Odessa Odessa

Odessa

Letteratura italiana

Editore



La presentazione e le recensioni di Odessa, opera di Alessandro Perdon edita da La Memoria del Mondo. Nel 1944, in Germania, l'ipotesi di aver perso la guerra era oramai una realtà. Venne architettato un piano di fuga per i gerarchi nazisti con il supporto di quegli industriali che avevano realizzato lauti guadagni appoggiando il Terzo Reich. Ma cosa succederebbe se, in realtà, questo piano fosse nato molto, molto tempo prima con uno scopo ben diverso? E se qualcuno, ai giorni nostri, volesse portarlo a termine? Dal fondo di acque gelide, riaffiorerà un segreto che darà origine ad una successione di eventi a catena che, a loro volta, faranno riemergere nuovi enigmi sempre più improbabili, a volte inspiegabili, ma non impossibili. Il reporter Max Rain, documentarista della H&MW, si troverà nuovamente coinvolto nella ricerca di un relitto che sarà solo il principio di un'avventura che ci farà viaggiare in tre continenti, da nord a sud, dalle gelide acque degli abissi marini alle infuocate sabbie del deserto. Tra incredibili scoperte, folli inseguimenti e stravaganti fughe, una storia che renderà partecipe il lettore, tenendolo incollato fino all'ultima pagina.

Alessandro Perdon nasce in provincia di Milano nel 1970. Amante di subacquea, immersioni sui relitti, archeologia e viaggi, ODESSA è il suo terzo romanzo dopo IL TESORO DEI MAYA (2008) e AVENGER (2009)

Recensione della Redazione QLibri

 
Odessa 2012-04-13 08:02:46 silvia71
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    13 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 2012
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Una fuga per due

Con la pubblicazione di questo romanzo, Alessandro Perdon raggiunge quota tre nella sua produzione.
L'autore mette in pista due “novelli Indiana Jones”, regalandoci una lettura avventurosa e intrigante, dal sapore fresco e frizzante, priva di contenuti eccessivamente cupi o violenti.
Affiora da questo racconto la passione di Perdon per la subacquea e per quel contatto con la natura che essa ti concede, la passione per la ricerca storico-archeologica, la passione di girare in lungo e in largo il mondo cogliendone le innumerevoli sfaccettature.

Egli plasma i suoi personaggi infondendo in essi tanta parte di sé, facendo vivere loro, in parte, esperienze già vissute, in parte esperienze e situazioni adrenaliniche che vorrebbe vivere.
Questa lettura ti impone di correre: scordatevi il relax, perché se deciderete di salire a bordo di queste pagine, verrete rapiti in un vortice di fughe, corse a perdifiato, immersioni pericolose, evasioni rocambolesche, pallottole che fischiano, incendi, sabotaggi.

L'intreccio della trama è discreto, in quanto la storia corre su un parallelo presente-passato, fondendo elementi storici ad altri di pura fantasia; Perdon prospetta al lettore uno scenario insolito, ma a ben pensarci non del tutto inverosimile, ossia la sopravvivenza negli anni del cosiddetto “piano Odessa”, ideato dai nazisti per prepararsi una via di fuga agile e sicura.
E se dei superstiti nazisti si fossero salvati e continuassero a tessere le loro spietate trame?
E se questa loggia di ex aguzzini avesse utilizzato le ingenti sostanze depredate al popolo ebreo e non, riconvertendole in investimenti economici a livello mondiale?
Perdon ci catapulta nel mezzo di un intrigo internazionale, dove i criminali di un tempo si sono trasformati in magnati della finanza, manipolatori di interessi economico-finanziari e politici su larga scala.

Il romanzo si presta ad una lettura veloce ed anche gradevole, grazie ad un ritmo di scrittura fluido e ben articolato, e grazie all'ideazione di due personaggi curiosi e azzeccati, in grado di stemperare la tensione di certi momenti con una vena ironica deliziosa.
Di certo è che questo racconto non ha la pretesa di essere esaustivo su ogni argomento trattato, sia esso relativo al passato o alla situazione fotografata nel presente, compiendo talvolta qualche volo pindarico tra un episodio narrato e quello successivo.
Ricordiamo che si tratta di un autore agli albori e che un genere che possa sposare storia ad avventura è forse tra i più complessi su cui cimentarsi; in considerazione di ciò il livello qualitativo del romanzo è buono ed è animato ad ogni riga dalla presenza forte dell'autore, che vive in prima persona insieme ai suoi protagonisti, soffrendo e gioendo con loro.

Una giovane penna promettente, esuberante, con tanta voglia di andare alla ricerca di luoghi insoliti, di scoprire i retroscena storici meno conosciuti, di attraversare il mondo attratto da una insaziabile curiosità e spirito d'avventura.



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