Malastagione Malastagione

Malastagione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Malastagione, romanzo di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli edito da Mondadori. Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l'autore, un certo A. Dumas...). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c'è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto.

Loriano Macchiavelli, bolognese, è il creatore di Sarti Antonio, uno dei più popolari poliziotti italiani. Tra le sue opere: Sarti Antonio, un diavolo per capello (Mondadori 1980), Sarti Antonio, caccia tragica (Mondadori 1981), Sarti Antonio, un poliziotto, una città (Mondadori 1994), Coscienza sporca (Mondadori 1995), Sgumbéi (Mondadori 1998), Questo sangue che impasta la terra (Mondadori 2001, con Francesco Guccini), I sotterranei di Bologna (Mondadori 2002) e Sarti Antonio e l'assassino (Mondadori 2004).

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 5

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
2.8  (5)
Contenuto 
 
3.0  (5)
Piacevolezza 
 
3.6  (5)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Malastagione 2012-03-22 18:08:12 Fabio
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Opinione inserita da Fabio    22 Marzo, 2012

Allegro non troppo

Ancora l'Appennino e ancora piccole comunità. In fondo anche la Bologna di Sarti non è certo una metropoli. L'inizio è molto buono e la descrizione del borgo azzeccata, un po' meno i personaggi di contorno sfuocati anche se sgargianti. Piacevolissimi i dialoghi e le cose "della montagna" anche se i personaggi principali non riescono a far trasparire la ruvidezza dei montanari. Ottimo il richiamo alla natura e ai rapporti umani mentre l'intrigo si banalizza nel finale non spiegandosi e azzoppandosi nel tentativo della sorpresa. Il romanzo scorre benissimo ma, alla fine, senti di non aver letto niente d'imperdibile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Vitali
Trovi utile questa opinione? 
11
Segnala questa recensione ad un moderatore
Malastagione 2011-10-03 01:54:30 Francesco
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Opinione inserita da Francesco    03 Ottobre, 2011

Piacevole

Per chi mai abbia vissuto la montagna, leggere questo libro accompagna dolcemente in contesti semplici e dai profumi antichi che soltanto la vita a pieno contatto con il nostro straordinario Appennino può offrirci.
Il "Poiana" è un ragazzo molto giovane (28 anni) che si ribella ad un mondo standardizzato da falsi valori. La tenacità di questo personaggio è estremamente coinvolgente.
Si percepisce dalla lettura del testo un desiderio di protezione e riscoperta di stili di vita oramai abbandonati e profanati da aspirazioni futili ed ingannevoli che ci allontanano dal gusto vero e semplice della felicità.
Guccini e Macchiavelli ci offrono una lezione di vita basata su rispetto e amore per ciò che davvero conta.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
Malastagione 2011-07-04 21:35:57 Marco
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Opinione inserita da Marco    04 Luglio, 2011

Fuori dal comune

Argomento dell'opera sicuramente "originale" per quanto riguarda i romanzi di Macchiavelli: qui non troviamo più i luoghi ed i personaggi a noi cari di Bologna, bensì un giovane della forestale, "Poiana", alle prese con un caso più unico che raro in un paesino degli Appennini emiliani. Sicuramente la trama non è incalzante, non tiene il lettore con il fiato sospeso come in romanzi precedenti ma, a mio parere, in alcuni punti il climax è comunque in crescendo, tenendo desta l'attenzione di chi legge.
Il romanzo nel suo complesso risulta quindi piacevole e leggibile, anche se il buon vecchio Sarti Antonio non tradisce mai.
Buona lettura

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
Malastagione 2011-06-01 00:29:35 dreamer
Voto medio 
 
2.0
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
dreamer Opinione inserita da dreamer    01 Giugno, 2011
Ultimo aggiornamento: 06 Giugno, 2011
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Acerbo

Chi ama la profondità delle creature di Guccini, il rutilante Macchiavelli dei gialli ambientati a Bologna, o il riuscitissimo "Tango e gli altri" della stessa accoppiata, rimarrà forse deluso come me da questa storia ambientata sugli appennini bolognesi. Peraltro la montagna ed i personaggi che la popolano sono le uniche cose vive del romanzo, mentre personaggi principali e comprimari non mi hanno convinto, descritti con pennellate troppo veloci ed in relazione tra loro con legami deboli e quasi casuali. La trama scorre un pò lenta e senza sussulti verso una direzione abbastanza prevedibile, per cui.. speriamo la prossima!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
41
Segnala questa recensione ad un moderatore
Malastagione 2011-02-09 15:52:30 bikerina
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
bikerina Opinione inserita da bikerina    09 Febbraio, 2011
  -   Guarda tutte le mie opinioni

la prima recensione

Non vi aspettate nessun colpo di scena in questo libro.
E' una lettura piacevole, scorrevole, anche se preferivo Macchiavelli da solo.
Personaggi raccontati bene nelle loro miserie e meschinità ma anche nei loro valori.
Una storia di gente di montagna alle prese con un delitto....non è roba da tutti i giorni.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore