L'oro degli immortali L'oro degli immortali

L'oro degli immortali

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di L'oro degli immortali, romanzo di Paolo Maurensig edito da Morganti. Il professor Léon Acquaviva è docente di archeologia classica alla Sapienza di Roma e autore di libri di successo sulle misteriose civiltà scomparse. La sua vita viene sconvolta nel momento in cui, invitato negli studi televisivi di Lugano, dopo la trasmissione viene contattato da un uomo misterioso, Albert Radeck, che gli rivela una storia straordinaria, che ha visto protagonisti durante il Terzo Reich alcuni ufficiali nazisti e un selezionatissimo gruppo di scienziati, che operavano all’interno di una oscura Commissione per il recupero dell’ereditarietà ancestrale. Questi uomini, con l’aiuto dell’ipnosi e della biochimica applicate all’Alchimia, lavoravano alla realizzazione del leggendario Elisir di lunga vita. Acquaviva, in seguito al lungo incontro con Radeck, entra in possesso di un prezioso medaglione d’oro, realizzato nel Cinquecento da Benvenuto Cellini. Scoprirà che il monile ha un grande potere, attivato dalla misteriosa porta magica di Roma. Dovrà servirsi del medaglione alchemico per portare a conclusione una pericolosa vicenda, iniziata durante il Nazismo e che continua ai giorni nostri. Invischiato così in situazioni ai limiti dell’incredibile, sarà costretto a spostarsi tra Roma e Basilea, incontrando personaggi straordinari, primo fra tutti l’immortale conte di Saint Germain. Lo scrittore Paolo Maurensig per il nuovo romanzo L’oro degli immortali ha cambiato radicalmente la propria cifra stilistica. Le 408 pagine che compongono il romanzo, oltre ad essere un’assoluta novità per lo scrittore, incline a storie di minor respiro, sono il risultato del suo nuovo modo di fare narrativa: Maurensig ha accantonato intimismi e suggestioni, per proporsi al pubblico nelle vesti di scrittore di un thriller mozzafiato, in cui il mistero, l’esoterismo, la Storia reale e l’azione soppiantano le atmosfere rarefatte e malinconiche dei suoi romanzi precedenti. Lo scrittore, che ha esordito come romanziere con La variante di Lüneburg, offre ora ai lettori una trama avvincente, dinamica e trascinante. Un feuilleton in piena regola.

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L'oro degli immortali 2010-11-24 21:52:02 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    24 Novembre, 2010
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La scelta commerciale.

Maurensig è invecchiato.
In questa società di parole corte ed affilate si muove a fatica, come un principe decaduto dell'antica nobiltà boema.
Sulle spalle porta zavorre dai nomi ormai perduti, un po' per malagrazia un po' perché, tanto è chiaro, nessuno ha più voglia di impegnarsi a soppesarle.
Si chiamano, meglio si chiamavano: Kafka, Perutz, Brod, Schnitzler, Lernet-Holenia...
Povero vecchio goriziano...chi te lo fa fare?
Mitteleuropa kaput! E' andata...
Hai voglia di scrivere "La variante di Luneburg", "Canone inverso", "L'uomo scarlatto", addirittura quella tua prova d'introduzione..."Vukovlad, il signore dei lupi"... e il freudiano "Il guardiano dei sogni"...
Sì sì sì sì...tutto molto bello ma...sei vecchio.
Così adesso ti butti nel fanta, come si chiama?, ah già: fantaesoterismo.
Questo romanzo le ha proprio tutte, infatti Morganti ti paga bene, come ha fatto per quell'altro..."La tempesta": qui c'è il fantanazismo, la Massoneria, l'oro...la pietra filosofale!!!
Due uomini inseguiti da un destino (e che non siano più di due)!
L'archeologo e l'ipnotista...più editoriale di così si muore!
E tu non vuoi morire di fame.
Hai mica torto, Maurensig.
Si legge che è un piacere...
Ed è solo il primo di una annunciata trilogia.
Come Follett.
Fra le pagine però si intravede qualche discreta descrizione dei volti e degli sguardi che richiama, sbaglierò, qualcosa di grande.
Qualcosa di potente che è stato.
Ma subito vola via, tranquillo!
Lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti.

19, 50 euro! Subito!

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