Venti corpi nella neve
Letteratura italiana
Editore
Giuliano Pasini è nato 37 anni fa nel cuore dell’Appennino emiliano. Sposato con Sara, vive in Veneto, ed è un professionista della comunicazione d’impresa. Venti corpi nella neve è il suo primo romanzo, tra i vincitori della prima edizione del più grande torneo letterario mai organizzato sul web.
Recensione della Redazione QLibri
Tra delitti e storia
Pagine di storia e di testimonianze ci raccontano la distruzione, l’inedia e la crudeltà che qualsiasi guerra inevitabilmente reca con sé. Durante il secondo conflitto mondiale, in Italia, ideali nobili quali democrazia e libertà, violentemente soffocati dal nazifascismo, costituirono l’obiettivo comune della lotta partigiana: era il momento di resistere, anche al prezzo di uccidere per non essere uccisi, e per regalare al paese un barlume di speranza. Era il 1945…..e sulle sue rovine la gente fiduciosamente costruì, mattone dopo mattone, il proprio futuro; le atrocità della guerra furono relegate ad un tempo passato, ed il loro ricordo sepolto insieme alle vittime. A Case Rosse, però, piccolo borgo arroccato sull’Appenino tosco-emiliano, ancora nel 1995,qualcuno, forse, nonostante gli anni trascorsi, non ha trovato la forza di dimenticare, al contrario ha curato le proprie ferite alimentando un sentimento di giustizia a tutti i costi. Sarà Roberto Serra, sostituto commissario di questo minuscolo comune, abile investigatore un tempo appartenuto ad uno speciale reparto di indagini, a rievocare nella mente e nel cuore dei suoi abitanti la sofferenza e l’orrore vissuti 50 anni prima. La notte del Capodanno del 1995, appunto, un triplice omicidio infrange la quiete di questo paese silenzioso e desolato, inchiodato al suolo per non scomparire tra la nebbia delle montagne. Un delitto perpetrato con una violenza inaudita. Una verità nota a tutti, ma taciuta tra la paura e il dolore… per non ricordare. Case Rosse diventa il simbolo della giustizia e della vendetta, nella sua piazza centrale un angelo di bronzo che solleva un corpo: “Affinché i martiri riposino in pace”. Un thriller che cattura e non molla, un romanzo che coinvolge ed emoziona, un viaggio nella storia per non obliare il sacrificio di chi ci ha reso uomini liberi.
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Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 2012
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Venti corpi nella neve di Giuliano Pasini
Veramente niente male questo thriller di Pasini. La storia è ambientata in un piccolo paesino dell'Appenino tosco-emiliano, poche case, poche anime, un piccolo commissariato ma un enorme fardello da portare. La popolazione è stata infatti protagonista, durante il Capodanno del 1945, di un massacro di massa ad opera delle SS di stanza a Case Rosse e guidate dal "Boia dell'Appennino", al secolo Enrico Zanarini, che seppur cresciuto tra quelle case, ha scelto di passare tra le file naziste allo scoppio della guerra. Oggi, cinquant'anni dopo, il paese viene nuovamente coinvolto in un efferato delitto, tre persone, tra cui una bambina, sono state trucidate nello stesso luogo teatro dell'eccidio del '45. A guidare le indagini è Roberto Serra, commissario di Case Rosse, che aveva scelto proprio quella tranquilla località, per riabilitarsi, per risolvere i problemi che lo attanagliano fin da bambino, quando vide morire sotto i propri occhi il padre, anch'egli poliziotto e la madre vittime di un agguato criminale. La strada che deve intraprendere il commissario Serra è tutt'altro che agevole, l'alone di mistero che circonda gli eventi è sempre più fitto e l'atteggiamento omertoso degli abitanti di Case Rosse rende il tutto ancor più complicato. Finale a sorpresa riuscito solo in parte ma nel complesso veramente un bel thriller. Il racconto dei fatti del '45 poi è veramente ben strutturato, impossibile non commuoversi leggendo le atrocità di cui furono vittime gli abitanti della zona. Consigliatissimo!
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Delitto a Case Rosse
Mi ci sono avvicinato con curiosità, essendo un romanzo diverso dal solito. E' un romanzo uscito dal megaconcorso Io Scrittore... la storia è carina, cela bene quelle che saranno le sue svolte. I personaggi sono belli... la caratteristica dell'investigatore di turno è una specie di epilessia che gli apre porte mentali sul passato delle persone con cui entra in contatto (non è uno spoiler, accade nelle prime tre pagine). Il romanzo è ben costruito, fa venire voglia di visitare i luoghi dove è ambientato e di leggere un po' di Storia del 1945. Bravo!









