Lullaby Lullaby

Lullaby

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di "Lullaby", romanzo di Barbara Baraldi, edito da Castelvecchi. Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un'inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall'orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale.

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Opinioni inserite: 3

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Lullaby 2011-12-12 16:58:07 Sordelli
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Sordelli Opinione inserita da Sordelli    12 Dicembre, 2011
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Una ninna nanna poco appassionante

Personaggi tra i più comuni come una ragazzina fragile, un aspirante scrittore alle prese con una crisi personale e una madre soffocante e una ragazzina bella e intelligente, si ritrovano uniti da una catena di omicidi inspiegabili.
Pagina dopo pagina si fa strada, tra le righe e dentro di voi, una musica ossessiva e una manciata di domande spaventose: quali segreti può nascondere il passato di un'apparente famiglia modello? Cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? É possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione?

Trovo difficile dire cosa mi sia piaciuto e cosa no, di questo romanzo: ha sicuramente un ritmo incalzante, non lascia respiro; vuole essere iniziato e finito in un giorno. Però...però l'ho trovato caotico e poco appassionante.
Quando l'ho finito sono stata quasi contenta di essermelo tolto di mezzo, non mi sono soffermata a pensarci sopra, l'ho solo chiuso e messo via: ed è una cosa strana, a me i libri lasciano sempre qualcosa a cui pensare!
Non l'ho potuto apprezzare, mi spiace molto, ma forse semplicemente non era il genere più adatto a me.

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Lullaby 2011-11-18 00:49:54 Illary
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Illary Opinione inserita da Illary    18 Novembre, 2011
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LULLABY

Giada. Marcello. L'alternanza di due punti di vista diametralmente opposti svela le vicende di questo giallo-noir. Giada è un'adolescente infelice, che tende all'autolesionismo e si lascia tentare dalla droga e dal sesso. Marcello è un mancato scrittore di mezza età, vessato da una madre opprimente e soffocante. I due protagonisti, le cui vicende vanno intrecciandosi con il proseguire del romanzo, si trovano coinvolti in una serie di fatti di sangue che li condurrà uniti all'epilogo, ed alla soluzione degli omicidi.
Il racconto non è riuscito a catturare subito la mia attenzione, ma ho deciso comunque di proseguire la lettura. Mi sono ritrovata però a confermare la mia visione iniziale abbastanza negativa. Dal narratore interno mi aspettavo una maggiore introspezione dei personaggi ed un racconto più approfondito delle vicende, mentre in certi punti della storia ho fatto proprio fatica a capire cosa stesse succedendo e la descrizione dei fatti mi è sembrata troppo vaga. Sinceramente anche il finale mi è parso irrealistico ed eccessivo... Dopo aver letto “La bambola dagli occhi di cristallo” che mi aveva impressionata positivamente, forse mi aspettavo qualcosa di più.

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Lullaby 2010-11-03 16:26:58 faye valentine
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faye valentine Opinione inserita da faye valentine    03 Novembre, 2010
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Emilia nera

Noir che si legge in un giorno, non tanto per la brevità (ha le sue buone 232 pagine), quanto per l'incalzare delle vicende che lascia senza un attimo di respiro. Giada e Marcello, due protagonisti con apparentemente nulla in comune, animano questa storia dal sapore gotico e ce la fanno vivere in modo intenso e frenetico.
La storia cattura fin dall'inizio e la narrazione, fatta attraverso gli occhi dei vari protagonisti, ha il pregio di mantenere altissimo il livello d'interesse del lettore, nonostante i continui cambiamenti del punto di vista; questo meccanismo mi è piaciuto molto (anche se non è una novità, specialmente in questo genere letterario): l'ho trovato efficacemente calzante sui due protagonisti-narratori, dall'indole fortemente descrittiva.
La vicenda è cruda, tagliente, attuale, raccontata senza troppi fronzoli, in modo asciutto e violento. I protagonisti sono vivi: incarnano una realtà che, nonostante possa sembrare frutto di fantasia, è purtroppo sempre più vicina... L'ambientazione è perfetta: manca di collocazione precisa, ma da alcune parole citate in dialetto si può intuire che si tratta di una città emiliana. Il clima che la Baraldi riesce a creare con le parole e le azioni dei due personaggi principali è quanto di più accattivante io abbia letto ultimamente. Non è sicuramente un capolavoro, ma potrebbe diventare un cult per gli amanti del gotico e del noir. Unico neo: non trovo la canzone "Lullaby" dei Cure pienamente calzante: forse mi è sfuggita qualche sfumatura che volesse dare l'autrice, ma personalmente avrei pensato ad una melodia più "dura"! :)
Lo consiglio a chi apprezza il genere, ma, per il linguaggio decisamente duro e schietto e per i contenuti violenti, consiglio ai giovanissimi di leggerlo tra qualche anno. ;)

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Chuck Palahniuk
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