Pochi inutili nascondigli
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Opinioni inserite: 18
Una gomma e una matita (audiolibro)
Passando almeno un paio d'ore al giorno nel traffico cittadino ovvio, spesso, al disagio e alla noia con gli audiolibri.
E' cosi che, tra i vari, sono incappata (mi rifornisco in biblioteca e, a volte, la scelta è assai limitata)in "Una gomma e una matita" racconto di Faletti tratto dalla raccolta "Pochi inutili nascondigli".
Devo dire che, complice forse l'ottima lettura effettuata da Vinicio Marchioni,il racconto in questione mi ha preso. L'ho trovato originale, mi è piaciuto lo stile e, a mio avviso, sono stati resi benissimo gli stati d'animo del protagonista.
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Racconti raccolti per strada
Faletti si cimenta coi racconti, abbandonando per un attimo il romanzo giallo a cui ci ha abituati negli anni.
Ma scrivere racconti non è meno difficile, né meno complesso architettare un modo per non annoiare il lettore. Anzi, in un arco di tempo e lettere più breve, il lettore deve innamorarsi di un personaggio, della storia, della sua psicologia e sentirsi coinvolto quanto e come in un racconto lungo. Complicato, sì.
E Faletti, ahimè, ci delude un poco.
I suoi racconti non sono brutti, non sono scritti male. Ma non sono nemmeno originali, né affascinanti. Mancano di un guizzo, di un qualcosa che li renda completi e, perché no, dotati di un messaggio che ce li faccia ricordare nel tempo.
Un vero peccato.
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Delusione
Ho letto i libri precedenti di questo autore e mi sono piaciuti ma questo proprio no. Non ho letto nulla che meriti di essere ricordato. Peccato...
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inutile nascondiglio?
Siamo ben lontanti dai racconti del terrore di Poe, ma credo che l'esperimento di Faletti non sia totalmente da bocciare; alcuni racconti, infatti, son ben scritti e ben riusciti, altri esageratamente visionari e molto poco credibili.. Da segnalare, a parer mio, "L'ultimo venerdì della signora Kliemann", "Graffiti" (davvero agghiacciante!), "La ragazza che guardava l'acqua", gli unici a lasciare veramente qualcosa al lettore.. il resto.. un inutile nascondiglio.
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Pochi inutili nascondigli
Ho adorato e divorato "Io uccido", ho apprezzato "Niente di vero tranne gli occhi" ma stavolta non ho provato molte emozioni leggendo queste storie. Purtroppo secondo me con questo libro Faletti ha deluso i suoi ammiratori.
Speriamo che con il prossimo romanzo vada meglio.
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delusione
I primi due lavori erano veramente belli ed entusiasmanti,specialmente il primo "io uccido".
Gia' il terzo lavoro è un po' deludente,non sembra nemmeno scritto dallo stesso autore,ma questi racconti sono una cosa obbrobriosa!!!! Non si trae alcuna conclusione dal finale di ciascun racconto,sono banali e scontati,rimpiango i soldi spesi!!!!!!!!Un ultima possibilita' a Faletti con il suo prossimo lavoro,se mi deludera' ancora,lo considerero' " capitolo chiuso"
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pochi inutili nascondigli
Mi aspettavo molto di più da questo libro. Spero Faletti si sia solo preso una pausa e ricominci a scrivere come lui sa fare. Un paio di racconti posso piacere, altri sono a finale scontato e altri ancora non si fanno capire.
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pochi inutili nascondigli
Dispiace aver comprato e letto questo libro! spesso veniva la voglia di chiudere il libro!
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pochi inutili nascondigli
quest'ultima opera letteraria del Sig.Faletti mi ha lasciato interdetto; mi piacerebbe scoprire (x la stima che nutro nei confronti dell'autore di ''io uccido'' e ''niente di vero tranne gli occhi'', già leggermente incrinata con ''fuori da un evidente destino'')che i racconti siano frutto di un obbligo contrattuale verso la casa editrice.... x quanto riguarda lo stile niente da recriminare all'autore,ma x quanto riguarda il contenuto scontato e prevedibile addirittura in odore di plagio letterario.
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pochi inutili ...
quest'ultima fatica di faletti mi lascia perplesso . che sia finita la vena letteraria dell' autore?. gli altri libri non erano stati male (in particolare"fuori da un evidente destino" ). racconti sconclusionati e privi di mordente. speriamo in un suo prossimo lavoro.
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DELUSIONE
Scontato, surreale a tratti noioso..
Ho letto tutti i libri di Faletti, questo è il peggioer di tutti...
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pochi inutili nascondigli
con tutto il rispetto che provo per Giogio, questo libro è uno di quelli che mi hanno fatto rimpiangere l'assenza del diritto di recesso nell'editoria. Storie banali con contenuti scontati e sfruttati, scritte con uno stile sicuramente non da thriller.
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Pochi inutili nascondigli
Sono molto deluso nel modo in cui scrive. Se gli altri libri mi avevano appassionato, in questo non trovo niente di interessante. Mi sono anche domandato se i primi erano farina del suo sacco, o no, visto la scarsità delle storielle.
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Per il mare
Per chi ha intenzione di leggere al mare qualche cosa che svuoti la testa e adagi i pensieri sulla banalità della scrittura, questo libro è un'opportunità. Scontato e privo di verve, ha il vantaggio di essere lungo e di non dire nulla. Che si desidera di più dal torpore canzonettistico della spiaggia?
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PIACEVOLE
Un libro piacevole e ben scritto. Sembra quasi che l'autore si sia preso un periodo di vacanza fra un romanzo e l'altro e per tenersi allenato abbia scritto alcuni racconti. Il risultato é discreto. Una buona compagnia per la stagione estiva.
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Leggibile...
2/3 storie non sono un granchè, le restanti mi hanno appassionato. Le idee sono le sue e convincono, lo stile sembra il risultato di aggiustamanti. Comunque, pur non essendo un capolavoro, si legge bene.
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piu' che buono
L'ho terminato da poco, e su 7 storie, 5 mi sono piaciute molto, mentre un paio (la seconda e la quarta) mi hanno un po' deluso. Nel complesso un ottimo libro, d'altronde ci sta che in una raccolta di storie ce ne siano alcune che ''prendono'' più di altre.
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Delusione
Come mi dispiace! Faletti mi piace, mi piaceva da comico e siamo quasi compaesani… Eppure questo libro è quasi una noia. Banale, a tratti scontato, stiracchiato. In qualche racconto si intuisce il finale sin dalle prime pagine. No, così non va per un presunto giallo! Uno dei pochi libri di cui hi rimpianto la spesa.









