L'uomo nero e la bicicletta blu
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Ma a Gigi, che ha il dono di trasfigurare il mondo con le sue storie, a Gigi che si nutre di astuzie in un mondo crudo e insieme pieno di magia, toccherà in sorte di capire che l'Uomo Nero non esiste solo nelle fiabe.
Eraldo Baldini è nato e vive a Ravenna. Nei suoi romanzi e racconti coniuga «gotico rurale», noir e horror in una vena originale. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Medical Thriller (2002), con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi (riedito nella collana «Super ET», 2006), Bambini, ragni e altri predatori (2003), Nebbia e cenere (2004), Come il lupo (2006 e 2008), con Alessandro Fabbri, Quell'estate di sangue e di luna (2008) e L'uomo Nero e la bicicletta blu (2011). Con Giuseppe Bellosi ha scritto Halloween (2006). Ha partecipato inoltre all'antologia The Dark Side (2005). I suoi libri, ristampati piú volte, sono tradotti in varie lingue.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 2012
un libro che fa sorridere, commuovere
Libro piacevole da leggere e sicuramente consigliato caratterizzato da episodi e macchiette divertenti. Molto bella e commuovente la parte finale del libro anche se troppo sbrigativa la conclusione rispetto al resto del libro, si sarebbe dovuto dedicare più spazio riguardo i destini dei vari personaggi.
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In principio fu Harper Lee...
...nel 1960 con "Il buio oltre la siepe", nel 2000 Joe Lansdale con "In fondo alla palude",nel 2001 Niccolò Ammaniti con "Io non ho paura", nel 2002 ancora Lansdale con "La sottile linea scura" e nel 2011 Eraldo Baldini con "L'uomo nero e la bicicletta blu". Nel primo Scout, nel secondo Harry, nel terzo Michele, nel quarto Stanley Junior, nel quinto Gigi, sono tutti i rispettivi protagonisti bambini -narratori di storie da "grandi" di vite vissute al limite e di riflessioni che fanno capire come certe vicende possono cambiare la vita e ritrovarsi già vecchi. Però Baldini non può annoiare per 200 pagine e nelle ultime 75 racchiudere tutta la forza emotiva ed esplosiva del succo di tutto il libro tutto in un colpo!
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Commuovente :)
È stato facile immaginare Bagnago nella mia mente: il classico paesino emiliano, dove tutti si conoscono e conducono la vita di campagna tranquilla e un po monotona.
Non capisco proprio di tutte queste critiche negative: lo stile di scrittura è piacevole; spesso compaiono scene buffe e divertenti, fino ad arrivare agli ultimi 2 capitoli del libro.
Qui inizia la discesa, frettolosa ma non per nulla interessante, anzi....direi coinvolgente.
Purtroppo non nascondo la mia commozione nel leggere alcuni passaggi o l'amarezza di alcuni episodi.
Tuttavia lo consiglio. Un bel libro non ho nulla da aggiungere, forse se le ultime pagine erano un po più curate circa i destini delle persone lo avrei apprezzato ancora di più.
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Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2011
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L'uomo nero e la bicicletta blu
Attirata dal solito risvolto di copertina mi sono lanciata nella lettura di questo romanzo che però mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca.. La partenza è buona, ma ci si arena prima di metà libro perchè la storia langue, e ad eccezione di alcuni siparietti simpatici non succede niente di importante, questo qualcosa viene promesso e rimandato con mezze frasi allusive fin quasi alla conclusione, ma quando accade il racconto è sbrigativo e poco incisivo, quasi ormai fosse finita la benzina... Peccato, perchè l'idea e l'atmosfera ricordano un po' "Io non ho paura" di Ammaniti, ma il risultato non è all'altezza della promessa....









