Malastagione
Letteratura italiana
Editore
Loriano Macchiavelli, bolognese, è il creatore di Sarti Antonio, uno dei più popolari poliziotti italiani. Tra le sue opere: Sarti Antonio, un diavolo per capello (Mondadori 1980), Sarti Antonio, caccia tragica (Mondadori 1981), Sarti Antonio, un poliziotto, una città (Mondadori 1994), Coscienza sporca (Mondadori 1995), Sgumbéi (Mondadori 1998), Questo sangue che impasta la terra (Mondadori 2001, con Francesco Guccini), I sotterranei di Bologna (Mondadori 2002) e Sarti Antonio e l'assassino (Mondadori 2004).
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 5
Allegro non troppo
Ancora l'Appennino e ancora piccole comunità. In fondo anche la Bologna di Sarti non è certo una metropoli. L'inizio è molto buono e la descrizione del borgo azzeccata, un po' meno i personaggi di contorno sfuocati anche se sgargianti. Piacevolissimi i dialoghi e le cose "della montagna" anche se i personaggi principali non riescono a far trasparire la ruvidezza dei montanari. Ottimo il richiamo alla natura e ai rapporti umani mentre l'intrigo si banalizza nel finale non spiegandosi e azzoppandosi nel tentativo della sorpresa. Il romanzo scorre benissimo ma, alla fine, senti di non aver letto niente d'imperdibile.
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Piacevole
Per chi mai abbia vissuto la montagna, leggere questo libro accompagna dolcemente in contesti semplici e dai profumi antichi che soltanto la vita a pieno contatto con il nostro straordinario Appennino può offrirci.
Il "Poiana" è un ragazzo molto giovane (28 anni) che si ribella ad un mondo standardizzato da falsi valori. La tenacità di questo personaggio è estremamente coinvolgente.
Si percepisce dalla lettura del testo un desiderio di protezione e riscoperta di stili di vita oramai abbandonati e profanati da aspirazioni futili ed ingannevoli che ci allontanano dal gusto vero e semplice della felicità.
Guccini e Macchiavelli ci offrono una lezione di vita basata su rispetto e amore per ciò che davvero conta.
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Fuori dal comune
Argomento dell'opera sicuramente "originale" per quanto riguarda i romanzi di Macchiavelli: qui non troviamo più i luoghi ed i personaggi a noi cari di Bologna, bensì un giovane della forestale, "Poiana", alle prese con un caso più unico che raro in un paesino degli Appennini emiliani. Sicuramente la trama non è incalzante, non tiene il lettore con il fiato sospeso come in romanzi precedenti ma, a mio parere, in alcuni punti il climax è comunque in crescendo, tenendo desta l'attenzione di chi legge.
Il romanzo nel suo complesso risulta quindi piacevole e leggibile, anche se il buon vecchio Sarti Antonio non tradisce mai.
Buona lettura
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Ultimo aggiornamento: 06 Giugno, 2011
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Acerbo
Chi ama la profondità delle creature di Guccini, il rutilante Macchiavelli dei gialli ambientati a Bologna, o il riuscitissimo "Tango e gli altri" della stessa accoppiata, rimarrà forse deluso come me da questa storia ambientata sugli appennini bolognesi. Peraltro la montagna ed i personaggi che la popolano sono le uniche cose vive del romanzo, mentre personaggi principali e comprimari non mi hanno convinto, descritti con pennellate troppo veloci ed in relazione tra loro con legami deboli e quasi casuali. La trama scorre un pò lenta e senza sussulti verso una direzione abbastanza prevedibile, per cui.. speriamo la prossima!
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la prima recensione
Non vi aspettate nessun colpo di scena in questo libro.
E' una lettura piacevole, scorrevole, anche se preferivo Macchiavelli da solo.
Personaggi raccontati bene nelle loro miserie e meschinità ma anche nei loro valori.
Una storia di gente di montagna alle prese con un delitto....non è roba da tutti i giorni.









