L'allieva
Letteratura italiana
Editore
Alessia Gazzola è nata a Messina nel 1982. Medico chirurgo, dal 2007 si sta specializzando in Medicina legale. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non sia la madre. Vive e lavora a Messina con il marito e un numero imprecisato di cani.
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Opinioni inserite: 19
UN THRILLER MOLTO SOFT...
Una copertina illusoria che nasconde la storia di Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, un personaggio curioso e un po’ anticonformista, che cattura in quanto “afflitto” da tutte le vicissitudini quotidiane proprie di qualunque persona,che abbracciano il difficile contesto lavorativo, una tumultuosa vita privata, il tutto condito da una non trascurabile ironia che dà colorito alle curiose avventure di Alice. Ecco, l'originalità di Alice, ciò che colpisce di lei è proprio la sua "umanità" che la rende quindi più vicina al lettore e, di conseguenza anche più apprezzata. Le vicende si snodano intorno ad un delitto neanche troppo accattivante, ma l'atmosfera del thriller è già destinata ad esaurirsi tra le prime pagine per lasciare il posto ad una storia (nel suo genere) coinvolgente e appassionante che propende più al romanzesco che al "giallo", nella quale sono abilmente intrecciate le vicende, tuttavia, ricorda più una fiction che un vero e proprio thriller, sia per la rapida e veloce successione di scene e avvenimenti sia per la evidente propensione al "rosa".
Posso quindi affermare che la lettura non ha pienamente rispettato le mie aspettative, poichè veniva presentato come un thriller, ma non posso dire che non mi abbia comunque coinvolto e interessato. L'allieva resta comunque un ottimo esordio.
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MA PER PIACERE!!
Non so cosa mi aspettassi da questo libro, un minimo di confronto con le “mie” affezionate Temperance Brennan e Kay Scarpetta, mi si è affacciato alla mente… Ma ho dovuto subito deporre il pensiero, in quanto Alice Allevi da questo punto di vista non regge il paragone con nessuna delle due (anche se è pur vero che è ancora una specializzanda).
La parte predominante del libro interessa la storia personale della protagonista, non tanto il “fatto” su cui il medico Legale deve tirare le proprie conclusioni.
La scrittura è leggera, nessuna tecnica o rilievo che interessa la professione della Allevi è spiegato in modo esaustivo….
In questo primo libro la protagonista non mi ha entusiasmata in modo particolare, dal punto di vista lavorativo mi sembra un tantino menefreghista, davanti al rischio di dover ripetere l’anno cosa si impegna a fare? Nulla! Anzi se possibile combina altri pasticci che la fanno mettere ulteriormente in cattiva luce…
Però fortuna delle fortune, con chi si ritrova ad uscire del tutto casualmente? Con il classico figlio del capo, bello come un Dio, intelligente, tenero, rispettoso, che alla fine cosa farà mai? Ma certo, intercede per lei con il padre, ma non parliamo di raccomandazione però!!!!
Non arrendiamoci! Sotto questo velo di mediocrità la protagonista, risolverà anche il caso…. Ma guarda!
Questa è una storia tutta italiana, con un autrice appunto italiana, speriamo solo che il libro non sia autobiografico….
Alla luce degli scarsi risultati e dei guai combinati, gli stessi fatti compiuti dalle nostre protagoniste oltre oceano, avrebbero sortito ben altri risultati….
Romanzetto da leggere senza impegno, che non mi ha entusiasmata. Per chi ama il genere ed ha alle spalle altre letture, a mio parere non può ritenersi soddisfatto del libro della Gazzola, a meno che non lo prenda come storia quasi-comica….
A parte le mie considerazioni sulla trama, la scrittura è scorrevole, fluida e semplice.
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- no
Una lieve allieva
Delitto in salsa rosa condito dalle goffe peripezie della graziosa Alice Allevi, specializzanda in medicina legale.
Alice potrebbe essere una qualsiasi di noi per questo piace tanto!
Lettura lieve ma arguta. Piacevole e non scontata.
Assai consigliato!
Una coraggiosa casinista........
....un mix di romanticismo e tensione azzeccatissimo.... Quando non vedo l'ora di andare a letto alla sera per potermi divorare qualche pagina del libro che ho al momento sul comodino, vuol dire che il libro MI PIACE...e questo è il caso....
Ammetto che all'inizio la sbadataggine della prottagonista mi irritava...ma questo a causa della mia mania del controllo su tutto ad ogni costo...mania che assolutamente non ha Alice...anzi...una pasticciona alla Bridget Jones...per niente professionale, che addirittura si perde per strada una salma...ma strada facendo durante il racconto, Alice diventa il mio mito...coraggiosa, decisa, vincente...e con dei valori morali nella vita e nel lavoro che aimè oggi giorno si incontrano dempre più di rado...
Ho già comprato secondo e terzo libro della Gazzola...e non vedo l'ora di cominciare....
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Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 2012
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Libro di una notte di mezza estate
Alice Allevi laureata in Medicina cum laude e specializzanda in medicina legale, è la protagonista di questo romanzo d'esordio. Viene coinvolta, suo malgrado, nell'assassinio di una giovane ragazza conosciuta casualmente in un camerino di prova di un negozio di abbigliamento.
Questo dà il “la” al racconto della vita quotidiana di una studentessa, dei suoi amori e delle sue gaffe, dovute all'inesperienza e alla sbadataggine, più che alla descrizione della caccia all'assassino.
Romanzo fresco e frizzante come un prosecco all'happy hour è un ottimo preludio per una cena che, purtroppo non arriva mai. Pur essendo ben scritto, sicuramente scorrevole, l'attenzione è stata dedicata più alla forma che alla sostanza. Le citazioni di marchi noti superano di gran lunga le descrizioni delle ambientazioni e dei personaggi. Quest'ultimi, compresa la protagonista, sembrano solo abbozzati, come in una caricatura si tende a sottolineare una loro peculiarità, senza impegnarsi troppo in una vera e propria caratterizzazione, dando vita, talvolta, a situazioni poco credibili. Una fra tutte: la più volte citata goffaggine della protagonista, enfatizzata eccessivamente pagina dopo pagina, porta a chiedersi come possa essere riuscita a laurearsi (massima con lode) in Medicina.
Decisamente una buona prima prova, che può saziare la sete di lettura estiva, ma ci aspettiamo qualcosa in più per le fredde giornate invernali!
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Elis in Muddlerland
L'Allieva è il romanzo d'esordio di Alessia Gazzola e primo di una serie ambientata in Italia che vede protagonista Alice, una specializzanda in Medicina Legale distratta e goffa ma che in fondo ama il suo lavoro (forse!). Ogni volume è autoconclusivo per quello che riguarda il risvolto "giallo" (fa da contorno e non vi aspettate qualcosa d'intricato alla Kay Scarpetta), al contrario, le vicende personali della protagonista si dipanano nei vari volumi (la storia è incentrata principalmente su quest'aspetto).
E' sicuramente un romanzo rilassante e scorrevole nonostante alcune divagazioni inutili e il continuo menzionare marchi di abbigliamento e accessori vari.
Alice (scritto in prima persona è l'unico punto di vista) è una protagonista pasticciona, un po' sfaticata, sfortunata per certi versi, abbastanza simpatica anche se a volte può risultare davvero irritante con certi suoi comportamenti.
Lo stile dell'autrice è semplice e lineare e forse avrei fatto uno sforzo in più sulla caratterizzazione dei vari personaggi che non risultano molto credibili. Inoltre, non vi aspettate troppe descrizioni tecniche legate alla medicina legale.
Un romanzo per chi cerca una lettura senza troppe pretese.
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spassoso, romantico e suspence
E’ un giallo divertente con una bella storia d’amore, con un linguaggio molto frizzante. Come non restare coinvolti dalle avventure e disavventure della protagonista Alice? Alice è una specializzanda in medicina legale, appassionata del suo mestiere, soltanto che spesso è distratta e ne combina di tutti i colori. E il caso Valenti la assorbe enormemente, poiché aveva incontrato la vittima, Giulia, il giorno prima in un negozio, dove si erano scambiate dei commenti sui vestiti. E così si lascia travolgere da questo caso ben al di là delle sue competenze, beccandosi un’indagine disciplinare da parte dell’Ordine dei Medici. Si innamora pazzamente di Arthur, il figlio del suo direttore, anche se lui è spesso in giro per il mondo per lavoro e rifugge un legame stabile. E c’è il legame di amicizia con frequenti contrasti col suo giovane capo Claudio.
Riuscirà la nostra protagonista a risolvere il caso di Giulia Valenti? Come si evolverà il suo rapporto con Arthur?
Tutti i personaggi sono tratteggiati con cura, non solo i protagonisti ma anche le amiche Silvia e Yukino. Mi è piaciuto molto anche il finale, soprattutto l’ultimo capoverso è formidabile! E’ una scrittrice molto promettente! Presto leggerò anche il seguito, “Un segreto non è per sempre”.
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mix azzeccato
Sicuramente divertente, piacevole e scorrevole. Durante la lettura ho avuto la sensazione che Alice incarnasse un mix tra Bridget Jones (visto tutto quello che le accade, la goffaggine e le figuracce che accumula in maniera esponenziale), Jordan (l'anatomopatologa/investigatrice del telefilm "crossing jordan", più investigatrice che medico) e.......un po' di grace anatomy (per quanto riguarda il lato più sentimentale/romantico, un po' catastrofico delle relazioni interpersonali/amorose)!!!!! Il mix però, a mio dire, è ben riuscito. Il tutto è molto divertente (il che non guasta mai) e mi ha appassionato dalla prima all'ultima pagina.
La trama è intrigante e si regge bene senza forzature e/o strappi.
Il finale poi.......non è per nulla scontato o, passatemi il termine, "americanizzato". Quindi: brava Alessia.
Sicuramente approfondirò la conoscenza di Alice andandomi a gustare il secondo episodio, sperando di non rimanere deluso dopo un così bel esordio.
PS: Yukino è troppo divertente. "E' proprio giapponese". Spero di ritrovarla nel secondo episodio e che.....le sia dato più spazio.
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Se Becky Bloomwood diventa medico legale
Prendete un personaggio di un libro di Sophioe Kinsella e trasportatela a Roma a fare la specializzanda in Medica Legale. Aggiungete guai sentimentali, scarsa fiducia in sè stessa e superiori infimi e burocrati, shakerate con un omicidio che tocca i quartieri alti romani e... TADAAAN! Ecco a voi il romanzo d'esordio di Alessia Gazzola, piccolo caso comemrciale divenuto famoso col passaparola.
Ed il successo, non posso negarlo, è meritato. Illibro si fa leggere, è divertente, non banale ed è facile immaginarsi nei panni di Alice, specializzanda in Medicina Legale svanita e con la fobia delle autopsie.
Carina anche l'idea di inserire strofe di canzoni nella narrazione, ben delineati i personaggi anche se (sono cinica, lo so) ho riscontrato un eccesso di bontà: cara Alice, la vita evra è molto più cattiva!
L'unica cosa che mi ha infastidita un po' (e per cui non ho dato quattro stelle) è il finale: buonista e "aperto" con il termine di un pilot di un telefilm. Va bene lasciarsi la strada aperta per un seguito (che poi c'è stato), ma ci sono dei limiti!!!!
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Se non avete niente di meglio da leggere....
La trama si alterna tra vicende lavorative e sentimentali, in quella che sembra la saga delle ovvietà. Rappresenta bene un lettore di cultura superficiale, molto incline ai sentimentalismi.
Di per sè non è scritto male ma il contenuto davvero è vacuo.
Ottimo da leggere in spiaggia per non prestare troppa attenzione alla radio del coatto sulla sdraio accanto alla tua.
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Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 2012
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Leggero, divertente e scritto bene
Attenzione, non é un thriller! =)
In molti si sono lasciati forviare dalle recensioni sul retro di copertina che la signora Brunella Schisa, la quale, su Il Venerdí di Repubblica aveva associato la protagonista AliceAllevi a Kay Scapetta dei gialli della Cornwell! Beh, non conosco Scarpetta ma so che in comune con Allevi ha solo la professione di medico legale!
Guardate invece cosa scrive la grande Luciana Littizzetto, che ci propone in "L'Allieva" un libro leggero, ben scritto che fa morir dal ridere! Bene, se questo é quello che cercate, allora il romanzo di Alessia Gazzola non vi deluderà! =)
Alice Allievi é una apprendista in medicina legale e dire che è maldestra sarebbe riduttivo. Ha la strordinaria dote di dire e fare gaffe che hanno dell'incredibile! Un personaggio molto divertente, che non faticherà a conquistare tutti!
Personalmente il libro non mi ha affatto deluso, l'ho letto in tre giorni! La misteriosa morte che apre il libro, le vicessitudini sentimentali e le avventure della protagonista, uniti ad una straordinaria padronanza della lingua italiana dell'autrice (veramente bravissima la Gazzola..un linguaggio forbito ma al contempo semplice e comprensibile, non è una cosa facile! Complimenti!), rendono questo libro scorrevolissio e piacevole! Credo che prossimamente leggeró il seguito!
Consigliato a chi vuole una lettura leggera, divertente e scritta bene!!!!
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L'allieva
Chi si aspetta un giallo avvincente e dagli infiniti colpi di scena rimarrà sicuramente deluso da questo libro, infatti l'omicidio fa quasi da contorno alle vicende che si susseguono nella vita della protagonista. Ma la forza di questo romanzo sta proprio in questo: nel non lasciarsi assorbire completamente dalle indagini ignorando il resto delle cose che possono accadere nella vita di una comune ragazza di venticinque anni.
Infatti la protagonista Alice Allevi, specializzanda in medicina legale emotiva, goffa e incredibilmente pasticciona (talmente pasticciona da riuscire a smarrire una salma nei corridoi dell'istituto per il quale lavora) oltre che cercare di risolvere il caso di omicidio della giovane Giulia dovrà affrontare i propri problemi quotidiani: il lavoro che non va, gli amori tormentati, le incomprensioni con chi le sta più vicino, ecc.
Un romanzo piacevole, fresco, molto scorrevole a tratti comico, in cui anche le cose più tecniche sono spiegate con facilità.
Un romanzo non troppo impegnato, per chi vuole fare una lettura piacevole e rilassante.
In fin dei conti un buon esordio.
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L'allieva
Alice - la protagonista - mi ha conquistata. Per la sua normalità (è spesso alle prese con problemi comuni ai più). Con la sua ironia.
Inoltre, la storia è ben costruita e lo stile, brioso, fa acquistare leggerezza anche ad argomenti seri. Lettura molto piacevole.
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Ultimo aggiornamento: 05 Ottobre, 2011
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Ottimo esordio
I punti di forza di questo romanzo sono l'uso sapiente della lingua italiana (con qualche ironica escursione in quei termini inglesi da cui siamo invasi) ed il realismo dei personaggi, facilmente identificabili da chiunque con il presuntuoso collega di lavoro, la bizzarra vicina di casa o la donna dall'apparenza snob con cui si entra in contatto per caso.
Questi elementi portano ad una narrazione estremamente piacevole, in cui eventi portanti e secondari si fondono senza soluzione di continuità.
Notevole la tenera goffaggine di Alice, la protagonista, grazie alla quale nemmeno la storia d'amore risulta stucchevole, scontata o sopra le righe. Alice non è l'eroina che salverà il mondo ma una donna normale, con i suoi alti e bassi e con un'autoironia che la rende irresistibile e fa apprezzare ogni personaggio che lei incontra sul suo cammino.
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Vita intrecciata al lavoro
Ero molto curiosa di capire se questa nuova autrice mi avrebbe conquistato e devo dire che mi è davvero piaciuta molto. Mi è piaciuto lo stile, scorrevole, fresco, giovane; i dialoghi, perchè sembra di parlare con un'amica; la storia e la scoperta del reale colpevole. Ho apprezzato molto la dimensione in cui l'autrice colloca Alice: un'allieva, appunto, che, con tutto il suo entusiasmo e la sua passione, non riesce del tutto a "staccare" tra la propria vita privata e il lavoro e viceversa. Un personaggio simpaticamente goffo, come ognuno di noi nella realtà è. Non una wonder woman super-professionale, una persona normale, con tutte le sue crisi, con un intuito eccezionale. Bella la storia, bello lo stile. L'ultima pagina lascia intendere che la ritroveremo in altre storie e non vedo l'ora.
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lLa nuova Kay Scarpetta?
Il titolo è ovviamente una provocazione, il racconto non si avvicina minimamente alle storie della famosa anatomopatologa ma ... direi che la protagonista è quasi il contrario della già nominata Scarpetta, distratta, superficiale, incline all'infatuazione per i colleghi ma forse per tutto questo simpatica.
Il libro nonostante non abbia velleità di competere con i racconti della Scarpetta, con indagini e analisi dettagliate (descritto tutto in una forma ultra light), risulta piacevolissimo, scorrevole e con una buona descrizione dei personaggi, inoltre a tutto questo si aggiunge una discreta dose di umorismo.
Tirando le somme è una giusta lettura estiva, leggera, divertente e spensierata.
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Mi è piaciuto molto...
L'ho divorato in 2 giorni! La scrittura è scorrevole, divertente e fin dalla prima pagina sembra di vivere dentro il libro, vedere i volti dei personaggi, sentirli parlare e respirarne l'odore...
Le descrizioni dei luoghi, dei sentimenti e dei personaggi sono piacevoli, mai ridondanti, scritte con un lessico ampio e appropriato. Mi sono divertito moltissimo con questo libro grazie alla simpatia della protagonista e delle sue vicende. Anche il giallo è intrigante, realistico e scritto in modo chiaro e comprensibile anche negli elementi più tecnici di medicina legale (non a caso la scrittrice è un medico legale...). Insomma: una qualità di scrittura ben al di sopra della media, il giallo, una protagonista simpatica, pasticciona e innamorata, fanno del "L'allieva" un romanzo di alto livello da non perdere, come daltronde testimonia il grande successo che ha avuto fin dalla prima settimana di uscita.
Aspetto il seguito con impazienza!
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L'Allieva ha molta strada da fare
Acerbo.
Cultura da rotocalco.
Inverosimile in alcune circostanze.
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2011
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L'allieva
Opera di esordio. Mi ha ricordato "Ghiacciolo con nutella" scritto nel 2008 da Silvia Scibilia, anche lei siciliana e che ha avuto poca pubblicità e notorietà. Anticipazione di una lettura da ombrellone. Commedia-fiction in salsa Harmony, tocco CSI very light con lo spessore di una sottiletta, dal finale in stile to be continued....










Opinione inserita da Baudin 25 Febbraio, 2011