Di corsa, di nascosto
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di "Di corsa, di nascosto", opera di Francesco Botti edita da Guanda. Otto racconti che hanno come protagonisti maschi omosessuali «normali», senza lustrini e al di là dello stereotipo tipicamente italiano dove identità e orientamento coincidono. Vicende di uomini che si amano, si aiutano, si vendicano, sognano e lottano come tutti gli altri, ma spesso di corsa e di nascosto. Storie veloci, intense, di resistenza e di dignità, oppure di giochi esclusivi tra maschi che s’incontrano tra i profumi dei giardini botanici o nelle tenebre degli annunci via internet. Segreti mantenuti per anni e poi rivelati in un attimo, nella nitida luce delle campagne toscane o tra gli ingorghi esistenziali di una Milano frettolosa.
Racconti notturni. Notti dalle quali scappare in punta di piedi per le scale, senza farsi vedere, perché sarebbe sempre e comunque difficile spiegare. Notti vissute tra amici, eroi oppure vigliacchi, uniti e solidali nel risolvere situazioni improvvise o complici di scoperte scabrose. Militanti senza slogan o parate, presi a salvare se stessi, ma anche la memoria dell’amore e dei legami che proprio nell’urgenza si risaldano.
Francesco Botti (1971) ha studiato presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Attore dal 1990, ha lavorato, tra l’altro, presso C.N.T. e nella fiction Vivere, e per la trasmissione televisiva Italia sul due. Dal 2006 collabora con la Scuola di Narrazioni di Nausika, ad Arezzo, come attore nelle produzioni teatrali e come docente nei corsi di formazione. Questo è il suo primo libro.
Racconti notturni. Notti dalle quali scappare in punta di piedi per le scale, senza farsi vedere, perché sarebbe sempre e comunque difficile spiegare. Notti vissute tra amici, eroi oppure vigliacchi, uniti e solidali nel risolvere situazioni improvvise o complici di scoperte scabrose. Militanti senza slogan o parate, presi a salvare se stessi, ma anche la memoria dell’amore e dei legami che proprio nell’urgenza si risaldano.
Francesco Botti (1971) ha studiato presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Attore dal 1990, ha lavorato, tra l’altro, presso C.N.T. e nella fiction Vivere, e per la trasmissione televisiva Italia sul due. Dal 2006 collabora con la Scuola di Narrazioni di Nausika, ad Arezzo, come attore nelle produzioni teatrali e come docente nei corsi di formazione. Questo è il suo primo libro.
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