Uno di troppo
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 6
Ritorno del Mistery classico
Un mistery classico come nei memorabili romanzi di Agatha Christie. Si respira un'aria fresca, piacevole. Si avverte la sensazione della vacanza, del turista e... del giallo!
La location è molto suggestiva e lascia spazio all'immaginazione, così come i molteplici fili narrativi. Tutti i personaggi hanno un movente per il delitto, ma il tocco da maestro, che cattura l'attenzione del lettore, è che il protagonista è il principale sospettato. Questo fa si che il lettore instauri un rapporto di empatia con il protagonista, Hodel.
Mistero, false piste e intrighi non mancano. Lo stesso si può dire per i colpi di scena, che si susseguono fino all'ultima pagina. Quando si crede di aver capito tutto, ci si ritrova al punto di inizio.
Un giallo entusiasmante e ricco di misteri.
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uno di troppo
Una bella vicenda intricata che denota la mentalità da giallista dell'autore. Bello l'intreccio, gradevole la lettura. Personalmente trovo lo stile un po' freddo e questo fa sì che il lettore impieghi un buon numero di pagine per entrare nello spirito dei personaggi. Probabile sia voluto! Sono curiosa di leggere altre vicende di questo autore esordiente.
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L'erede dei grandi giallisti inglesi
Intanto... complimenti a questo giovane autore. Seppur alla sua prima opera, questo libro è dotato di una scorrevolezza sorprendente. Bella la storia, i personaggi e l'ambientazione.
Il romanzo è molto ben strutturato. Inizia con una approfondita descrizione psicologica, e fisica, dei personaggi (presentandoli) e continua con tutti gli ingredienti del buon giallo: descrizione della location, delitto, indagine e smascheramento del colpevole. Il modo con cui è scritto è azzeccato al genere... un mistry inglese, ambientato nella metà del secolo scroso. La seconda parte del romanzo è molto avvincente e ti incolla alle pagine, sino alla fine. Si ha la crescente voglia di sapere cosa è successo e chi è il colpevole. Il colpo di scena finale è inaspettabile e ben costruito. Anche la spiegazione della soluzione ricorda moltissimo i gialli inglesi e mantiene alta l'attenzione fino all'ultima riga. A mio parere, abbiamo scovato l'erede italiano di Agatha Christie.
Altro che premio strega... molto di più!
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Incastri perfetti
Premetto che non sono un appassionato di gialli, ma il romanzo ha catturato notevolmente la mia attenzione. Tra i pregi vi è una precisione da orologiaio nel creare gli incastri tra le situazioni, gli alibi e i moventi dei vari personaggi. Verso la fine, poi, non riuscivo più a staccarmi dal libro per vedere come andava a finire!
Buona la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto del protagonista.
Tra i difetti vi è un editing quasi inesistente, con numerosi refusi forse causati in fase di stesura definitiva dal ufficio grafico della Casa Editrice. Inoltre non avrebbe fatto male una più precisa descrizione degli ambienti anche prima dell'entrata nel castello.
Una sensazione che ho provato è che - fino all'arrivo della corriera - il romanzo avrebbe potuto essere indifferentemente ambientato ai giorni nostri come nel secolo scorso.
Comunque il giudizio è senza dubbio positivo, continua così che non potrai far altro che migliorare!
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Giovane Poirot?
Consigliato a tutti gli amanti dei gialli "ad incastro"! Bella l'idea dei molteplici finali e colpi di scena. Bella la girandola di legami tra i vari personaggi. Bravo Marco!
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Un vero giallo inglese. Finalmente!
Ho letto il libro tutto di un fiato. Trama intrigante e attenzione alta fino all'ultima pagina... ti prende sin dalle prime righe.
Il finale è assolutamente impensabile. Ogni personaggio ha un valido movente e individuare i veri indizi è impossibile!!! Come nei romanzi gialli classici inglesi, non c'è violenza e l'indagine è colma di colpi di scena. Quello che più mi ha colpito è che un autore italiano si sia cimentato in un genere inglese. Anche se ambientato in Italia, a Firenze, i personaggi formano un gruppo di bizzarri inglesi in vacanza.










Opinione inserita da Sartori 25 Agosto, 2008