L'odore dell'India L'odore dell'India

L'odore dell'India

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di L'odore dell'India, opera di Pier Paolo Pasolini edita da Guanda. Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini si reca per la prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intense da spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio diventato un vero e proprio libro di culto. Pasolini si aggira attento e curioso nella realtà caotica e affascinante del sub continente indiano, osservando i gesti e le movenze della gente, seguendo i colori dei paesaggi e soprattutto l'odore della vita, "di poveri cibi e di cadavere che, in India, è come un continuo soffio potente che dà una specie di febbre". I templi di Benares, le notti di Bombay, le rive del Gange, tutto l'incanto di una terra ammaliante, impenetrabile e, insieme, l'orrore dell'esistenza che si conduce ci vengono restituito con l'originalità di visione di uno dei nostri più grandi scrittori.

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L'odore dell'India 2012-01-16 11:51:25 Sancara
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Sancara Opinione inserita da Sancara    16 Gennaio, 2012
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Un'esperienza straordinaria

Il libro di Pasolini, frutto di un esperienza di viaggio in India nel 1961, deve essere letto assieme a quello del suo compagno di viaggio, Alberto Moravia (Un'idea dell'India). I due testi sono complementari perchè racchiudono un diverso approccio alle contraddizioni e alla ricchezza culturale indiana. Già dai titoli che i due viaggiatori (assieme a loro c'era anche la moglie di Moravia, Elsa Morante) hanno dato ai propri racconti è possibile delineare la grande diversità del loro pensare all'India. Moravia si interroga sul futuro di quel grande paese (al tempo del viaggio non erano passati 15 anni dall'indipendenza), ricco di magnifiche testimonianze del passato, dal presente incerto, complesso e talvolta penoso, ma da un futuro sicuro. Pasolini invece, proprio per sua natura, si immerge nelle strade dove la gente vive, ne assapora i ritmi del pulsare di un'umanità vivace, ne percepisce l'intimo odore, senza porsi molti interrogativi se non di natura estetica ed emotiva.
Da questi due diversi approcci, la necessità di di leggere entrambi i testi, in un raffronto che guida il lettore verso un'immagine di un paese, in cui pensieri ed emozioni si fondono in una magnifica amalgama.

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