Il giornalino di Gian Burrasca
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Un cattivo bravo ragazzo
L'autore scrive in prima persona seguendo il punto di vista del protagonista, il piccolo fiorentino Giovanni Stoppani alias Giannino ,per tutti Gianburrasca a causa della sua tendenza a combinare monellerie. Capolavoro della letteratura umoristica, pieno di ironia, "Gianburrasca" non è ovviamente un libro per ragazzi come si potrebbe superficialmente pensare bensì un libro destinato agli adulti. Contiene anzitutto una velenosa satira verso il perbenismo della società borghese del primo Novecento quella che ormai è riuscita a ottenere un certo benessere e che ha assimilato positivamente la non più tanto recente Unità d'Italia.L'atteggiamento mellifluo delle sorelle maggiori che mirano al "buon partito", le frequentazioni di un certo livello della famiglia Stoppani, le abitudini raffinate quali la merenda con pane e marmellata o il tè con i biscotti indicano una certa agiatezza, ma di conseguenza anche una tendenza all'ipocrita perbenismo spesso miope e poco costruttivo. Il microcosmo di Giannino è un mondo a misura di adulti e poco disposto a comprendere le istanze e i moti spontanei di un bambino. Quasi tutte le marachelle di Giannino sono tali perché falsate dal metro di giudizio degli adulti che rifiutano psesso di vedere il piccolo come un essere in fieri che necessita di guida ma che ha anche delle intuizioni intelligenti e da prendere in considerazione.
Lettura per tutti, interessante spaccato di una società remota, divertente passatempo.
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Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 2012
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Nostalgia....per la simpatica canaglia...
Uno dei miei libri preferiti...
Lo leggevo quando facevo la prima media.
Divertente odissea di un ragazzino terrbile che rende la vita impossibile prima alla famiglia di origine, in seguito a quella del cognato e della zia che hanno l'infelice idea di ospitarlo in casa loro..
Le terribili birbantate in collegio insieme ad altri ragazzi che lo uguagliano comunque in furbizia e
millanterie...ogni genere di disagio opposto alla classe dirigente, agli adulti oppressivi e ingiusti..
Il volume si presentava in un'edizione illustrata, una sorta di diario dattiloscritto, bellissmo, che eccitava la fantasia e faceva sorridere....
L'ho tenuto per anni e anni, finchè a forza di leggerlo e rileggerlo si è rotta la copertina e sfasciato il volume...
Bellissima la trasposizione televisiva con Rita Pavone, che comunque, pur dando un volto credibile
alla peste del ragazzino combina-guai, non può uguagliare il fascino prorompente del libro...
Ah, se riuscissi a trovarne un'edizione nuova lo comprerei, se non altro per ricordare i tempi gioiosi della mia infanzia...
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666
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Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2012
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Mitico!
Un libro che i più piccoli non possono non leggere... Fantastico, coinvolgente, emozionante... un capolavoro!
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Un vero e proprio combina guai!
Questo è stato un altro libro che ho letto nella mia infanzia e che mi ha molto divertito.
Inizialmente non si trattava di un vero e proprio libro, ma era stato pubblicato in puntate nel “Giornalino della Domenica” nel primo decennio del 1900 in piena età giolittiana.
Sicuramente si tratta di un’opera piena di satira per la società dell’epoca dove vengono derisi i modi ed i costumi di questa Italia.
La mentalità dei genitori del protagonista è distante anni luce da quella dei genitori di adesso.
Una volta era proibito contrastare il pensiero dei propri papà e mamma altrimenti si finiva dritti dritti al collegio.
Il racconto in questione è stato scritto sottoforma di diario ed appartiene ad un ragazzino chiamato da tutti Gian Burrasca per via dei suoi modi di fare indisciplinati.
Viene raccontata la storia o meglio le malefatte di questo bambino, unico figlio maschio di un ricco commerciante il quale ha anche altre tre figlie più grandi.
Gian Burrasca combina un sacco di guai uno dei tanti è stato quello di far scappare a gambe levate i fidanzati delle sorelle maggiori.
I genitori stufi del suo comportamento decidono di mandarlo in collegio, ma questo non aiuta a far migliorare il suo carattere perché anche qui ne combina di tutti i colori e riesce persino a far cambiare il colore alla solita minestra di avanzi.
Un libro simpatico, ironico ed intriso delle malefatte di questo ragazzino, che altro dire, bisogna leggerlo!









