ma ... direi che la protagonista è quasi il contrario della già nominata Scarpetta, distratta, superficiale, incline all'infatuazione per i colleghi ma forse per tutto questo simpatica.
Il libro nonostante non abbia velleità di competere con i racconti della Scarpetta, con indagini e analisi dettagliate (descritto tutto in una forma ultra light), risulta piacevolissimo, scorrevole e con una buona descrizione dei personaggi, inoltre a tutto questo si aggiunge una discreta dose di umorismo.
Tirando le somme è una giusta lettura estiva, leggera, divertente e spensierata.
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Mi è piaciuto molto...
L'ho divorato in 2 giorni! La scrittura è scorrevole, divertente e fin dalla prima pagina sembra di vivere dentro il libro, vedere i volti dei personaggi, sentirli parlare e respirarne l'odore...
Le descrizioni dei luoghi, dei sentimenti e dei personaggi sono piacevoli, mai ridondanti, scritte con un lessico ampio e appropriato. Mi sono divertito moltissimo con questo libro grazie alla simpatia della protagonista e delle sue vicende. Anche il giallo è intrigante, realistico e scritto in modo chiaro e comprensibile anche negli elementi più tecnici di medicina legale (non a caso la scrittrice è un medico legale...). Insomma: una qualità di scrittura ben al di sopra della media, il giallo, una protagonista simpatica, pasticciona e innamorata, fanno del "L'allieva" un romanzo di alto livello da non perdere, come daltronde testimonia il grande successo che ha avuto fin dalla prima settimana di uscita.
Aspetto il seguito con impazienza!
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L'Allieva ha molta strada da fare
Acerbo.
Cultura da rotocalco.
Inverosimile in alcune circostanze.
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2011
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L'allieva
Opera di esordio. Mi ha ricordato "Ghiacciolo con nutella" scritto nel 2008 da Silvia Scibilia, anche lei siciliana e che ha avuto poca pubblicità e notorietà. Anticipazione di una lettura da ombrellone. Commedia-fiction in salsa Harmony, tocco CSI very light con lo spessore di una sottiletta, dal finale in stile to be continued....










Opinione inserita da Baudin 25 Febbraio, 2011