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Le perfezioni provvisorie

Le perfezioni provvisorie

Letteratura italiana

Autore Gianrico Carofiglio

Editore

Casa editrice Sellerio


La trama e le recensioni di Le perfezioni provvisorie, romanzo di Gianrico Carofiglio edito da Sellerio (in libreria dal 14 gennaio 2010). Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato - un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera brillante - e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell'umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un'inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l'archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari borghese e opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con gli amici. Guerrieri esita ad accettare l'incarico, più adatto a un detective che a un avvocato. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell'inchiesta. Tra questi, la migliore amica di Manuela, Caterina. Una ragazza molto 'troppo giovane', bella e immediata al limite della sfrontatezza. In parallelo con l'indagine, nasce e si sviluppa l'amicizia con Nadia (che i lettori di Carofiglio hanno già incontrato in 'Ad occhi chiusi'), donna singolare e affascinante, dal burrascoso e ambiguo passato. Ancora una volta Gianrico Carofiglio regala ai lettori personaggi dimenticabili e una storia da cui è impossibile separarsi, dopo averla cominciata. E mentre l'enigma si scioglie nella soluzione imprevedibile, ancora una volta Carofiglio - come ebbe a dire Jeffery Deaver - dimostra una capacità di indagare e raccontare la natura umana che lascia letteralmente senza fiato.

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Un buon giallo, ma

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Sono , lo so, una voce fuori dal coro delle lodi incondizionate.Si tratta senza dubbio di un giallo scritto bene e molto piacevole.Solo che , alla mia età e dopo tante letture, sono tanti , forse troppi i cinquantenni in crisi nel lavoro e nella vita.Certe descrizioni e digressioni risultano poi un po' lunghette e annacquano il plot. Se Carofiglio si fosse limitato alla misura del racconto, sarebbe stato un racconto memorabile.

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Consigliato a chi ha letto... e legge i buoni gialli
 

Le perfezioni provvisorie

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Guido Guerrieri è un avvocato penalista che, a 45 anni, ancora non ha capito se ama profondamente o profondamente disprezza la propria professione. E' divorziato, soffre di improvvisi attacchi di malinconia che prova a tenere a bada prendendo a pugni un sacco da box , in casa, con cui intrattiene a volte improbabili, conversazioni, e passeggiando da solo di notte. Guido passeggia per la sua Bari anche per mettere ordine nei propri pensieri, assalito da improvvisi ricordi di gioventù che lo portano a fare bilanci ad inventariare persone e luoghi che non ci sono più. In questi vagabondaggi notturni si imbatte in un locale gay: Il Chelsey Hotel n.2 -che è anche il titolo di una sua canzone preferita- gestito da un'ex prostituta che è anche una sua ex cliente Nadia. Nadia ha come compagno fisso Rocco, un cane corso salvato dai combattimenti clandestini, ammira ed è attratta da Guido...MA la storia non è qui, è altrove e comincia con la telefonata di un collega che lo invita a trovare nuovi elementi di indagine per conto di due genitori la cui figlia è, improvvisamente scomparsa dopo un fine settimana con amici, ad Ostuni. E' un lavoro strano per Guido che dovrà vestire più i panni dell'investigatore che quelli di avvocato; incontrerà e sentirà tutti gli amici di Manuela, la ragazza scomparsa tra cui spicca Caterina, giovane, bella e disinibita tanto da far girare la testa. La verità, come il genere impone, ovviamente emergerà non senza lasciare amarezza ed inquietudine. Carofiglio bravo, come sempre, a farci riflettere su quello che siamo, ed avremmo invece voluto essere, sui figli che tanto poco conosciamo e con cui parliamo solo superficialmente. Una frase tra tutte: " Il mondo pullulava di possibilità infinite in quel tiepido e inatteso Febbraio a Roma, mentre ero in bilico fra il non più della mia vita di ragazzo e il non ancora della mia vita di uomo. Era una striscia sottile, euforica e provvisoria. Era bello starci in quella striscia . E solo quello che è provvisorio è perfetto".

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un buon libro, come del resto tutti quelli scritti da carofiglio. in questo caso si tratta della ricerca di una ragazza scomparsa improvviamente e di cui non si sa piu nulla. molto ben scritto e coinvolgente sino alle ultime pagine. bravo.

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Consigliato a chi ha letto... tutti i libri di carofiglio
 

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Libro molto piacevole; stile scorrevole e mai pesante. Regala scorci di unq città avvolta dalla notte che vorresti visitare. La storia - triste e disarmante - ha una sua fluida evoluzione che ti sorprende nel finale e ti fa dire : "ma perchè non ci ho pensato prima?". Letto in pochi giorni come i precedenti romanzi che vedono come protagonista l'avvocato Guerrieri.

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Consigliato a chi ha letto... Ad occhi chiusi
 

Un nuoivo "legal thriller" di Carofiglio

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Opinione inserita da Cesare Giardini
03 Febbraio, 2010
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Dopo aver letto "L'arte del dubbio",quasi-trattato di procedura penale dell'avvocato Carofiglio,ecco un nuovo saffascinante romanzo imperniato sulle vicende dell'avvocato barese,questa volta alle prese con una brutta storia di droga e di morte,vittima una giovane della Bari bene,dopo una serata con amici e successiva scomparsa. La trama è avvincente,l'avvocato si trasforma in investigatore e,alla lunga,scopre una vicenda di degrado morale insospettabile che mette a dura prova l'avvocato protagonista. E' una storia che getta luce su un mondo torbido,fatto di reticenze,di cose dette e non dette, con colpo di scena finale. Il romanzo è ben costruito, Carofiglio (l'avvocato Guerrieri) rivela ancora una volta tutta la sua umanità,le sue incertezze, i suoi princìpi da cui non deroga neppure di fronte al disprezzo di quella che poi si rivelerà coinvolta nel delitto e di cui l'avvocato sta segretamente innamorandosi. Come nelle altre opere, Carofiglio introduce nel romanzo una serie di siparietti, con personaggi di varia umanità, dall'amica ex prostituta con la quale l'avvocato si confida, all'untuoso imprenditore fallito che vive d'espedienti e di truffe. Piacevole da leggere e da meditare.

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Consigliato a chi ha letto... Gli altri romanzi di Gianrico Carofioglio
 

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"Il senso di perfezione che hanno solo le cose provvisorie e destinate a finire presto".
Questo è il quarto avvocato Guerrieri, quello che mi è piaciuto un tantino poco rispetto agli altri tre. "Gigi" è lo stesso, uguali le continue disquisizioni di frasi non dette ma semplicemente pensate. La storia di fondo ha dato troppo spazio ai flashback del passato dell'avvocato che sembra così invecchiato (ha da poco superato i quarantanni) e fin troppo aberrato dai retaggi del suo passato di bambino e ragazzo perdente.

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Consigliato a chi ha letto... Gli altri 3 libri dell'avvocato Guerrieri.
 
 
 

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