Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia

Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di "Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia", saggio di Tiziano Terzani. “Un romanzo dovrei venire a scrivere e nient’altro. Non resta che sublimare tutta questa roba in qualcosa che non sia l’articoletto. Non troverò il tempo?” annotava Terzani. E quasi come una favola, sanguinaria eppure ricca di poesia e fragranze tropicali, Fantasmi inizia tra pipistrelli, palazzi reali ed elefanti semisacri. Testimonianza unica di un Tiziano Terzani reporter, giovane ed entusiasta, interessato ai “fatti”, che con stupore si avvicina a ogni dettaglio e crede ancora sia possibile influenzare la Storia, questo testo ricostruisce in presa diretta l’olocausto che trasformò il paese nel regno di un orrore onnipresente perché “l’orrore siamo noi”. I suoi dispacci dalla Cambogia, per la prima volta raccolti in forma di libro, come perle di una collana, giorno dopo giorno, ricostruiscono non solo la storia che ha trasformato un intero paese ma anche l’uomo che l’ha seguita per raccontarla. Da qui infatti prende corpo la svolta che lo porterà ad abbandonare ogni fiducia nell’ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca. Nella Cambogia – unico paese dell’Asia che aveva continuato a visitare per 25 anni – Terzani vedeva in piccolo la tragedia del mondo in grande. Fantasmi è dunque un testo imprescindibile per capire le ragioni che lo hanno spinto a voltare le spalle al mondo e a cambiare direzione. ”I cambogiani lo sanno da secoli: la vita è una ruota e la Storia non è progresso”, ricordava già allora, prima che altre guerre di invasione e altre lotte fratricide conferissero un’eco per sempre attuale alle sue parole.

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Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia 2011-10-20 21:42:44 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    20 Ottobre, 2011
Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre, 2011
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Un piccolo paese nel mondo

Attraverso una raccolta di articoli scritti dal famoso giornalista Tiziano Terzani per Der Spiegel e numerose testate italiane, ricostruiamo la storia degli ultimi 30 anni della Cambogia. Un piccolo paese, un tempo povero ma dignitoso e felice si trasformò in pochi anni nel teatro di un autentico olocausto in cui morirono sterminati in modi crudeli quasi due milioni di persone (stime approssimative , si dice che le vittime potrebbero essere state da 1,5 a tre milioni) sugli otto miloni di abitanti, quasi un terzo della popolazione.
Tiziano Terzani racconta con grande lucidità, chiarezza ed umanità la tragedia di un popolo ma ci mette anche davanti al fallimento della politica , soprattutto di quella internazionale e di tutti gli interessi che la governano.
Stati Uniti e Cina , ma anche l'Onu in una certa misura, escono da questo racconto con un marchio quasi di infamia in quanto peggiori rappresentanti dell'opportunismo e della falsità di una certa politica, Terzani non giudica questo o quello , si limita a raccontarci i fatti , è il lettore a non potersi esimere da un biasimo totale che va da destra a sinistra senza distinzione di parte.
Ma in questo libro Terzani riesce anche ad esprimere il suo amore per questa terra piena di luoghi incantevoli come Angkor e per questa gente, forse il luogo che più ha amato nei suoi viaggi in oriente.
Ho letto questo libro dopo essere tornato da una vacanza in Cambogia, dopo aver visto il museo dell'Olocausto a Phnom Penh (qualcosa di agghiacciante) , testimonianza da brivido di uno sterminio perpetrato a danno non solo dei propri simili ma del proprio fratello , qualcosa che l'occidente ha spesso trattato come un fatterello di poca importanza in un piccolo posto del mondo lontano da noi.
A trent'anni di distanza da quei giorni c'è ancora gente mutilata dalle mine tuttora numerose in quanto il paese non è mai stato "bonificato", uomini sfigurati dalle torture (acido in faccia), piccoli mendicanti coperti di stracci per le strade , a chiedere un pezzo di pane o un dollaro perchè i genitori li possano mandare a scuola : angeli senza cielo che ti fanno sentire un povero pellegrino in viaggio, che cammina sul confine sottile tra l'umana pietà e l'ipocrisia di chi al momento rimane scioccato ma poi magari dimenticherà. Ho deciso di non dimenticare questa terra bellissima ma straziata e straziante, di cercare di capire il perchè di certe cose, forse non ci sono riuscito, è qualcosa di inconcepibile. Lo stesso Terzani narra dell'incredulità e dello sgomento di fronte a qualcosa che superava la peggiore fantasia : "...questo paese è diventato per me la scoraggiante riprova di come al mondo non c'è giustizia, di come l'umanità ha perso la capacità morale d'indignarsi e di come la vita finisce sempre per trionfare sulla morte, ma lo fa nel più primitivo e crudele dei modi".
Pur nella sua crudezza è assolutamente da leggere, non sarà piacevole ma farà riflettere , certo non è una lettura facile.

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Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia 2010-12-10 13:57:50 grifoneovunque
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grifoneovunque Opinione inserita da grifoneovunque    10 Dicembre, 2010
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libro di un grande impatto

In questo libro più ancora che in altri si sente la lotta di Tiziano tra quello in cui ha creduto e la tragedia che vede passo dopo passo visitando la Cambogia. Scritto con piglio molto giornalistico, È ancora attualissimo 30 anni dopo. Utilissimo per riflettere e imparare a pensare con la propria testa.

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Tiziano Terzani, Angela Terzani,
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