La donna dei fiori di carta La donna dei fiori di carta

La donna dei fiori di carta

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di La donna dei fiori di carta, romanzo di Donato Carrisi edito da Longanesi. Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato criminologia e scienza del comportamento. È sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore di romanzi bestseller internazionali. Ha vinto prestigiosi premi fra cui il Bancarella in Italia, il Prix Polar e il Prix Livre de poche, il più importante premio dei lettori in Francia.

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Opinioni inserite: 15

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La donna dei fiori di carta 2013-05-24 10:38:49 marccorazz
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marccorazz Opinione inserita da marccorazz    24 Mag, 2013
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sorprendente carrisi

Che dire di questo libro, mi ha sicuramente spiazzato e sorpreso piacevolmente. Mi aspettavo qualcosa di nettamente diverso ma invece di essere deluso, mi ha lasciato stralunato (nel senso buono del termine, ammesso ce ne sia), stordito ma appagato.
Le tre domande che sono alla base del racconto sembrano a prima vista non poter avere nulla in comune, sembrano poter e dover appartenere a tre storie differenti, distanti tra loro e invece.....un nesso c'è. Ma raggiungere il nesso è come seguire le volute del fumo delle sigarette che vengono consumate dai due protagonisti: sfuggenti, imprevedibili, sottili e sorprendenti.
Come ha detto già qualcuno, un giallo senza assassino, io aggiungo un noir senza "noir", si tratta di un viaggio alla scoperta della vita.
Per concludere, questo libro mi ha fatto immaginare atmosfere, luoghi e paesaggi come ben pochi altri libri sono riusciti a fare.

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La donna dei fiori di carta 2012-11-25 16:55:51 Franz82
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Franz82 Opinione inserita da Franz82    25 Novembre, 2012
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Inutile

Seguo Donato Carrisi dal suo primo libro, "Il suggeritore", libro che ho apprezzato anche se non nascondo di aver rivisto nella sua opera l'ispirazione molto evidente a grandi del genere come Patterson e Deaver. Ho trovato La donna dei fiori di carta un grande eccesso di presunzione. Ci troviamo in un'epoca in cui sono più gli scrittori che i lettori, essere uno scrittore non vuol dire saper scrivere e soprattutto poter scrivere tutto ciò che si vuole. Mi sono immaginato la seguente scena: Donato Carrisi, seduto sulla sua scrivania di fronte a una bella vista (che ne so, un bel panorama romano o pugliese che sono le sue due case), con il suo portatile, il suo Nestcafè (non sono sicuro che lo beva, è solo una scena di immaginazione) che si rivolge a se stesso: scriviamo qualcosa. Il libro è pieno di banalità e frasi ad effetto, l'analogia Monte Fumo, fumo di sigaretta è a dir poco adolescenziale. Insomma mi sarei aspettato un libro del genere da uno scrittore liceale di 16 anni di buone promesse, non certo da un autore del calibro di Donato Carrisi che rispetto soprattutto per il successo ottenuto a livello mondiale con le sue opere. Vorrei che cercasse invece che di impressionare, di imporre un suo stile e un' impronta che lo farebbe risaltare non solo di fronte al grande pubblico ma soprattutto di fronte ai grandi lettori che meriterebbero qualcosa di più creativo e interessante.

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La donna dei fiori di carta 2012-10-09 10:02:50 A.
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A. Opinione inserita da A.    09 Ottobre, 2012
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14 aprile 1916 , sul Monte Fumo...

Bellissimo e troppo breve. Un racconto che cattura, avviluppa : le parole si sollevano dalle pagine, e si combinano magicamente per fare emergere ed assaporare profumi, sensazioni, epoche e vite passate, tragiche e bellissime.

Come il fumo che lascia scivolare via l’anima, prima che arrivi la fine….

Non posso riassumere la trama, non posso dare una spiegazione di questo racconto, non ha alcun senso in questo caso. All’interno di un mistero che sfiora momenti indimenticati del primo novecento , le vere protagoniste qui sono le parole: se amate quella magia che a volte le rende straordinarie, saporite, profumate, amerete questo libro.
Io me lo sono proprio goduto, lo terrò da parte per leggerlo di nuovo, sono sicura che molto altro potrà ancora darmi .

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La donna dei fiori di carta 2012-10-03 23:45:58 giuly@
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giuly@ Opinione inserita da giuly@    04 Ottobre, 2012
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breve ed intenso come il fumo.............

libro che si discosta decisamente dai precedenti dell'autore...ho iniziato a leggerlo e mi sono immersa in quell'atmosfera strana e decisamente intrigante,
libro breve da leggere tutto d'un fiato.....

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La donna dei fiori di carta 2012-10-01 09:48:29 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    01 Ottobre, 2012
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Nella botte piccola...

Chi è Guzman ?
Chi sono io ?
E chi era l'uomo che fumava sul ponte del Titanic ?

Queste tre domande, azzeccatissime, mi hanno portato a "fumare" questo romanzo di poche pagine,boccate profonde che mi sono entrate nei polmoni per toccarmi il cuore ! Un romanzo dai toni noire, dalle sfumature eleganti, d'una piacevolezza rara.
Una storia originale, che si perde nella storia dell'ultimo dei narrator, un ode al tabacco che diventa la scenografia di narratore girovago.
Un romanzo di una semplicità disarmante, ma di un intensita rara, dove tutti sono protagonisti, ma in realtà il protagonista è la storia.
Carrisi sfrutta a dovere alcuni degli avvenimenti storici piu significativi dell'eppoca, per imbastire una trama di tutto rispetto. Il Titanic:dove tutto avrà una risposta. La prima guerra mondiale:dove il tutto ha inizio. La parigi della Belle époque,dove tutte le storie di un prigioniero italiano, in mano agli austriaci, scivolano tra una boccata di fumo e l'altra.
Un romanzo che incuriosisce sino all'ultima pagina, che ti spinge alla lettura anche solo per il modo in cui Guzman racconterà le storie che hanno dato forma alla sua bizzara vita!
In conclusione un giallo senza assassino, senza vittima, ma enigmatico e ambinguo sino all'ultima parola. Un giallo come solo la vita sa esserlo .
Consigliatissimo !!!

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La donna dei fiori di carta 2012-09-15 22:26:53 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    16 Settembre, 2012
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Storie

Carrisi si avventura fuori da quello che credevamo il suo genere e dimostra che se uno scrive bene può tranquillamente rinnovarsi ed evolversi . Il romanzo è un noir molto delicato, inizia con un uomo tenuto prigioniero dagli austriaci sul monte Fumo , è un italiano forse è un uffciale , gli austriaci vorrebbero fargli confessare nome e grado per non doverlo fucilare e proporre uno scambio di prigionieri agli italiani ma lui fa uno strano accordo con il dottore incaricato di carpirgli queste informazioni. Tutto ruota attorno a tre domande : Chi è Guzman? Chi sono io? E chi era l'uomo che fumava sul Titanic? . Non mi dilungo o tolgo il gusto della scoperta su un libro che già è breve, è sicuramente ben scritto , è un libro fatto di personaggi che raccontano la storia di qualcuno , come se il raccontare fosse il filo conduttore della loro esistenza quanto il vivere "ci sono persone che vogliono la verità, altre che preferiscono immaginarla" e il viaggio fosse importante quanto la meta.
"Questa storia comincia con un fiammifero, è breve e fragile la vita di un fiammifero, come quella di tutti noi".
E come un fiammifero le storie di Guzman , Daly e degli altri personaggi si accendono, ardono per poi spegnersi troppo in fretta.

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La donna dei fiori di carta 2012-08-28 11:43:47 Gondes
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Gondes Opinione inserita da Gondes    28 Agosto, 2012
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LA DONNA DEI FIORI DI CARTA

“Un piccolo libro, ma di grandi contenuti”; questo è la frase con cui definirei questo romanzo. Carrisi poteva dilungarsi con un storia molto più lunga e complessa, tanto a lui la dialettica non manca, invece con la sua scelta di presentarsi con un libro “slim” ha voluto dimostrare che non è necessario scrivere libri enciclopedici per arrivare al cuore dei lettori. Una storia incredibile che “danza” dalle trincee della prima guerra mondiale fino all’ultima notte del Titanic, legata in maniera sorprendente e credibile. La bravura dello scrittore è tale che l’atmosfera che si respira tra i due protagonisti del libro, esce dalle pagine e contagia il lettore. Sembra quasi di ascoltare la storia da un contastorie, illuminati solo dalla luce di un camino ed aspettare con trepidazione il finale, assorti in una atmosfera magica.
Se posso dare un consiglio a chi ancora deve leggere questo romanzo, mi raccomanderei di non spezzettare molto la lettura. Per come è strutturata la storia, con continui salti temporali, sarebbe molto meglio leggero tutto d’un fiato per poter ottenere il massimo.

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La donna dei fiori di carta 2012-08-23 07:20:57 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    23 Agosto, 2012
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La verità, cercarla o immaginarla?

14 aprile 1912, notte, sul Monte Fumo due eserciti, quello austriaco e quello italiano si contendono pezzetti di terra a costo di tantissimo sangue, gli ufficiali italiani per persuadere le loro truppe ad attaccare, prima di dare il segnale di carica sparano a caso in testa a due dei loro stessi commilitoni, tanto per far capire agli altri che: o si muore con le pallottole austriache in petto o con quelle italiane nel cranio.
14 aprile 1912, notte, una montagna di ghiaccio è comparsa all'improvviso in mezzo all'Oceano, mentre l'inaffondabile Titanic cola a picco, un uomo,elegantissimo, Otto Feuerstein, si è seduto in mezzo ad uno dei ponti,circondato dal caos,si gode la sua ultima sigaretta e aspetta la fine.
14 aprile 1912, notte, sul Monte Fumo il dottor Jacob Roumann, chiusi gli occhi all'ennesimo soldato morto ammazzato, s'arrampica lungo la montagna in direzione della grotta dove è tenuta prigioniera una spia italiana,il maggiore gli ha chiesto, vista la sua conoscenza dell'italiano, di convincere il prigioniero a rivelargli nome e grado, potrebbe servire per uno scambio di prigionieri.
14 aprile 1912,notte, in America Isabel Scott Phillips, sta cullando il suo terzogenito, pensa a quando giovanissima nell'ambasciata del padre, quella spagnola, gli uomini si contendevano il suo cuore , c'era Guzman e poi quell'italiano, come si chiamava?
Davì, forse?
14 aprile 1912, notte, il dottor Roumann offre l'ultima sigaretta al prigioniero italiano, se non rivelerà il suo grado e il suo nome sarà fucilato, ma l'italiano è disposto a fare un regalo al dottore che proprio quel giorno compie gli anni, gli rivelerà il suo nome ma prima dovrà ascoltare una storia e da questa capire :chi è Guzman,chi è lui, chi era l'uomo che fumava sul Titanic.
14 aprile 1912 è l'alba, Roumann si è destato, il ricordo della donna misteriosa che gli nascondeva fiori di carta, fatti con pagine strappate da libri d'amore, nelle tasche del camice in ospedale,anni addietro, quando era un giovane internista, l'ha tormantato tutta la notte:ci sono uomini che cercano la verità, altri che si limitano ad immaginarla, lui adesso come allora è chiamato a decidere che tipo di uomo essere.
Un romanzo accattivante, dove come un gioco di scatole cinesi, siete costretti a inseguire e risolvere misteri che subito dopo la soluzione, vi pongono un nuovo più intricato enigma.
di Luigi De Rosa

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La donna dei fiori di carta 2012-07-22 16:43:26 Ally79
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Ally79 Opinione inserita da Ally79    22 Luglio, 2012
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Inaspettato Carrisi.

Quante volte ci siamo innamorati di un libro?
E quanto è magico quando questo accade?
Che sia una persona,un cibo,un panorama o appunto un romanzo,l’innamoramento è sempre perfetto.
E oggi pomeriggio mi è accaduto.Subito,di colpo,dalla prima riga,senza esitazioni.E’stato amore.

Carrisi è venuto da me e circondandomi di sicurezza mi ha condotto con lui in un viaggio attraverso il mondo.
Nei miei occhi sono vivide le immagini di Marsiglia,dove l’unica persona al mondo che poteva farlo ci ha spiegato cos’è l’amore.
Impressa nella mia mente c’è la sala del Gran ballo a Parigi: ho visto tra un tango e un nome cercato e trovato,un uomo che ha conquistato la donna della sua vita.
E poi la Cina….avete mai ascoltato i monti intonare canzoni d’amore?
Ho sentito un po’di freddo quando ci hanno rinchiusi nella cella del Monte Fumo,ma un prigioniero mi ha scaldato con le sue parole e abbiamo dimenticato per un po’che fuori imperversava la guerra.
Siamo saliti sul ponte del Titanic.
C’era un uomo,aspirava ad occhi chiusi il suo ultimo sigaro.Chissà chi era.
Lungo è stato poi il viaggio per l’America,ma dopo ventuno anni dovevamo scoprire la verità.

E l’abbiamo trovata.
L’amore non si possiede,può solo essere preso in prestito.

Allora mio caro Donato,io non solo mi inchino davanti a te,ma ti presto anche un po’del mio amore.

Perchè il tuo stile adulto e maturo,la tua penna incisiva eppur poetica,il tuo animo romantico e le tue osservazioni intelligenti mi hanno conquistata.Senza se e senza ma.

Leggetelo.
Innamoratevi anche voi.

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La donna dei fiori di carta 2012-07-11 19:57:40 alessio
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alessio Opinione inserita da alessio    11 Luglio, 2012
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Un capolavoro

Un libro molto bello scritto benissimo e molto scorrevole nella lettura.Non si tratta di un libro trhiller ma di un racconto noir dove l'abilità di Carrisi fa viaggiare e coinvolge il lettore in questa storia senza capire dove è realta o finzione.Mi è piaciuto il modo di raccontare questa storia,come ha descritto i personaggi,i luoghi,e il modo di scrivere i capitoli non lunghi cosi da invogliare a proseguire con la lettura.L'unica pecca forse è il fatto che il libro ha solo 176 pagine però sono 176 pagine di emozioni.
Aspetto il prossimo libro e non vedo l'ora

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La donna dei fiori di carta 2012-06-23 16:42:20 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    23 Giugno, 2012
Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 2012
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Le tre domande

Premetto che non avevo mai letto nulla di questo scrittore, attratta dalle buone recensioni e dalla tanta pubblicità ho deciso di intraprendere la lettura.
Devo dire che il suo modo di narrare mi ha saputo prendere dalla prima all’ultima pagina.
I capitoli brevi invogliano il lettore a scoprire al più presto che cosa accadrà alla fine della storia.
L’autore narra la sua storia con estrema chiarezza, in maniera onnisciente, miscelando fatti reali con parti inventate senza mai far perdere carattere alla vicenda principale.

Si tratta di un romanzo breve, sono solo 176 pagine, nelle quali Carrisi ci racconta: di antiche leggende, di guerra, del Titanic e di amore.

Probabilmente in occasione dell’anniversario dell’affondamento del Titanic l’autore ha deciso di metterci a conoscenza di questa storia che aiuta il lettore a far trovare delle risposte alle tre domande che troviamo nel libro:
- Chi è il prigioniero che è stato catturato?
- Chi è Gutzman?
- Chi era l’uomo che fumava sul ponte del Titanic?

Passiamo alla trama.

È il 1916, durante la Prima Guerra Mondiale ed alle pendici del Monte Fumo gli austriaci si stanno difendendo dagli attacchi degli italiani.
Durante la battaglia viene catturato un soldato italiano ed un medico austriaco dovrà interrogarlo.
La loro conversazione durerà una notte immersi tra le nuvole di fumo prodotte dalle sigarette rollate dal dottore austriaco per il soldato italiano.
Questi due uomini scopriranno a mano a mano che le loro vite sono legate.
Il prigioniero italiano narrerà vicende di guerra, viaggi strabilianti e racconti pieni di fantasia.

L’autore è diventato il nostro cantastorie attraverso la bocca del soldato italiano, ci narra di vicende incastrate una nell’altra e che hanno come sfondo la guerra, ci guiderà dalla prima all’ultima pagina senza rendercene conto.

Un libro veloce adatto a tutti, una storia di tempi lontani e di paesi altrettanto lontani.

Un romanzo che mi sento di consigliare a tutti perché Carrisi con le parole più semplici riesce ad ammaliare il lettore ed a tenerlo con gli occhi incollati fino alla fine.

Cosa posso aggiungere? Buona lettura!

“-Un giorno nel futuro-, mi diceva Gutzman, - tutte le famiglie all’ora di cena avranno qualcuno che si siederà a tavola con loro e gli racconterà delle storie. Sarà una cosa normalissima, vedrai. Come avere il teatro in casa-“

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La donna dei fiori di carta 2012-06-12 07:22:13 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    12 Giugno, 2012
Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 2012
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UNA POESIA IN UN FIORE DI CARTA

Una gelida trincea, una montagna e una guerra assassina.
Al riparo, un soldato italiano prigioniero e un medico di guerra austriaco.
Una tazza di latta , neve che si scioglie su una fiammella, caffe’ in polvere il cui aroma e’ ricchezza per chi non ha piu’ nulla, se non la morte. Tabacco che si arrotola in sigarette con gesti veloci delle dita.

Un lussuoso transatlantico che dall’Inghilterra vuole raggiungere gli Stati Uniti d’America. Si chiama Titanic. Il piu’ drammatico naufragio della storia .
Sul ponte della nave ingoiata dai gelidi abissi, un uomo vestito elegantemente lascia la sua cabina di prima classe, sale sul ponte, accende un sigaro e aspetta la morte.
Inizia cosi’ il racconto di Donato Carrisi. Inizia cosi’ la leggenda dell’uomo che fumava sul ponte del Titanic.

Una bellissima storia, scritta con una penna leggera ma mai banale, Carrisi incanta con questo libro.
Mi sono sentita come la notte di Natale, un bambino di qualche anno seduto in terra su una coperta che ascolta ammaliato il suo papa’ raccontargli una storia, occhi sgranati per la meraviglia, la bocca aperta trattenendo il fiato. Si ferma il tempo.
Poi il racconto finisce, il libro si chiude. Il bambino appagato abbassa le palpebre e si abbandona ai suoi sogni. Ma il libro resta e oltre lo spessore della copertina riecco la donna, che legge tra le righe e sente ancora il suono delle parole dell’autore, non resta che pensare.
Ti torna in mente quella dichiarazione d’amore lasciata nella tua tasca in un giorno di primavera.
Pensi a quell’uomo che se ne e’ andato per sempre senza nemmeno dirti addio.
Pensi alle ultime parole posate nel velluto di una voce malata lasciate da qualcuno che amavi, sul suo letto di morte.
Pensi a quante volte non avresti voluto sentire la verita’, ma te la saresti soltanto voluta immaginare.

Italia, paese di artisti. Questo non ce lo togliera’ mai nessuno, io ne sono certa.
E nelle varie sfumature in cui l’arte si puo’ esprimere, avere un autore italiano che scrive un racconto cosi’ bello, non e’ altro che l’ennesima conferma alla mia convinzione.

Buona lettura

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La donna dei fiori di carta 2012-05-22 09:59:08 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    22 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 22 Mag, 2012
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Un Carrisi diverso per una storia senza tempo

Mettete da parte l'icona del Donato Carrisi che avete apprezzato nei thriller psicologici come "il suggeritore" o "il tribunale delle anime", ma preparatevi a coglierne una nuova ed inaspettata, quanto affascinate anima di cantastorie.

Un Carrisi che ci porta deliziosamente in una leggenda popolare, che come tale é avvolta da una nube di mistero: la storia del fantomatico uomo che fumava beato durante l'inabissamento del Titanic.

Questa leggenda popolare ha ispirato al "nuovo" Carrisi questa storia, carica di mistero e di meraviglie, ricavandone un bellissimo scorcio storico-emotivo, vissuto dal protagonista, il dottore di trincea austriaco Jacob Roumann a cui viene affidato il compito di scoprire l'identità del prigioniero italiano sul Monte Fumo.
Roumann sarà cosí tavolto dalle parole del prigioniero e dal racconto di esso sul misterioso Gurzman.

Un libro bellissimo che ho letto nell'ultimo finesettimana e che, caso volle, é stato mio compagno di viaggio tra le mie bellissime dolomiti trentine e quelle austriache, scenario del libro.

Un Carrisi che non ti aspetti, lontano anni luce dalla laurea in criminologia che lomha ispirato nelle due opere precedenti, ma abilissimo nel reinventarsi e nel dimostrarsi scrittore magistrale per stile ed inventiva. Mi perdoneranno gli amanti del genere ma, Ho trovato in questo Carrisi delle tracce di Zafón, per il suo sapore di fumo e mistero!

Un libro conisgliato a tutti, una storia bellissima senza tempo ne età, che ci farà viaggiare da un capo all'altro del mondo e sopratutto dentro a noi stessi!

Buona lettura!

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La donna dei fiori di carta 2012-05-22 09:41:54 vittorio
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Opinione inserita da vittorio    22 Mag, 2012

una gemma

c'è poco da dire. dopo due thriller questo libro si stacca con decisione e come un fiore di carta portato dal vento atterra sul gradino più lato della letteratura prodotta quest'anno.
da leggere e da ascoltare allo stesso tempo.
bella la storia, bello l'intreccio

se anzichè un autore italiano l'avesse scritto un autore apsagnolo il cui cognome inizia per zeta, si sarebbe gridato al capolavoro. ma a noi, lettori che ascolatano, piacciono le storie raccontate a bassa voce e non urlate

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La donna dei fiori di carta 2012-05-07 21:24:33 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    07 Mag, 2012
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La donna dei fiori di carta

Chi è Guzman? Chi sono io? E chi era l'uomo che fumava sul Titanic?
Tenete bene a mente queste tre domande perchè saranno il filo conduttore dell'opera.
Donato Carrisi evoca subito pensieri rivolti ad un genere thriller, lui stesso alla fine del libro confessa che ne avrebbe voluto trarre una storia su questo genere ma alla fine lo definisce un noir, lo scrivente invece vuole ricondurla ad una "favola antica" perchè è questa l'impressione che ne è scaturita alla fine della lettura.
Un libro da leggere in riva al mare di sera con un falò acceso...
Una storia nella storia con cui l'autore un po' ci prende in giro bonariamente ed il risultato è positivo.
Tutto è ambientato in un campo di guerra sulle Dolomiti... nel quale due uomini di opposte fazioni, uno impegnato a raccontare la storia che unisce i tre quesiti posti all'inizio della recensone e l'altro ammaliato da tutto ciò... immersi in una coltre di fumo di sigarette.
Donato Carrisi attraverso uno stile davvero leggero ci rapisce per condurci in una storia la cui trama ci assorbirà...un po' anche per rendere uno strano omaggio ad una leggenda legata anche al Titanic di cui il 14/15 aprile ricorre l'anniversario della collisione con l'iceberg ed il conseguente inabissamento.
Sarebbe superfluo dire che il breve romanzo è piacevolissimo e se ne consiglia la lettura ma va sottolineato.
Complimenti Carrisi.
Buona lettura a tutti.
Syd

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