Gli psicoatleti Gli psicoatleti

Gli psicoatleti

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di Gli psicoatleti, opera di Enrico Brizzi edita da Baldini Castoldi Dalai. Intenzionati a celebrare degnamente i centocinquant'anni dell'Unità nazionale, quattro amici si portano in Alto Adige per intraprendere un grande viaggio a piedi alla volta della Sicilia. Il gruppo procede lungo strade e sentieri della provincia italiana, capaci di portare in dono volti, storie e accenti sempre diversi, e intanto fioriscono i segnali che indicano come inevitabile un appuntamento fatale al quale i nostri sarebbero lieti di sottrarsi. Sponsor dell'iniziativa è la rediviva Società Nazionale di Psicoatletica, la più antica organizzazione del Paese consacrata ai viaggi a piedi; la storia dei conflitti che hanno lacerato nei decenni la società, e l'Italia stessa, finirà per porre domande dimenticate, esercitando un'influenza diretta sugli eventi dell'odierna impresa. Nel libro che conclude la trilogia dedicata ai viaggi a piedi, Enrico Brizzi ci regala un ritratto dell'Italia di oggi e di sempre, e una grande avventura. Spalla a spalla con il narratore, il posato logista Cesare Maggi, il funambolico Max Montefiori e il Longobardo Elvio, il lettore va incontro alle domande senza tempo con le quali ogni uomo, prima o poi, è costretto a fare i conti: tappa dopo tappa, i camminatori si ritrovano a sondare i misteri che regolano l'amore e l'amicizia, il legame con il proprio passato e con la propria terra.

Enrico Brizzi (Bologna, 1974) ha fatto il suo esordio giovanissimo col romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, 1994; Baldini&Castoldi, 1995). Le sue più recenti opere narrative sono la raccolta di testi brevi La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco (Bari, 2008) e il romanzo L'inattesa piega degli eventi (BCDe, 2008), di cui La Nostra guerra costituisce il prequel.

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Gli psicoatleti 2012-01-03 22:11:21 kaira
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Opinione inserita da kaira    04 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 04 Gennaio, 2012

mah

consiglio di leggerlo perchè fa venire una voglia tremenda di abbandonare qualunque mezzo e andare a piedi, per potersi guardare intorno, per provare sensazioni ed emozioni intense.
tuttavia alla fine avevo un forte senso di delusione, un pò perchè mi piace che i romanzi siano romanzi e la fantascenza sia fantascenza, e le favole siano favole... le misture non mi piacciono, una bella camminata attraverso l'italia perchè deve essere mischiata a uomini verdi, volpi parlanti, tarocchi che appaiono... e poi perchè mi è rimasta la sgradevolissima sensazione che tutte quelle pagine fossero finalizzate a trovare una giustificazione mistico-antropologica a una banale storia di corna... è il modo in cui ho percepito la storia, non ci posso far nulla.
però mi è venuta voglia di camminare, e questo è un grandissimo pregio del libro.

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Gli psicoatleti 2011-07-22 09:11:50 libreriasemola
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libreriasemola Opinione inserita da libreriasemola    22 Luglio, 2011
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La passione vien camminando...

Attendiamo sempre con ansia le nuove fatiche del bolognese Brizzi, divenuto famoso con "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".
Negli ultimi anni ha pubblicato i resoconti romanzati dei suoi viaggi a bassa velocità, itinerari a piedi attraverso l'Appennino o lungo la via Francigena.
In occasione del 150enario dell'Unità d'Italia, Brizzi ed alcuni amici hanno attraversato il Bel Paese dall'Alto Adige alla Sicilia, in 90 tappe.
Dalla loro avventura nasce questo romanzo.
Il viaggio attraverso l'Italia e le sue genti, i suoi dialetti, ma anche il viaggio interiore dei due protagonisti, profondamente cambiati dall'esperienza.
A nostro parere, ad oggi il miglior romanzo del 2011.
Dalai, euro 20

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Per gli amanti di Brizzi, Culicchia, De Carlo, agli amanti dei viaggi in generale.
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