Primavera in Borgogna
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 3
Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 2010
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Consigliato agli amanti delle atmosfere noir.
"Di fronte a lui si estendeva il magnifico panorama della campagna toscana: le dolci colline assolate di una mattina di primavera.
Decise di percorrere lentamente il viottolo sterrato che circondava il perimetro delle mura, per potersi immergere completamente in quel bagno di verde e sole.
Avvertì ben presto una sensazione di benessere e tranquillità: qualcosa di spirituale che accarezzava e consolava il suo animo nel profondo."
Ho deciso di acquistare “Primavera in Borgogna” dell’esordiente Luca Terenzoni, perché oltre a essere un grande appassionato della Francia, sono stato incuriosito dalla trama del romanzo, dopo averne letto la presentazione su diversi siti internet.
Posso innanzitutto dire di essere arrivato in fondo all’ultima pagina senza quasi essermene accorto.
Lo stile infatti è molto scorrevole.
Le accurate descrizioni delle campagne e dei vigneti della Borgogna, in cui l’autore si è prodigato, mi hanno dato più volte la sensazione di trovarmi nei luoghi da lui stesso descritti.
Per quanto riguarda le figure dei singoli personaggi sono state a mio avviso tratteggiate molto accuratamente.
Oltre al protagonista, Francesco, anche gli altri personaggi hanno un loro spessore, ma soprattutto una storia nascosta, che l’autore ci porta pagina dopo pagina a scoprire.
La trama, intrigante, ha continui rimandi al passato.
Ruota intorno a un fatto di cronaca nera avvenuto molti anni prima che riguarda sia Ludivine, la nuova collega di Francesco, sia il Signor Robin, il suo datore di lavoro.
Alla fine del romanzo i vari elementi della storia andranno comunque a incastrarsi perfettamente tra loro, in quanto Francesco riuscirà a fare luce sul mistero nel quale, suo malgrado, si è trovato coinvolto.
Arrivato in Borgogna Francesco si trova infatti di fronte a una realtà cupa che, come lui stesso avrà modo di constatare, non ha nulla a che vedere con le tonalità pastello del paesaggio circostante; questo perché nulla è come sembra…
Dal momento che la trama di “Primavera in Borgogna” mi ha coinvolto totalmente, avrei desiderato non averlo “bruciato” così rapidamente.
Letto un capitolo, avevo subito voglia di leggere il successivo.
Forse un più elevato livello di suspence avrebbe giovato a “Primavera in Borgogna”, che mi sento comunque di consigliare, per una lettura gradevole alla portata di tutti, a coloro che, come me, amano i paesaggi francesi, scoprire aspetti nascosti nelle storie e immedesimarsi negli stati d’animo dei vari personaggi.
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Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 2011
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Presentazione del libro
Atmosfere noir sullo sfondo dei colori primaverili delle campagne francesi per “Primavera in Borgogna”: il mio romanzo di esordio.
"Era il primo sabato di primavera.
Quella mattina Francesco aveva deciso di uscire di casa di buonora per recarsi a San Gimignano.
Aveva avuto fin da piccolo una predilezione particolare per questo piccolo comune della provincia di Siena, quasi interamente racchiuso nelle mura duecentesche.
Inoltre la campagna toscana aveva sempre avuto il potere di infondere in lui un senso di pace e tranquillità.
Pace e tranquillità erano proprio quello di cui aveva bisogno in quei giorni: stava infatti passando uno dei periodi peggiori della sua vita.
Sentiva di non avere più punti di riferimento, un obiettivo da perseguire."
Inizia così "Primavera in Borgogna", edito dal Gruppo Albatros Il Filo.
Francesco, il direttore amministrativo di un’azienda del settore cartario nella provincia di Lucca, pur avendo raggiunto importanti traguardi sia in campo privato che professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata storica a solo pochi mesi dal matrimonio.
L’occasione per poter ripartire da zero gli si presenta, in modo del tutto inaspettato, una mattina di primavera, mentre si trova all’interno delle mura di San Gimignano, in Toscana.
Qui, infatti, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Signor Jean-Marc Robin, che, dopo poco averlo conosciuto, propone a Francesco di andare a lavorare da lui in Borgogna, nella sua azienda vinicola.
Dopo aver riflettuto attentamente sulla proposta, Francesco decide di trasferirsi in Francia con l’intenzione di dare un indirizzo completamente nuovo alla propria vita, ma soprattutto con il fermo proposito di non rimanere mai più coinvolto in una relazione sentimentale stabile.
L’incontro con Ludivine, la sua nuova collega, personaggio tanto affascinante quanto complesso, renderà però le cose tutt’altro che semplici per Francesco.
Contemporaneamente, da un passato, solo apparentemente, lontano e dimenticato, inizieranno a riemergere lentamente gli inquietanti dettagli di un fatto di cronaca nera, che riguarda sia Ludivine che il Signor Robin.
In un susseguirsi di colpi di scena, la Borgogna, con la tranquillità generata dai colori primaverili dei suoi paesaggi, fa da sfondo, nonché da contrasto, all’inquietudine di Francesco, il quale, per ritrovare la pace della sua mente arriverà a mettersi pericolosamente in gioco, riuscendo però alla fine a ricollocare nel giusto ordine i vari pezzi del puzzle.
www.lucaterenzoni.ilfilo.eu
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Veramente un buon inizio per un esordiente!
Contrariamente alla sensazione di serenità evocata dal titolo, “Primavera in Borgogna” è un romanzo che non lascia il lettore tranquillo durante la sua lettura.
Non può definirsi un “giallo”, ma l’enigma che serpeggia tra le pagine del libro è un ottimo collante alle storie dei vari personaggi, una parte dei quali ha indubbiamente un passato che, sebbene per ragioni differenti, desidera tenere ben nascosto.
Ludivine, il personaggio femminile, con la sua complessità e il suo alone di mistero, mi ha particolarmente colpito e, a mio avviso, è la vera protagonista del libro.
Lo stile del romanzo è molto scorrevole.
La storia nella sua semplicità mi ha coinvolto per il suo intreccio comunque ben congegnato, sospeso tra passato e presente.
Le descrizioni, a volte quasi poetiche, dei paesaggi della Borgogna costituiscono uno sfondo gradevole a questo romanzo che consiglio a coloro che desiderano una lettura non impegnativa ma in grado comunque di regalare emozioni.









