Vertigine Vertigine

Vertigine

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Vertigine, romanzo di Francesco Aloe pubblicato da 0111 Edizioni. Frank è un detective italiano che vive a Oslo. Appassionato dei misteri legati al 2012, vede cambiare la sua vita quando deve indagare su un omicidio avvenuto a Undredal, piccolo villaggio della Norvegia. Un po' thriller e un po' noir, Vertigine è un romanzo violento e delicato, crudo e romantico, introspettivo e d'azione. Come in un fumetto, il lettore si ritroverà proiettato in un luogo non comune. Un mondo freddo di menti fragili e di pazzia.

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Vertigine 2010-10-31 11:40:27 leadger
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leadger Opinione inserita da leadger    31 Ottobre, 2010
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Che vertigine!

Un bel racconto che ti tiene gli occhi incollati alle pagine. Una storia molto originale e scorrevole. Il libro si apre immediatamente con un efferato delitto e si viene catapultati nella fredda ed isolata Undreal dove iniziano le indagini. Il detective Frank Argento ti prende per mano e ti accompagna lungo tutte le ricerche e le sue sconvolgenti scoperte. Vertigine è un libro che merita veramente di essere letto. Attendo con trepidazione la prossima opera di questo giovane scrittore!

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Vertigine 2010-06-26 21:34:17 SpecieMentAle
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SpecieMentAle Opinione inserita da SpecieMentAle    26 Giugno, 2010
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Vertigine

Un racconto da leggere tutto d'un fiato!
Ci si sente catapultati nella storia, vedere quasi realmente i volti, le ferite dei personaggi, sentire anche odore del sangue e la puzza di stantio di una stanza. Strutturato bene, scritto benissimo (a mio modesto parere di lettrice) e a tratti anche ironico. Temi attuali. Una piacevolissima lettura che fa venir voglia di leggere altro di questo autore.

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Vertigine 2010-05-18 21:24:28 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    18 Mag, 2010
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Vertigine di Francesco Aloe

100 pagine in cui si è proiettati in un vortice compreso ta omicidi, amore paterno, calendario Maya e 2012, ufo, fortissime introspezioni il tutto unito dalla morsa di freddo e ghiaccio di una città norvegese... la vertigine si avverte pagina dopo pagina!
Uno stile alquanto insolito e difficile da descrivere, un protagonista, Frank Argento, che assieme al suo intuito e ai suoi interessi per ufo e 2012 si ritrova proiettato a dover indagare, assieme ad un collega assolutamente incapace, su di una serie di omicidi avvenuti in una località dei fiordi.
Il romanzo si legge alla velocità della luce e questo rende la piacevolezza della lettura una sua componente di base, in quanto si è fortemente, non obbligati, ma istigati ad andare avanti nella sua lettura pagina dopo pagina.
Anche questo libro rientra tra quelli di grande valore ma di scarso se non nullo interesse di marketing.
Francesco Aloe una grande scoperta confermata dalle pagine della sua opera. Complimenti alla casa editrice 0111 Edizioni che ha creduto in questa perla italiana.
Promossi tutti.
Syd

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Vertigine 2010-03-02 18:28:54 Simona Ciliberto
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Opinione inserita da Simona Ciliberto    02 Marzo, 2010

less is more

Non sono una grande appassionata di romanzi di genere, ma ho letto questo libro in una sera, è veramente scorrevole e godibile.
Mi ha stupito trovare una scrittura così controllata e pulita nel romanzo di un esordiente: Vertigine sembra costruito per sottrazione più che per addizione. Less is more...

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Vertigine 2009-12-21 15:49:00 Antonio Trecca
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Opinione inserita da Antonio Trecca    21 Dicembre, 2009

Una bella vertigine!

Niente da dire, è un gran bel romanzo, scritto benissimo e appassionante. Consigliato a chi vuole leggere qualcosa di diverso e a chi ama il genere.

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Vertigine 2009-02-06 11:55:23 Grazia Pistritto
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Opinione inserita da Grazia Pistritto    06 Febbraio, 2009

Una vertigine di sensazioni

"Vertigine" di Francesco Aloe è un libro che merita senza dubbio d'esser preso in considerazione, accantonando già dalla prima pagina qualsiasi pregiudizio tipico di chi legge un autore esordiente.

Un libro che si lascia leggere in poche ore e subito dopo rileggere, che cattura come pochi, che ti inghiotte nella sua vertigine e ti porta fuori dalla realtà, ti fa dimenticare piacevolmente per un po' quel che ti accade intorno. Un'opera prima che coinvolge, un noir con il cuore, quello del protagonista Frank Argento, che batte forte come quello di un italiano del Sud che deve riscaldarsi nelle gelide città del Nord. Senza soffermarsi troppo su noiose descrizioni dettagliate dei luoghi, riesce comunque a far immaginare perfettamente al lettore i luoghi e gli ambienti in cui si svolge la vicenda, grazie ad una sapiente alchimia tra descrizioni e sensazioni, emozioni vissute dal protagonista, quasi a sentirne il profumo, più che a guardarne la cartolina.

Per nulla scontato, con accenni alle teorie sul 2012 che affascinano ma lasciano il lettore libero d'approfondire o meno l'argomento, con quella eleganza e discrezione da parte dell'autore, per quanto esordiente, tipici di uno scrittore navigato che conosce già "i segreti del mestiere", e che lascia piacevolmente presupporre che non sarà solo un fuoco di paglia, ma solo l'inizio di una meritata carriera di successo.

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Vertigine 2009-01-09 17:18:08 m.ros
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Opinione inserita da m.ros    09 Gennaio, 2009

Delitti da "Vertigine"

Nella gelida Undredal è il delitto a riscaldare pensieri e paure dei suoi abitanti. Un’anziana donna uccisa ed ecco piombiare nel paesino forze dell’ordine e stampa.Un detective italiano di sangue meridionale, Frank Argento, usa l’istinto o magari l’induzione per venirne a capo. Le maniere di Frank si contrappongono al razionalismo norvegese e combattono contro un nemico che sale dal suo profondo: le “vertigini” improvvise che, forse, sono premonitrici di pericoli. Sono questi alcuni ingredienti di “Vertigine”, il racconto noir-thriller con cui esordisce lo scrittore Francesco Aloe.

Uno degli aspetti interessanti di “Vertigine” è la capacità dell’autore di aver creato e già plasmato il personaggio principale, appunto il detective Frank Argento.

Sicuramente una buona base per renderlo riconoscibile ma non scontato, nei suoi pensieri e nelle sue azioni, anche nei successivi racconti in cui Aloe vorrà renderlo protagonista.

Anche nella caratterizzazione dei personaggi di contorno, lo scrittore dimostra la qualità di presentarceli fisicamente e soprattutto emotivamente, che è anche più difficile, attraverso le loro azioni con una prosa concisa, schietta, vibrante.

Veloce è il succedersi degli eventi. Com’è nella tradizione del noir il lettore viene messo quasi subito a conoscenza di chi è il colpevole ma non può prevedere come e se ci sarà una risoluzione del delitto. E in questo “Vertigine” sorprende.

Per rallentare la concitazione del racconto, l’autore inserisce delle pause indugiando sui pensieri intimi di Frank. E formula un carteggio complesso, su ipotetici avvistamenti di ufo e presenze extraterrestri, fra il detective e un suo conoscente. Una passione per gli ufo quella di Frank che corre parallela alla storia. Una licenza dello scrittore che, considerando la buona prova d’esordio, gli si abbona simpaticamente.

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Vertigine 2009-01-09 14:43:19 Fabri
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Opinione inserita da Fabri    09 Gennaio, 2009

Splendido esordio

Ho iniziato a leggere Vertigine con i tipici pregiudizi che ha chiunque quando legge un nuovo autore. Ma Aloe è stato in grado di farmi vergognare già dalle prime pagine. Vertigine è un romanzo scritto incredibilmente bene. Scorre veloce, non è mai banale, è imprevedibile. Si respira a tratti anche tanta poesia. Lo stile è originale, la storia non è scontata e divertimento e riflessione si fondono assieme con eleganza. Sembra che l'autore voglia descrivere la pazzia di persone e ambienti senza appesantire o annoiare. E riesce nel suo intento.

Sono sicuro che Vertigine sarà per Francesco Aloe solo l'inizio di un successo meritato.

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Vertigine 2009-01-06 01:07:35 Papia
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Papia Opinione inserita da Papia    06 Gennaio, 2009
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Ufo su Undredal

Si è rivelata una storia molto interessante e scorrevole.

Tra omicidi, paranoie e pensieri sul 2012, diventerà difficile chiudere il libro e la voglia di continuare a leggere un'altra pagina spesso prenderà il sopravvento.



Di sicuro è un libro che consiglio, son certo che vi appassionerete al detective Frank e al paesino di Undredal.

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Vertigine 2009-01-05 22:10:48 Mariangela Luccarelli
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Opinione inserita da Mariangela Luccarelli    06 Gennaio, 2009

tra ebbrezza e smarrimento

Sembra che Dio si sia dimenticato di Undredal e delle sue quattro case. Pare che solo qualche Ufo ne sorvoli i cieli.

Il paesaggio ha un che d’ irreale. Sconvolto dalle tempeste di vento e neve, che rendono innaturale l’ambiente e apparentemente mansueti i cittadini, come se da temere ci fosse solo il clima e non quello che si nasconde nei labirinti reconditi dell’anima.

Il freddo piega in due le ginocchia, brucia sul viso, lasciando addosso la sola forza necessaria per sopravvivere. È un freddo che rende inerti. Che annienta le volontà. Annichilisce la mente, a discapito del giusto e della ragione.

È un freddo che induce alla fretta, all’approssimazione. Infonde il desiderio di fuggire.

Lo stesso desiderio che sente Frank.

Qualche bicchierino di whisky di troppo e il pensiero costante di Lei lo aiutano a mantenersi vivo, ad impedirsi di cedere a quel gelo che non gli appartiene, all’ indifferenza di quella terra, alla solitudine che lo consuma piano.

Alla malattia dei nostri tempi: le “vertigini” che lo spirito soffre davanti alla smania del successo, dell’esserci a tutti i costi. E in sottofondo il terribile senso di inadeguatezza che si insinua lentamente, lasciandoci in balia delle nostre inconfessate paure e deliranti ambizioni.

Assistiamo, mediocri e fragili, ai colpi sistematici e fatali che il destino ci riserva.



Tra avvistamenti di navicelle spaziali, cornetti caldi e Berette, al limite tra falsi messia e sette sataniche, si spiega la storia di questo folle progetto di morte che vede coinvolti innocenti e presunti tali, e che solo una mente intinta di dolore ma presente a se stessa può decifrare, rompendo i silenzi posticci con la potenza della vendetta.

La prosa di Aloe è molto simile a quella di Ammaniti, esponente di un genere letterario “pulp”. Si caratterizza perché secca, asciutta e telegrafica. Sono rari i momenti in cui troviamo periodi complessi. Quello che l’autore vuole trasmettere è probabilmente l’immediatezza dell’atto rispetto alla gradualità del pensiero. L’abisso che passa tra reazione e meditazione.

Quello di VERTIGINE è un mondo dominato dal caos, dalla follia. Il regno del relativismo lo si respira proprio attraverso il metodo narrativo. Aloe dispone i personaggi e poi si diverte a guidare il lettore, ponendolo nelle diverse e contrapposte prospettive. Ci si imbatte quindi in una scena, potendola vivere accanto all’innocente e all’assassino. Gustando le sensazioni dell’uno e dell’altro, penetrandone le più dissimulate introspezioni.

Manipolatore delle azioni umane, Aloe ama giocare con l’imprevedibilità ed inevitabilità della vita, delle sue maledette coincidenze, delle sue occasioni mancate, sapendo catturare negli occhi dei personaggi l’orrido e l’amaro, ma anche l’amore e la speranza.

Aloe è come un pittore e in questo avvincente quadro possiamo scorgere gli aspetti curiosi, spesso drammatici ma fortunatamente anche ironici, delle gesta di ognuno di noi.

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"come dio comanda" di Niccolò Ammaniti ;<br />
"Ninna nanna" di Chuck Palahniuk
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