L'estate non perdona L'estate non perdona

L'estate non perdona

Letteratura italiana

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L'estate più calda degli ultimi anni sta arroventando il Friuli, e l'ispettore Drago Furlan si sta finalmente godendo una vacanza al mare con l'eterna fidanzata Perla. Ma la tanto sospirata villeggiatura viene interrotta da una telefonata del pm Santoliquido: sul greto del fiume Natisone è stato ritrovato un cadavere con la faccia spappolata a colpi di kalashnikov. Chi è la vittima? E perché l'assassino si è accanito sul cadavere tanto da sfigurarne il volto? Furlan rientra immediatamente in servizio per cercare di risolvere il caso: ma gli indizi sono pochi e contraddittori, e l'abbraccio torrido dell'afa non aiuta di certo a ragionare... tanto più che, per non dare un dispiacere a Perla, Drago fa la spola tra la spiaggia e il commissariato di nascosto, adducendo come scusa gli acciacchi e i capricci della madre Vendramina. Mentre la stampa nazionale monta il caso del "Mostro del Natisone" e le indagini arrancano, ci scappa pure il secondo morto: che sta succedendo nella tranquilla provincia friulana? È il caldo che dà alla testa oppure dietro la scia di sangue si nasconde un nemico terribile, il cui solo nome basta a evocare antichi orrori e a far venire i brividi? Drago Furlan, piglio rude da ispettore contadino, tra una bevuta all'osteria dell'amico Tarcisio, una mangiata di frico e una passeggiata sul lungomare, dovrà dare fondo a tutto il suo fiuto investigativo per venire a capo del mistero. E dovrà pure sbrigarsi, visto che il killer sembra aver preso di mira proprio lui...

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L'estate non perdona 2017-04-19 14:18:14 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    19 Aprile, 2017
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L'Isis in Friuli.

L’estate non perdona è il secondo libro di Flavio Santi, dopo La primavera tarda ad arrivare, con protagonista l’ispettore Drago Furlan. In quel primo caso si è trovato ad affrontare un primo caso di omicidio, arrivato ad interrompere la sua serena routine quotidiana tutta concentrata solo sulla cura del suo orto e su quei pochi episodi al lavoro che avevano richiesto la sua attenzione, perché fino a quel momento la vita di provincia nella bella terra friulana non aveva dato nessun altro tipo di problema. Dalla primavera all’estate: è tempo di vacanza per tutti anche per l’ispettore Furlan e per la sua compagna di sempre, Perla, infatti insieme si stanno godendo un rilassante soggiorno al mare. Che sarà bruscamente interrotto: infatti per Furlan è in arrivo un altro caso molto rognoso e complicato da affrontare e da seguire. Un caso a dir poco terribile, che tocca un tema di drammatica attualità: il terrorismo islamico. Infatti sul greto del fiume Natisone è stato ritrovato cadavere con la faccia spappolata a colpi di Kalashnikov. Chi è la vittima? E perché l’assassino si è accanito sul cadavere tanto da sfigurarne il volto? L’autore costruisce una vicenda ricca di colpi di scena, nella provincia friulana coi suoi squarci di paradiso in cui, inatteso, può scatenarsi l’inferno.
Infatti col proseguo della narrazione troviamo: un cadavere sfigurato, un secondo morto, diciottenne, sparato mentre era al volante del suo regalo di maturità, un terzo preso a bastonate, una comunità di religione musulmana in fermento, e in ultimo la convinzione dell’ispettore che :
“la storia è una centrifuga”, e
“i turcs tal Friul di Pasolini potrebbe tornare a lasciare scie di sangue, solo che ora si chiamano “foreign Fighters.”.
Questa nuova indagine racconta l’Italia ai tempi dell’Isis, e bisogna riconoscere che il giallo è un’arma espressiva potentissima: permette di narrare luci ed ombre del nostro Paese forse meglio di un reportage giornalistico. Fioriscono i saggi sull’Isis, ma sono piuttosto rare le narrazioni romanzesche che prendono di petto la questione: è quello che cerca di fare L’estate non perdona. Se la letteratura non racconta l’oggi, quale è il suo scopo principale? Uno splendido esempio, stilisticamente ben narrato, strutturalmente ben costruito. Un’ottima prova.

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Consigliato a chi ha letto Flavio Santi, La primavera tarda ad arrivare, in modo da avere un'idea completa su chi sia l'ispettore Furlan.
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