Venere privata Venere privata

Venere privata

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Venere privata, romanzo di Giorgio Scerbanenco edito da Garzanti. "Il mondo di Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessuno svolgimento. L'unico svolgimento riguarda il lettore, cui Scerbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l'orribile nera realtà c'è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione o l'assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l'assumi fino in fondo." (Dalla prefazione di Luca Doninelli)

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Venere privata 2012-01-20 09:51:00 isabella82
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isabella82 Opinione inserita da isabella82    20 Gennaio, 2012
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Un po' di America in Italia

Si va in scena, il protagonista è il vizio umano nelle sue forme più basse e ghiotte. Ne sa qualcosa Duca Lamberti che con le sue indagini da poliziotto anatomista del cuore umano, scopre piano piano quanti volti abbia la degradazione umana. Come sempre, l'idea originale non lascia presagire alcunché della conclusione. Un povero ragazzo di buona famiglia è vittima della bottiglia, il padre disperato chiama Duca perché lo aiuti a scongiurare il peggio. Da qui partono le indagini che solleveranno il velo che copre un mondo fatto di corruzione, disagio, immoralità.

Ambientato negli anni '60, questo romanzo noir delinea, come pochi hanno saputo fare, il nascere di un'Italia diversa, cosmopolita, dove la campagna viene assorbita dalla periferia e la delinquenza assume toni sempre più delineati e organizzati.

Un libro che consiglio vivamente a chi conosce principalmente la letteratura noir dei maestri americani, potrebbero restare piacevolmente stupiti da una perla troppo nascosta della nostra letteratura contemporanea.

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I ragazzi del massacro, I milanesi ammazzano al sabato, Traditori di tutti
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Venere privata 2011-11-13 09:08:28 joshua65
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joshua65 Opinione inserita da joshua65    13 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 2011
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Sex, drugs and J&B

Duca Lamberti, medico radiato dall’albo per avere provocato l’eutanasia ad una sua paziente, e appena uscito dal carcere, viene ingaggiato da un industriale, amico di suo padre, per assistere il figlio Davide, da qualche tempo dedito all’alcool e con pericolose tendenze suicide.

Quello che inizialmente sembra un supporto medico e psicologico da dare con la dovuta discrezione che la situazione richiede, presto si trasforma in un caso di omicidio da risolvere, perché Davide è caduto in un profondo stato depressivo, poiché ritiene di avere incidentalmente causato la morte di Alberta Radelli, giovane donna con cui ha avuto una storia occasionale, poco prima di essere uccisa.
A Duca Lamberti, uomo che ha mantenuto un codice etico, nonostante i tre anni di carcere, non resta che aiutare la polizia a risolvere questo caso, spingendosi se serve oltre il limite.

Raccontato così sembra essere di fronte a un bel “hard boiled” di Hammett o Chandler (ma anche di Ellroy), invece è un noir tutto italiano, che anzichè andare a ritmo di rock, preferisce mostrare la miseria umana, con le sue debolezze ed ambiguità, con le sue sofferenze e i suoi barlumi di dignità, sopra un tenue sottofondo jazz.

Il libro è uscito nel 1966, ma la Milano rappresentata da Scerbanenco, altra grande protagonista del libro, è una città cupa e senza tempo, è quella di Diabolik delle sorelle Giussani, di Kriminal di Luciano Secchi, quella di “Banditi a Milano” di Lizzani, delle giulette sgommanti con le sirene spiegate, ma anche la Milano da bere, quella della prima e della seconda repubblica.

Una Milano silenziosa come un felino pronto a scattare, cruda, affascinante, bellissima.

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Noir e non smetterà mai di leggerlo
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Venere privata 2010-11-04 19:00:58 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    04 Novembre, 2010
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Venere privata

Ecco chi è Scerbanenko, lo si legge nelle ultime pagine, una vita difficile e forse per questo è il padre del noir giallo in Italia. Questa è una storia ben strutturata con tutti gli ingredienti necessari per una storia forte e dolorosa, dove uomini determinati come Duca Lamberti trovano la migliore collocazione, questo è il primo appuntamento della serie a lui dedicato datato 1966 e sembra non sentirli addosso.

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Il primo della serie con Duca Lamberti
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