Roma 40 D.C. Destino d'amore
Editore
Adele Vieri Castellano pubblica per Leggereditore il suo primo romanzo storico, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Nata a metà degli anni Sessanta, ha vissuto per anni in Francia e ha due punti ben saldi nella sua vita: la lettura e la scrittura. Vive a Milano, ha una figlia di diciannove anni, un compagno che si chiama come l'eroe del libro, tre gatti e un computer portatile. Nonostante le traduzioni, l'editing di libri, gli articoli e i romanzi che affollano le sue giornate, non dimentica mai le amiche. Perché senza di loro, il suo sogno non si sarebbe realizzato. La ricostruzione storica esatta e le atmosfere perfettamente rievocate permettono al lettore di tornare indietro nel tempo e di vivere un'esperienza unica accanto a personaggi verosimili e pieni di forza.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 2012
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Molto bello!!
l'ho comprato dopo le reconsioni positive trovate qui e devo dire che non ha tradito le aspettative; ben scritto, scorrevole e molto appassionante... spero di leggere presto qualcos'altro di questa autrice che merita, più di molti altri famosi solo dalla pubblicità ect..
W IL ROSA (ALL’ITALIANA)!
(E W GLI AUTORI TALENTUOSI DI CASA NOSTRA!)
Se c’è qualcosa che proprio non digerisco sono i pregiudizi. Di qualsiasi genere ed in qualsiasi ambito essi si manifestino.
In letteratura il pregiudizio più comune è quello che relega il romanzo rosa alla stregua di robetta di secondo grado, come se l’aver scritto o, peggio, l’essere amanti della narrativa romantica significhi essere meno colti, meno acuti e meno profondi rispetto agli altri lettori.
La cosa peggiore è imbattersi in colui che ti fissa dall’alto del suo piedistallo “letterariamente” inoppugnabile e che con fare quasi sprezzante ti dice: “Io? Io mai leggerò una roba simile. Io leggo ben altro…”.
E peggio per te, caro mio. Non sai cosa ti perdi. Senza contare che è pura superbia affermare che le patate fritte fanno schifo senza averle prima assaggiate.
O no?
Io assaggio la qualunque, e leggo pure di tutto. Così ho sempre bene in mente cosa mi piace e cosa no, e soprattutto perché.
Ed in questo esplorare, ecco a chi va il primo posto del mio personale podio “in-rosa” a cui ho dedicato l’intera estate 2012: “Roma 40 dC. Destino d'amore” di Adele Vieri Castellano. Una rivelazione, un’autentica e preziosa perla del genere, un piccolo capolavoro nostrano in grado di fare la scarpe (perché non accade?) ai centinaia di rosa e rosati provenienti da oltre oceano.
Vicenda ambientata per l’appunto nella Roma dell’Imperatore Caligola, il romanzo è un’adeguata ricostruzione storica del periodo, con tanto di terminologia del tempo e riferimenti a personaggi realmente esistiti. Stile impeccabile ed intrecci che scorrono come il velluto a coste, il guerriero Quinto Rufo e l’affascinante Livia sanno avvincere il lettore con la loro storia romantica ma senza mai abbandonare i vari punti di vista sugli scenari che li circondano.
Brava la Vieri Castellano. Brava, brava e ancora brava. Vale la pena di leggere un romanzo così, specie se è talmente ben scritto da poter interessare anche chi alla letteratura rosa non si è mai avvicinato.
Perché non tentare?
Io nel frattempo attendo l’uscita del secondo volume. Se qualcuno ha notizie certe, sono qui che pendo dalle vostre labbra.
Indicazioni utili
Un grazie di cuore ad Anna Manca per avermelo consigliato!
La Roma di Caligola narrata da Adele Vieri Castell
Un romanzo che, una volta finito, non si dimentica, quello di Adele Vieri Castellano, Roma 40 d.C. Destino d’amore. Sin dalle prime pagine cattura: per l’ambientazione storica, dettagliata, precisa, e per i personaggi, delineati da subito con definiti tratti caratteriali.
È un libro che non si può non consigliare e che sarà graditissimo alle donne, che decideranno di intraprenderne la lettura, ma non lascerà indifferenti nemmeno gli uomini che sono alla ricerca di ricche pagine di storia all’interno di un romanzo. L’ambientazione nell’antica Roma ai tempi di Caligola è particolarmente interessante e riccamente narrata, sia nei costumi e nelle abitudini che nella movimentata vita fatta di congiure e tradimenti.
Se la storia si respira intensamente e a pieni polmoni, nelle abitudini dei romani, nei loro riti, nelle azioni della loro quotidianità, i forti sentimenti dei personaggi restano indelebili, insieme alle loro scelte personali, ai loro ideali, oltre che alla loro fisicità dettagliatamente descritta.
È un romanzo che si vede mentre si legge; che incide un solco nella memoria e che si apprezza dalla prima all’ultima pagina. Anche le descrizioni non rallentano la narrazione, ma sono un tutt’uno con i protagonisti e con le loro vicende. Se i personaggi principali sono Livia Urgulanilla e Marco Quinto Rufo, i punti di vista non sono affidati solo a loro, ma abbracciano anche altri personaggi minori. Leggendo, si assiste alla narrazione di una storia complessa, intricata e ricca di colpi di scena, fatta di personaggi buoni e valorosi con sani ideali e di individui abietti e vendicativi, che a volte sembrano mescolarsi e confondersi ai buoni.
L’amore fra Livia e Marco nasce gradatamente, anche se lei è promessa ad un altro, ma niente è impossibile, quando è già scritto nel Destino.
Marco Quinto Rufo è il tipo d’uomo che, se esistesse nella realtà, conquisterebbe il pubblico femminile, ma, nel suo piccolo, nell’universo creato dalle pagine del romanzo, non riesce a non farsi amare dalle sue lettrici.
Quest’ottimo romanzo storico è il primo di una trilogia che nasce sotto una buona stella ed ha tutte le carte in tavola per continuare a entusiasmare.
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Non lo dimenticherò facilmente...
OMNEM SPEM RELINQUITE VOS QUI LEGETIS....
...QUIA ERITIS SERVI VOLUPTATEM.
(Lasciate ogni speranza o voi che leggerete, perché sarete schiavi della passione)
Mi inchino alla magistrale penna di questa autrice italiana che mi ha lasciato senza parole e con la pelle d'oca. Grazie Adele, per avermi trasmesso sensazioni così forti e idelebili! Non vedo l'ora di leggerti ancora. Faccio i complimenti alla Leggereditore per questo bel centro.
E pensare che non lo volevo leggere, avevo tutta l'intenzione di lasciarlo alla polvere fino ad agosto!
Questo libro è pericoloso e magico allo stesso tempo:
Pericoloso perché crea dipendenza, una volta aperto, non riesci a chiuderlo, appena hai un momento lo apri e ne leggi anche solo un capitolo, pur di vedere come evolverà la storia.
Magico perché è una vera e propria macchina del tempo. Vieni trasportato nell'antica Roma, nella città eterna, in mezzo a colori, odori e rumori tipici di quel tempo.
La prima cosa che ho pensato già a metà libro, è che meriterebbe davvero di essere trasposto in film non solo per l'intensità dei sentimenti, ma soprattutto per le descrizioni! Chi mi legge sa che la caratteristica che maggiormente mi fa apprezzare un libro, dopo la caratterizzazione dei personaggi, sono le descrizioni dell'ambiente e qualche volta del modo di vestire. Bè qui c'é tutto e di più, dai sandali agli orecchini, dalle tuniche a profumi, dall'architettura alla toponomastica!!!! Un libro completo in ogni sfumatura. Ora scriverò qualcosa che farà insorgere molte lettrici accanite:
Questo libro mi è entrato dentro più di quanto abbia fatto la Ward con "una donna indimenticabile" o la Phillips con "il gioco della seduzione". Se volete contestare questa mia dichiarazione, dovrete leggere prima questa perla dell'antica Roma! Tutti i complimenti che potrei trovare, non basterebbero per descrivere il lavoro di questa scrittrice ITALIANA. Dico solo che quando un libro ha il potere di farmi venire la pelle d'oca e contrarre i muscoli, ha raggiunto lo scopo per cui è stato scritto.
Passiamo ora al nucleo di questo forziere di sensazioni e descrizioni.
Al primo incontro e scambio di sguardi.....io ero lì a contemplare occhi di onice (come ho ribattezzato Marco Rufo) e Livia mentre venivano scelti dal Fato; come ero lì quando lui esponeva il suo corpo atletico (non aggiungo altro...) alla furia dell'avversario durante gli allenamenti nell'arena.....la sabbia e il sudore. Come in un film. Penso che riuscire a vedere tutto con gli occhi dell'immaginazione in maniera così immediata, renda indimenticabile la lettura. L'attrazione tra i due? A dir poco ipnotizzante per tutto il libro. Lui coraggioso condottiero di legioni in Germania, ha visto in faccia la morte diverse volte.....ma non poteva essere certo preparato ad accogliere le sensazioni imposte dall'amore e dalla passione. Piegarsi ai sentimenti è molto più pericoloso che piegarsi alla spada del nemico. Un momento sei invincibile, al punto che diventi l'ombra dell'imperatore, il momento dopo sei vulnerabile perché cupido ti ha trafitto senza repliche. Come può un uomo a cui cadono tutte le donne di Roma ai piedi, resistere al fascino dell'unica che non lo vuole nel suo letto? Questa sfida è la più difficile che Marco debba affrontare, perché c'è di mezzo il suo cuore e lui non vuole ammettere a se stesso di essersi follemente innamorato. Ma anche lei negherà a se stessa fino all'ultimo di provare dei sentimenti per quel rozzo legato, ma per fortuna non è mai troppo tardi e dopo non pochi ostacoli, finalmente sorgerà una nuova alba e un nuovo futuro per questi due protagonisti della passione.
Non posso non parlarvi delle magistrali descrizioni dei palazzi e delle case, dei vicoli polverosi e delle piscine con mosaici.....meglio che in un documentario di Alberto Angela. Chiudi gli occhi e vedi affreschi, giardini con fontane, le barche e le ville sulla costa, i luoghi pubblici dove si riunivano i romani (le nostre spa moderne sono niente al confronto), le camere da letto, i preziosi tessuti sulle panche,gli studioli. Quando una penna ha il potere di creare uno scenario capace di "avvolgerti", è una penna che merita di essere letta e apprezzata....se poi è MADE IN ITALY.....









