La presentazione e le recensioni di L'Italia in seconda classe, saggio di Paolo Rumiz edito da Feltrinelli. L’esilarante viaggio in Italia di Paolo Rumiz e del misterioso 740 nelle carrozze di seconda classe, su linee ferroviarie dimenticate, vaporiere borbottanti, motrici arrugginite, e le voci e i sapori di un paese minore troppo spesso dimenticato. “Per una volta, ladies and gentlemen, non allacciatevi le cinture. Don’t fasten your seat belts. Si parte in treno, la Cenerentola dei trasporti. Si fa l’Italia in seconda classe, per linee dimenticate. Buttate dunque a mare duty free, gate, flight, hostess e check-in. Lasciate le salette business a parlamentari e commendatur. Questo è un viaggio hard, fatto di scambi, pulegge, turbocompressori e carbone. E noi lo faremo, anche a costo di farci sbattere da una squinternata vagona baldracca, un glorioso rudere che cigola e scoreggia sulla rete di ferro, in attesa di rottamazione. “In tasca, un’idea corsara. Percorrere 7480 chilometri, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok. Una distanza leggendaria, un gomitolo lungo come l’Asia da srotolare dentro la Penisola. Non sappiamo ancora dove andremo e in quanto tempo consumeremo questo buono chilometrico che nessun biglietto può contenere. Sappiamo solo che il nostro è un conto alla rovescia che ci obbligherà a scendere al chilometro zero. Il treno, non l’aereo, ha fatto l’Italia. Un piccolo treno come questo che arranca tra praterie e fichi d’India. Siamo in ballo. Il viaggio comincia.”
L'Italia in seconda classe
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Letteratura italiana
| Autore | Paolo Rumiz |
Editore
| Casa editrice | Feltrinelli |
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