Venere privata Venere privata

Venere privata

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di Venere privata, romanzo di Giorgio Scerbanenco edito da Garzanti. "Il mondo di Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessuno svolgimento. L'unico svolgimento riguarda il lettore, cui Scerbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l'orribile nera realtà c'è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione o l'assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l'assumi fino in fondo." (Dalla prefazione di Luca Doninelli)

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 4

Voto medio 
 
4.9
Stile 
 
4.8  (4)
Contenuto 
 
4.8  (4)
Piacevolezza 
 
5.0  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Venere privata 2013-02-07 13:00:23 Fonta
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Fonta Opinione inserita da Fonta    07 Febbraio, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

UN LIBRO D'ATRI TEMPI MA, ATTUALISSIMO

Duca Lamberti è un dottore, radiato dall'albo dei medici, uscito da pochi giorni dopo aver trascorso tre anni in carecere per aver praticato un'eutanasia.

DUca Lamberti si ritrova così a dover riaffrontare la vita, con poche certezze, molti dubbi, molte rabbie, con il rammarico di aver creduto in un gesto che per lui significava solo donare pietà ad una sventurata che non chiedeva altro.

Grazie al padre, ex poliziotto a Palermo, dove ha perso un braccio in un attentato mafioso, per ordini dello Stato finito per essere un burocrata della Polizia (mafia, stato ed errori sono tre parolecon un nesso profondo per Scerbanenco),ed ad alcune conoscenze in comune si ritrova ad aiutare il giovane Davide, rampollo di casa Auseri,finito nel tunnel dell'alcool.

Ben presto Duca Lamberti si ritoverà ad indagare alle radici di questo vizio di Auseri, che affondano in traffici di donne e di sangue.

Vladimir Giorgio Scerbanen(K)co è considerato da molti il padre del noir italiano. Questo libro è uscito nel 1966 ma, per ritmo e carattere dei personaggi non ci si accorge nemmeno di questo "salto" di 50 anni.
Un libro avvincente, con dei personaggi che colpiscono il lettore per i caratteri forti e per i passaggi significativi delle loro vicessitudini.

Un libro abbastanza corto, circa 220 pagine, arricchito da una biografia approfondita di Scerbanenco, del suo passato, delle sue motivazioni e delle sue emozioni, che da sola pareggia la bellezza del romanzo!

Lettura consigliatissima per gli amanti del noir, una vera chicca italiana, degli anni passati che non sfigura affatto con altri colleghi stranieri più moderni!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
Venere privata 2012-01-20 09:51:00 isabella82
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
isabella82 Opinione inserita da isabella82    20 Gennaio, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un po' di America in Italia

Si va in scena, il protagonista è il vizio umano nelle sue forme più basse e ghiotte. Ne sa qualcosa Duca Lamberti che con le sue indagini da poliziotto anatomista del cuore umano, scopre piano piano quanti volti abbia la degradazione umana. Come sempre, l'idea originale non lascia presagire alcunché della conclusione. Un povero ragazzo di buona famiglia è vittima della bottiglia, il padre disperato chiama Duca perché lo aiuti a scongiurare il peggio. Da qui partono le indagini che solleveranno il velo che copre un mondo fatto di corruzione, disagio, immoralità.

Ambientato negli anni '60, questo romanzo noir delinea, come pochi hanno saputo fare, il nascere di un'Italia diversa, cosmopolita, dove la campagna viene assorbita dalla periferia e la delinquenza assume toni sempre più delineati e organizzati.

Un libro che consiglio vivamente a chi conosce principalmente la letteratura noir dei maestri americani, potrebbero restare piacevolmente stupiti da una perla troppo nascosta della nostra letteratura contemporanea.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
I ragazzi del massacro, I milanesi ammazzano al sabato, Traditori di tutti
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
Venere privata 2011-11-13 09:08:28 joshua65
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
joshua65 Opinione inserita da joshua65    13 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 2011
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sex, drugs and J&B

Duca Lamberti, medico radiato dall’albo per avere provocato l’eutanasia ad una sua paziente, e appena uscito dal carcere, viene ingaggiato da un industriale, amico di suo padre, per assistere il figlio Davide, da qualche tempo dedito all’alcool e con pericolose tendenze suicide.

Quello che inizialmente sembra un supporto medico e psicologico da dare con la dovuta discrezione che la situazione richiede, presto si trasforma in un caso di omicidio da risolvere, perché Davide è caduto in un profondo stato depressivo, poiché ritiene di avere incidentalmente causato la morte di Alberta Radelli, giovane donna con cui ha avuto una storia occasionale, poco prima di essere uccisa.
A Duca Lamberti, uomo che ha mantenuto un codice etico, nonostante i tre anni di carcere, non resta che aiutare la polizia a risolvere questo caso, spingendosi se serve oltre il limite.

Raccontato così sembra essere di fronte a un bel “hard boiled” di Hammett o Chandler (ma anche di Ellroy), invece è un noir tutto italiano, che anzichè andare a ritmo di rock, preferisce mostrare la miseria umana, con le sue debolezze ed ambiguità, con le sue sofferenze e i suoi barlumi di dignità, sopra un tenue sottofondo jazz.

Il libro è uscito nel 1966, ma la Milano rappresentata da Scerbanenco, altra grande protagonista del libro, è una città cupa e senza tempo, è quella di Diabolik delle sorelle Giussani, di Kriminal di Luciano Secchi, quella di “Banditi a Milano” di Lizzani, delle giulette sgommanti con le sirene spiegate, ma anche la Milano da bere, quella della prima e della seconda repubblica.

Una Milano silenziosa come un felino pronto a scattare, cruda, affascinante, bellissima.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Noir e non smetterà mai di leggerlo
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore
Venere privata 2010-11-04 19:00:58 gracy
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
gracy Opinione inserita da gracy    04 Novembre, 2010
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Venere privata

Ecco chi è Scerbanenko, lo si legge nelle ultime pagine, una vita difficile e forse per questo è il padre del noir giallo in Italia. Questa è una storia ben strutturata con tutti gli ingredienti necessari per una storia forte e dolorosa, dove uomini determinati come Duca Lamberti trovano la migliore collocazione, questo è il primo appuntamento della serie a lui dedicato datato 1966 e sembra non sentirli addosso.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Il primo della serie con Duca Lamberti
Trovi utile questa opinione? 
41
Segnala questa recensione ad un moderatore