Don Camillo
Letteratura italiana
Editore
Fra rivalità e dispetti continui, dichiarazioni di guerra e proclami di ultimatum mai eseguiti. don Camillo e Peppone ci insegnano, oggi come ieri, che il rispetto, la simpatia e l'amicizia non hanno nulla a che fare con il colore della bandiera o della tonaca. Quello che conta è l'umanità delle persone.
Giovannino Guareschi nacque a Fontanelle di Roccabianca (Parma) il 1°maggio 1908 e morì a Cervia nel 1968. Giornalista, scrittore, umorista, fondò, insieme con Giovanni Mosca e Giaci Mondaini, il celebre settimanale umoristico "Candido". Il suo nome è legato alla notissima serie di opere incentrate sui personaggi di don Camillo e Peppone. Tutte le sue opere sono pubblicate da Rizzoli, e molte sono anche disponibili in BUR.
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Il Grande Don Camillo
Le storie di Don Camillo sono ambientate storicamente nell’immediato dopoguerra, precisamente negli anni 1946 e 1947.
Questo parroco di provincia risiedeva fra il Po e l’Appennino, esattamente nella Bassa.
Il libro è formato da trentasette brevi storie più tre iniziali che servono a far scoprire al lettore questo “Mondo Piccolo”.
Don Camillo ha un carattere molto irascibile e ha un modo tutto suo per confidarsi con Cristo, ed avendo un forte senso della giustizia spesso non disdegna ad abbracciare il suo fucile per far valere le sue ragioni.
Il suo eterno nemico è il sindaco del paese, Peppone ed i sui scagnozzi i quali cercano sempre di sistemare le questioni a modo loro e di fare dispetti al prete.
Però anche se Peppone e Don Camillo sono nemici sono due gentiluomini decisi a seguire fino in fondo le loro scelte ed aiutarsi senza problemi quando uno ha bisogno dell’altro.
Questo libro senza ombra di dubbio è il capolavoro del grande Giovannino Guareschi.
Sono storie indimenticabili di vita quotidiana caratterizzate da dei personaggi con diverse idee politiche e modi di pensare.
Assolutamente da leggere!
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Ultimo aggiornamento: 19 Mag, 2011
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Quell'amato e lontano Mondo Piccolo....
E'senza ombra di dubbio uno dei più bei libri che esistano al mondo! I libri con i racconti di don Camillo e Peppone sono assolutamente il capolavoro del grandissimo Giovannino Guareschi! Le varie storie di questo "Mondo Piccolo nella fetta di terra della Bassa che sta fra il Po e l'Appennino" del secondo dopoguerra ormai scomparso sono indimenticabili esattamente come i loro due protagonisti: l'irruento parroco don Camillo e il collerico sindaco Peppone: i due più famosi nemici-amici d'Italia. Nonostante le loro diverse idee politiche, i loro diversi pensieri, opinioni e le numerose botte, scherzi e lotte a colpi di bastone o pugni, questi due rivali si aiutano sempre nei momenti di bisogno e difficoltà reciproca, sia personale sia riguardante la gente del loro paese. E' proprio ciò che, forse, ha reso immortali, amati e indimenticabili questi due simpaticissimi personaggi. E poi si sa che c'è sempre del buono in ognuno di noi. Come dimenticare, poi, il Cristo crocifisso dell'Altar Maggiore con cui don Camillo parla e si confida e da cui riceve spesso numerosi rimproveri? Sicuramente non rappresenta esattamente il vero Gesù in cui credono i cristiani (Guareschi, infatti, diceva che quello era il SUO Cristo e non quello "vero" venerato dai credenti, e gli faceva dire quello che lui stesso avrebbe voluto dire al dinamico don Camillo. Era come se fosse la coscienza dell'autore a parlare con il prete, più o meno) e lo dimostra il fatto che in un paio di racconti aveva tifato per don Camillo durante una rissa con Peppone... Un personaggio reale, umano, divino e surreale al tempo stesso, ma sempre indimenticabile come il parroco e il sindaco. Leggere questo libro mi ha suscitato una nostalgia incredibile: la vita nel secondo dopoguerra in Italia non era certo migliore di quella di adesso, ma io avrei tanto voluto essere in quel Mondo Piccolo della Bassa soltanto per poter vedere quei due fantastici rivali-alleati che continuano a far sognare me e sicuramente tante altre persone. Ovviamente non mancano mai storie comiche e simpatiche (come ad esempio il battesimo del figlio di Peppone, la partita di calcio, la caccia in riserva, la scuola serale della signora Cristina, l'incontro di pugilato, lo scherzo alla Gisella, l'incendio del deposito d'armi di Peppone, i numerossisimi scioperi, il sollevamento di tavole e panche da parte di don Camillo e tantissime altre che, per farne l'elenco, ci impiegerei vent'anni...): non ho mai letto in tutta la mia vita un libro così divertente e piacevole!! Guareschi ha regalato al mondo dei romanzi con personaggi sublimi che fanno proprio rimpiangere i tempi ormai lontani e passati del dopoguerra dove ognuno sembrava felice di ciò che fosse ed avesse e dove non c'erano i gravi problemi attuali. "Don Camillo - Mondo piccolo", ribadisco, è uno dei libri più belli al mondo e uno fra i miei preferiti. Mi è rimasta particolarmente impressa una frase detta da Guareschi: " Ora non è che io mi dia le arie del "creatore": mica dico di averli creati io (don Camillo e Peppone). Io ho dato ad essi una voce. Chi li ha creati è la Bassa. Io li ho incontrati, li ho presi sottobraccio e li ho fatti camminare su e giù per l'alfabeto". Non ci sono dubbi: Giovannino Guareschi era un grandissimo maestro di vita e letteratura.
P.S. I cinque film tratti dai vari libri e racconti di don Camillo e Peppone sono dei veri e propri capolavori e pietre miliari della storia del cinema!!









