Tu sei il male Tu sei il male

Tu sei il male

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Tu sei il male, romanzo di Roberto Costantini edito da Marsilio. Il primo volume di una straordinaria trilogia poliziesca. Tu sei il male è un thriller di rara potenza e travolgente intensità. Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, giovane impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L'inchiesta viene affidata a Michele Balistreri, giovane commissario di Polizia dal passato oscuro. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta a capofitto nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto. Roma, 6 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, Giovanna Sordi, madre di Elisa, si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell'anziana donna alimenta i suoi rimorsi, spingendolo a riaprire l’inchiesta. Ma rendere finalmente giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, che ha molteplici volti uno più spaventoso dell'altro. Tu sei il male è un congegno narrativo di precisione diabolica che risucchia il lettore in un vortice di rivelazioni e colpi di scena a cui è impossibile sottrarsi, ma è anche un romanzo capace di gettare uno sguardo lucido sui conflitti che attraversano la nostra società e di allestire una riflessione non banale su quanto sia labile il confine che separa il bene dal male, i colpevoli dagli innocenti.

Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration. Questo è il suo romanzo d’esordio, il primo volume di una trilogia con protagonista Michele Balistreri.

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Tu sei il male 2012-05-15 12:44:28 Pablo83
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Opinione inserita da Pablo83    15 Mag, 2012

Senza fiato

MI ha lasciato senza sonno per poterlo finire tutto d'un fiato nel giro di pochi giorni. Forse, come detto da qualcuno, troppo intricato, ma in fondo se fosse una storia semplice semplice non avrebbe senso star lì a leggere, la potevamo scrivere tutti.

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Tu sei il male 2012-05-10 17:05:06 19alessio79
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19alessio79 Opinione inserita da 19alessio79    10 Mag, 2012
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Peccato...

Questo libro, al momento di scegliere se prenderlo o meno, promette tanto e bene. Leggi la copertina e trovi un autore italiano, una storia a cavallo di due eventi felici della storia calcistica italiana, un omicidio. Insomma ti convinci nonostante il, per me, mostruoso numero di pagine. L'autore ha un buon approccio. Vuole mettere in evidenza l'inaffidabilità del Balistrieri del 82, facendolo vivere e raccontare in prima persona e il più saggio e riflessivo degli anni successivi, dove l'autore è narratore. All'interno si sviluppa una trama di un serial killer che bla bla bla....Insomma se ho fatto una premessa positiva è solo per nascondere tutte le pecche del libro. Lungo, prolisso, 650 pagine fitte che se ne potevano scrivere 300 larghe. Il tutto per raccontare una storia che all'atto pratico incastra decine di nomi, personaggi che non si ricordano più. Scritto con un tono pesante e tante volgarità che, per carità, risptteranno la vita reale, ma che a me danno fastidio. Non mi piace, personalmente, libri in cui abbondano parolacce gratuite(via almeno 70 pagine). Non amo questi personaggi esasperati in tic e difetti dall'autore. Mi annoiano i libri in cui vi sono troppi personaggi che sembrano importanti ma di cui poi se ne perde traccia nella trama. La frase “Uno di quei romanzi che uno ha voglia di tornare a casa per continuare a leggere” di Augias la ricambio in " “Uno di quei romanzi che uno ha voglia di tornare a casa per continuare a leggere...e finirlo quanto prima”. Insomma, se vi volete lanciare in un libro in cui un serial killer e intrighi internazionali potevano tranquillamente non esserci, in cui i personaggi, tipo Piccolo, sono poco credibili, liberi di farlo. Io non lo consiglio, ma...de gustibus!!!

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Tu sei il male 2012-05-03 10:18:31 Caterina
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Opinione inserita da Caterina    03 Mag, 2012

Una grossa delusione dalla marsilio...


Premetto che ho interrotto la lettura ben prima della metà del libro.
Lo stile inutilmente prolisso, le numerose ed inutili ricapitolazioni, l'assoluta incapacità di tenere alta l'attenzione del lettore hanno rovinato una buona idea di partenza.
Non solo la scrittura è noiosa, ma la storia è poco credibile e straordinariamente intricata.
Troppa carne al fuoco, che lo scrittore non sa assolutamente gestire.
Peccato, in genere i gialli Marsilio sono una assoluta garanzia.

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Tu sei il male 2012-04-29 08:06:47 elvia
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Opinione inserita da elvia    29 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 2012

Peccato

Sarà perchè le aspetttative erano molto alte ma il libro non convince. Troppo prolisso, a metà della storia ti viene voglia di chiudere il tomo e usarlo solo come ferma porta. Lo ammetto , non l'ho finito, mi sono stufata prima. Io il ritmo mozzafiato che altri rilevano non l'ho colto . E forse non sono l'unica. Ce l'hanno presentato come una promessa, ci hanno spiegato che le varie case editrici se lo sono contesi , hanno anche acquistato i diritti cinematografici, però non mi pare sia stato un gran successo di vendite. E poi, cosa fondamentale... non crea empatia, non parteggi, no provi pena, non ti immedesimi. E' una storia fredda che rimane in superficie. Peccato perchè Costantini sa scrivere...

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Tu sei il male 2012-04-01 15:44:05 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    01 Aprile, 2012
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Tu sei il male....

Indecisa! sono totalmente ed inesorabilmente indecisa....
Questo libro è un piccolo gioiello della narrativa italiana o un giallo eccessivamente intricato....???
Letto in un paio di giorni anche se le pagine non sono proprio pochissime...ed una volta arrivata al finale, ho chiuso il libro e mi sono ritrovata immersa in una serie di confusi pensieri e ad un misto di emozioni tra il compiaciuto ed il deluso...
Tutto ha inizio la notte dei mondiali del 1982: la vittoria dell'Italia! E durante questa memorabile finale avviene il primo omicidio. Passano gli anni e il nostro poliziotto latin lover si trasforma nell'ombra di se stesso: inseguito dall'incubo di quel primo caso irrisolto procede con la sua vita tra donne, gioco, sigarette ed alcool. Finale dei mondiali del 2006: vittoria dell'Italia! E la scena si ripete...
Un serial killer? Un pazzo che sta tentando di prendersi gioco della squadra speciale della polizia romana?una sfortunata serie di coincidenze?
Il dramma di un uomo nel contesto di un paese che passa dalla democrazia cristiana ad un governo "bipartisan", il casalino 900 con i suoi extracomunitari e relativi problemi di integrazione e razzismo, il tutto sovrastato dalla magnificenza di San Pietro.
Stile sublime e scrittura piacevole e veloce. I personaggi principali prendono volto pagina dopo pagina mentre scorrono gli anni gli omicidi fin quando le loro occhiaie e le rughe diventano sempre più parte integrante del racconto.
Suspance tenuta altissima e fiato sospeso fino all'ultima pagina...e non è un modo di dire od una frase fatta...si arriva davvero all'ultima pagina.
Ed eccoci alla nota dolente: l'intrico. Per quanto il romanzo sia ben scritto e ben curato in ogni aspetto, la vicenda in sè per sè risulta in alcuni punti al limite del ridicolo. Non voglio svelare nulla, ma la ricostruzione delle motivazioni dei personaggi e di alcuni omicidi è a mio parere alquanto fantasiosa.
Ci sono troppe "coincidenze" e , sempre a mio parere, il "piano omicida" segue una via eccessivamente retta...ma possibile che vada tutto, ma proprio tutto, come aveva previsto?
E chi poteva fermare il tutto, non poteva semplicemente dirlo senza andare per suggerimenti che non stanno nè in cielo nè in terra??
Forse avevo comprato e poi iniziato questo libro con troppe aspettative..
Lo consiglio comunque perchè è davvero un buon romanzo.


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Tu sei il male 2012-03-26 21:26:52 Andrea73
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Opinione inserita da Andrea73    26 Marzo, 2012
Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 2012

Buon inizio di una trilogia...

A me personalmente il libro e' piaciuto sia per la scorrevolezza della scrittura, sia per la storia, che tra l'altro si sviluppa in Italia, ben intrecciata e che ti porta col passare della lettura ad appassionarti sempre di piu'! Dopo i vari scrittori scandinavi degli ultimi tempi, diamo spazio a i nostri scrittori,che non hanno nulla da invidiare ai piu' famosi e affermati stranieri! Bravo Costantini!

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Tu sei il male 2012-03-01 16:47:37 Viola03
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Opinione inserita da Viola03    01 Marzo, 2012

"TU - SEI - IL - MALE"

TU SEI IL MALE
Ci sono volte in cui si ha voglia di un bel thriller, di quelli che ti porti dietro tutto il giorno tipo coperta di Linus, sperando di trovare cinque minuti per leggere almeno qualche pagina.
“Tu sei il male” è uno di questi.
La storia ha inizio a Roma, nel 1982. Il giovane e cinico Michele Balistreri, dopo un passato burrascoso da ex militante fascista prima ed ex collaboratore dei servizi segreti poi, è adesso commissario di polizia in un quartiere tranquillo della città. La sua routine lavorativa si alterna a fumose serate in compagnia di donne sempre diverse o a poker giocati tra amici e quasi sempre vinti dal talento di Angelo Dioguardi. Il giovane è l’opposto di Balistreri, onesto, fedele, innamorato, ma nonostante la diversità i due stringono una forte amicizia, fatte di lunghe nottate passate in macchina a confrontarsi fumando innumerevoli sigarette.
Sarà per accompagnare Dioguardi nel suo posto di lavoro, che Balistreri mette piede nel lussuoso complesso di Via della Camilluccia, dove vivono due forti ed influenti esponenti, l’uno del mondo cattolico, l’altro del mondo politico. Sarà sempre qui che il commissario vedrà la giovane e bellissima Elisa Sordi, colei che sparirà proprio la notte della finale dei mondiali di calcio e verrà trovata uccisa barbaramente poco tempo dopo. Nonostante le indagini di Balistreri, ancora troppo arrogante ed inesperto per districarsi nel labirinto di potere di Via della Camilluccia, il delitto rimane irrisolto.
Anni, dopo, nel 2005 il commissario Balistreri è cambiato, non solo nell’aspetto e nelle abitudini, (meno caffè, meno sigarette, meno alcol e meno donne), ma nello spirito. La delusione, il senso di colpa, hanno assopito la sua rabbia giovanile, la sua ricerca di ideali perduti, ne hanno fatto un uomo avvilito, sfiancato, uno di quei servitori dello stato tanto disprezzati in passato. Ma in lui resta comunque innata la convinzione che la verità vada ricercata ad ogni costo, e sarà proprio questo tratto a fargli intravedere dietro a dei nuovi omicidi i cui colpevoli sembrano offerti su un piatto d’argento, l’ombra di un disegno molto più articolato ed oscuro di quanto si possa immaginare.
E quando, quasi in sordina, durante la finale dei mondiali del 2006, la madre di Elisa Sordi si uccide, per Balistreri si riapre anche il vecchio caso mai risolto, il cui ricordo è per lui è una macchia e una ferita nel profondo.
Sarà da lì che bisogna ripartire per svelare tutti i misteri?
Molto ben scritto, scorrevole ed avvincente, “Tu sei il male” è uno spaccato dell’Italia di oggi e di ieri, che fa luce e punta il dito sulle trame nascoste della politica e del potere in genere; che riflette sulla “verità” e sulla colpa, ma soprattutto sulla possibilità concreta che il male si nasconda in ognuno di noi.

Già ho voglia di leggere il secondo episodio della triologia!!!

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Tu sei il male 2012-02-19 19:12:17 Ally79
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Ally79 Opinione inserita da Ally79    19 Febbraio, 2012
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Costantini TU sei il male!

Costantini vieni un attimo qui.
Siediti vicino a me.
Lo vuoi un caffè?Sono napoletana,lo so fare buonissimo e anche con la schiuma.
Ti ci metto anche parecchio zucchero magari ti addolcisco un po’.
Perché Costanti’io te lo devo dire,sono parecchio arrabbiata con te.
Tu mi hai fatto sentire una emerita idiota!
Mò tra di noi possiamo dircelo:ma perché ogni volta che esce un thriller ci deve stare il presunto serial killer???
Ma perché dobbiamo partire da avvenimenti di trenta anni fa e arrivare ad oggi???
Ma perché il nostro poliziotto-risolvi-caso di turno deve sempre essere uno pieno di turbe mentali???
Ma perché devono starci 48 personaggi che io non riesco a ricordarmi i nomi???
Ma perché non c’è un solo colpevole ???
Dai su!Ma un bel giallo con UN solo morto,due o tre indiziati,e un investigatore contento di fare il suo lavoro non lo possiamo proprio scrivere?
Una di quelle storie tranquille,con la giusta dose di suspense che io posso capire anche senza prendermi una laurea in investigazioni!
No perché guarda te lo dico:io tanto l’assassino comunque non lo indovino!
Mai,mai,mai in 32 anni ho scovato chi era!
Non c’è bisogno che mi metti tutta questa roba dentro!
E ti dirò di più:io manco lo voglio indovinare chi è!
Le mie meningi non voglio spremerle!
Voglio solo leggere,aspettare che tu mi sveli il colpevole e nel frattempo non sussurrare alla mia mente avvilita: “Chiudi il libro!Chiudilo!Basta!Lancialo dalla finestra!A chi cogli,cogli,non importa basta che te ne liberiiiiiiiiiiiiiii!”

Vabè Cosenti’,adesso non te la prendere,dai non fare cosi,dicono che tu sei bravissimo,lascia stare,sono io che so incapace di leggerti.
Te lo giuro.Mea culpa,mea culpa,mea grandissima culpa.Và bene cosi?
Non ci pensare su.Fai come se non ti avessi detto niente.
Lo vuoi un altro goccio di caffè?

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Tu sei il male 2012-02-15 10:23:39 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    15 Febbraio, 2012
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Tu sei il male di Roberto Costantini

Mi allineo alle altre recensioni, senz'altro un buon poliziesco.
Ho apprezzato in modo particolare la seconda parte del romanzo dove il ritmo incalzante rende la lettura veramente piacevole.
Molto buona anche la caratterizzazione di alcuni personaggi, commissario Balistrieri su tutti. La trama inoltre, affrontando i difficili temi dell'integrazione razziale e delle logiche "sotterranee" della politica, risulta molto attuale.
Consigliato.

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Tu sei il male 2012-02-12 20:50:21 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    12 Febbraio, 2012
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Sfiancante !

Bel libro non c'è che dire, la vicenda abbraccia 25 anni di storia italiana , ma sarebbe meglio dire che fa un salto dal 1982 al 2005. Molto intrigante e con un ottimo ritmo la prima parte, poi la parte centrale si ingarbuglia parecchio , gli investigatori ad ogni novità investigativa riepilogano i fatti dall'inizio,il che, data la complessità della storia, magari non è neanche un male, ma appesantisce un pò il racconto. Il finale è un labirinto dove dietro ad ogni angolo pensi di trovare finalmente la soluzione, ma c'è sempre un tassello che manca, fino alle ultime pagine. E' una storia davvero molto articolata e alla fine un pò sfiancante , soprattutto la parte centrale mi è parsa meno lucida . Molto intenso il racconto di come si convive nel corso degli anni con le proprie scelte difficili, giuste o sbagliate che siano,di come il rimorso e la colpa possano cambiare radicalmente il corso della vita di una persona o non sfiorarla nemmeno. Costantini costruisce un castello di fatti tra loro collegati davvero impressionante, rovistando tra malcostume, implicazioni politiche e clima sociale, mettendo in evidenza luci e ombre di una nazione intera . Forse ha persino esagerato nella complessità degli intrecci della storia, alcuni sono improbabili e qualche movente decisamente debole ma è riuscito comunque ad essere appassionante.

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Tu sei il male 2012-02-11 00:01:29 Fabio Montanari
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Fabio Montanari Opinione inserita da Fabio Montanari    11 Febbraio, 2012
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Ottimo libro da leggere tutto ad un fiato!

Leggendo i commenti nella rete ho deciso di comprare il libro anche se mi sembrava un mattone viste le dimensioni.
La trama è intrigante e ti tiene sempre in attesa e ti viene voglia di leggerlo sempre più velocemente non accorgendoti che lo stai per finire.
Non anticipo niente, buona lettura.

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Genere serial killer e suspance.
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Tu sei il male 2012-02-05 13:27:47 Roman
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Roman Opinione inserita da Roman    05 Febbraio, 2012
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Tu sei il male

Libro che ti porta a tornare a casa in fretta per continuarlo a leggere

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Tu sei il male 2012-01-29 14:31:29 alexmai
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alexmai Opinione inserita da alexmai    29 Gennaio, 2012
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Incredibilmente chiaro...

Ho appena finito di leggere Tu sei il male, di Roberto Costantini, e sto cercando di ordinare le idee... Sherlock Holmes, ecco chi mi viene in mente. Ma non quello dei romanzi, quello dei recenti film. Lui che pensa alla scena al rallentatore, in ogni dettaglio, e poi la scatena riuscendo a realizzare tutto. Da paura. E fa paura anche Costantini, per come riesce a immaginare un castello di carte con tanto di trabocchetti e a non farlo crollare per le quasi 700 pagine di questo incredibile romanzo... Il lettore è davanti a un bivio: si beve la storia senza preoccuparsi oppure prova a immaginare (lo faranno tutti quelli che scrivono a loro volta) come diavolo ha fatto l'autore ad architettare questa serie apparentemente infinita di azioni e reazioni, e pensa di rileggerlo prima possibile per segnarsi gli schemi su un foglio e capire se non ci sia qualche errore, perchè nel corso della lettura escono alcuni dubbi, forse pensieri di troppo applicati alla ricerca di quale sarà la soluzione di questi misteri... che dire, alla fine? Io sono rimasto soddisfatto, sebbene curioso di rileggerlo perchè ci sono alcuni passaggi che forse nell'ansia di stupire sono troppo acrobatici. E poi ce n'è uno che mi aspettavo (non una spiegazione ma una rivelazione) e che non è mai arrivato... sarà nei prossimi volumi?

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Tu sei il male 2011-12-05 07:32:11 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    05 Dicembre, 2011
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Se questo è solo l'inizio...

.... gran bel romanzo ! ricco di colpi di scena e con la giusta dose d'azione; si muove bene Costantini prendendo per mano il lettore e guidandolo nei vicoli oscuri del animo umano.
Il personaggio prinicipale Michele Balistreri (protagonista di tutto rispetto) vittima di se stesso e delle sue angosce, si risveglia da un torpore durato 24 anni per inziare una caccia al'uomo senza quartiere, che avrebbe dovuto iniziare ben prima. Il protagonista e caratterizzato a dovere, anche se leggermente stereotipato,
la trama è molto avvincente: dipinto da pennellate di sesso, follia, religione, razzismo, il tutto ben orchestrato e amalgamato da quel retrogusto d'intrigo politico .
Durante tutto il romanzo non mi sono mai trovato in difficoltà, dato che la semplicità con cui è scritto mette a proprio agio il lettore senza costrigerlo a ripercorrere pagine gia lette per chiarisi le idee.
A mio parere, l'unica nota stonata, è il tentativo di collegare i due mondiali di calcio e cercare di dargli una rilevanza all'interno della trama che mi è suonata troppo forzata, cio non toglie che quando chiuderete il libro una sensaione di tristezza mista a delusione vi farà pronunciare la frese " peccato... è gia finito !"

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Tu sei il male 2011-11-11 11:43:16 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    11 Novembre, 2011
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Tu sei il male

Dopo aver letto le sottostanti recensioni mi sono tuffata nella lettura di questo esordiente giallista italiano... e ne sono riemersa con il solo rimpianto di aver finito il libro!! Davvero un bel personaggio questo Commissario Balistreri, ci viene presentato come un cinico sciupafemmine riottoso e anticonvenzionale, che non si piega (più) ai venti politici e ai dettami dei superiori, si fida solo del migliore amico e del fratello, si sente vivo solo con sesso estremo e poker innaffiato di sigarette e wisky... Quando a distanza di 24 anni da un'indagine mal condotta che lo interessava personalmente ci si trova davanti all'ombra di quel che era si prova subito compassione e dispiacere, nonostante il primo Commissario non fosse propriamente un personaggio positivo, e si tifa per lui e per un suo riscatto, oltre ovviamente a rimanere intrappolati nell'intricata trama del giallo, con morti legate a doppio filo a problemi di antisemitismo, corruzione e potere, apparentemente causate da un misterioso Uomo Invisibile... Suspense fino all'ultima pagina, bello stile e modernità degli argomenti trattati fanno di "Tu sei il male" un grande esordio! Aspettiamo il seguito :)

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Tu sei il male 2011-11-10 16:37:05 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    10 Novembre, 2011
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"Giunge la morte in un'ora strana,non annnunciata,

"Giunge la morte in un'ora strana,non annnunciata, non pianificata,come un terrificante ospite in eccesso di amicizia che ti sei portato a letto"(Tempesta Elettrica di Jim Morrison)


Roma ,luglio 1982, la città è deserta, c'è solo qualche turista Giapponese che fotografa i Romani tutti con lo sguardo rapito dalle immagini televisive che ritraggono un campo di calcio e due squadre, Italia e Germania che si fronteggiano.Peccato che Elisa Sordi non sia rimasta in casa con la mamma Giovanna a guardare la partita come gli altri, a quest'ora il suo corpo senza vita non sarabbe in balia dei topi del Tevere,sulla sua schiena non ci sarebbe incisa una lettera:la firma dell'assassino?,"una lettera scarlatta" per infamare, denigrare,la povera ragazza?,che peccato avrà mai commesso?
Chiamato ad indagare su questo delitto è l'ispettore Michele Balistreri, uno che in gioventù era stato una testa calda,iscritto ad Ordine Nuovo la sua coscienza si era fermata là dove erano cominciate le stragi nere, tornato all'Università aveva conseguito la laurea in Filosofia e,vinto il concorso in polizia, si era sepolto in un piccolo commissariato dell'Urbe a mettere in ordine scartoffie e collezionare amanti, l'attività più impegnativa , fino a quel maledetto luglio, per Belistreri era la partita di poker con suo fratello Alberto e Angelo il suo miglior amico. Michele Belistreri non è il commissario senza macchia, che sbroglia le mattasse e acciuffa gli assassini in men che non si dica,non è un eroe da serie televisiva, è una persona normale, come tutti noi: molti difetti e qualche pregio, si trova invischiato in una serie di delitti e in situazioni più grandi di lui, sbaglia spesso,ma non molla mai, è testardo, sa ascoltare, sa valorizzare i suoi uomini e alla fine riesce a scovare il Male.
Se con "Canale Mussolini" abbiamo imparato a conoscere un grande narratore, con "Tu sei il male" finalmene scoprirete come si scrive un giallo.
di Luigi De Rosa

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Gialli
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Tu sei il male 2011-11-08 12:28:06 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    08 Novembre, 2011
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l'inizio del male...e che inizio!!!

Se la trilogia "Millenium" vi ha appassionato. Provate "Tu sei il male"

Se lo stile fresco scorrevole di Faletti vi ha incantato. Provate Roberto Costantini.

Se cercate un buon libro con trame, intrecci e personaggi che emozionano ad ogni pagina. Provate e godetevi "Tu sei il male" di Roberto Costantini.

Michele Balistreri è un giovane commisario che nelle notte della finale del mundial di Spagna del 1982 sbriga un omicidio con troppa fretta e trascuratezza: lapartita, l'alcol e le donne sono più affascinanti di ogni mistero!

Gli anni passano e Balistreri vinene messo al muro dalla sua irresponsabilità: nuovi omicidi ed un ombra di quel passato si fanno largo nella figura di un serial killer.

Uno strano suicidio nella notte della finele Italia - Francia del 2006 fa scattare la molla del riscatto nel commissario che tutti i lettori ameranno.

Un esordio eccellente, direi strabiliante per il bravissimo Costantini! A differenza di altri thriller, l'autore non gioca con il lettore una sfida alla ricerca ossessiva dell'assassino ma, lo invoglia a leggere con costanti "mezze-verità" che capovolgono non solo i sospetti sui delitti ma anche le scene stesse. MAGISTRALE!

Questo è il primo libro di una trilogia..non vedo l'ora escano gli altri due volumi, questo ha comnque una fine ma, il personaggio del commissario Balistreri e la mano di Costantini sono una grande garanzia!

Buona lettura a tutti!!!

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Faletti, Larrson ed i grandi triller!
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Tu sei il male 2011-10-12 13:53:29 Stefano
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Opinione inserita da Stefano    12 Ottobre, 2011
Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 2011

Meravigliosa lettura

Era da parecchio tempo che non leggevo un romanzo così ben costruito in ogni sua parte. Ottima scrittura piacevole e scorrevole, trama avvincente, ambientazione realistica e ottimi personaggi.
Leggere poi un romanzo che parla così apertamente dei mali d'Italia non è cosa da tutti i giorni!
Complimenti davvero.

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Stieg Larsson, Giorgio Faletti, Dennis Lehane
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Tu sei il male 2011-10-05 05:56:30 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    05 Ottobre, 2011
Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 2012
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Tu sei il male

Uno dei migliori esordi dell'anno, questo autore, so che farò arrabbiare in molti, potrebbe essere considerato lo Steig Larsson italiano ma il suo nome è Roberto Costantini ed il suo protagonista è Michele Balistreri.
Il titolo dell'opera potrebbe anche essere "Il grande bluff" perchè in questa storia tutti bluffano come in una partita a poker, gioco di cui è permeata la storia.
Una trama dalle mille sfaccettature come quelle di un diamante, intricata come la tela del ragno ed ingegnosa come il nido di una rondine.
Ad ogni capitolo si ha l'impressione di mettersi ad unire le tessere di un enorme puzzle ma alla fine è come se un forte vento lo disfi per ricominciare col capitolo successivo.
Lo stile è incalzante, se nelle prime pagine è scorrevole col proseguire la lettura si è portati a divorare letteralmente il libro.
La trama richiama il giallo riadatttato in chiave moderna con colpi di scena forse anche un po' eccessivamente arditi nel finale, non guastano.
I personaggi sono tratteggiati a linee forti e ben distinte ed ognuno racchiude l'essenza di pregi, difetti, vizi e virtù.
Impressionanti le realtà dei commissariati così realistici e calati a pieno nei contesti quartieristici di una Roma specchio di se stessa.
Costantini è riuscito a proporre un'opera di piacevole spessore che ancora una volta ci fa gridare al successo di un valido autore italiano che con la sua opera prima riesce ad imporsi in un ambito letterario molto spesso caratterizzato da flop strapubblicizzati dalle case editrici.
Complimenti a Roberto Costantini per Tu sei il male, ma citando Manzoni: "Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza!". In questo caso attendiamo l'uscita dei prossimi lavori dello stesso autore, in quanto trattasi di una trilogia.
Complimenti a Marsilio, un'altra vittoria.
Buona lettura.
Syd

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Tu sei il male 2011-10-04 21:11:41 Danisimo78
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Danisimo78 Opinione inserita da Danisimo78    04 Ottobre, 2011
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Un esordio niente male

Lo abbiamo atteso per un po', ma ne è valsa la pena. Costantini è all'esordio ma sembra già un veterano del genere. La trama è ben costruita e sopporta perfettamente il passaggio dagli anni '80 ai giorni nostri. Senza fare paragoni con Larsson, questo autore ha secondo me i numeri per entrare di diritto nel novero degli specialisti del genere. Alla fine i conti tornano, adesso aspettiamo i prossimi.

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La trilogia di Stieg Larsson
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