Esercizi superficiali
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di Esercizi superficiali, opera di Raffaele La Capria edita da Mondadori. Stati d'animo, pensieri, considerazioni sull'Italia di oggi, sul nostro tempo, sul disagio di questi anni di fronte a un mondo sempre meno preparato ad affrontare la crisi, non solo economica, che lo attraversa, e la violenza che da ogni parte lo investe. Nascono così questi Esercizi superficiali, titolo in assonanza con "esercizi spirituali" che allude alla concentrazione necessaria per sottrarsi al linguaggio della falsa profondità, e richiama il volo lieve della libellula, simbolo della nuova collana che questo testo inaugura. E dunque proprio al linguaggio si affidano queste prose brevi e d'occasione, seguendo gli umori del momento ponendosi in rapporto alla situazione politica, trasferita però in una dimensione diversa, di carattere letterario. Guidati dal senso comune e dalla logica elementare contrapposta alla logica ideologica, questi esercizi sono gli exempla di uno stile semplice che aspira alla leggerezza e nasconde la fatica che ci vuole per raggiungerla. Così lo spazio in cui si muovono è la letteratura, che si intreccia alla politica, e la politica alla vita, le riflessioni si saldano ai sentimenti, ai dubbi e agli interrogativi cui è difficile dare una risposta. E infatti il libro si chiude con uno sguardo al cielo stellato, mentre il cri cri cri del grillo rivolge la sua vana domanda nel silenzio notturno dell'universo.
Raffaele La Capria (Napoli 1922), soggiorna in Francia e Gran Bretagna, fino alla laurea in legge nel 1950. Esordisce come narratore nel 1952 con Un giorno d'impazienza. Ferito a morte, il suo romanzo più celebre, ottiene il premio Strega nel 1961. All'attività di narratore affianca quella di saggista. Una scelta significativa della sua produzione è contenuta nel Meridiano Opere (Mondadori 2002).
Raffaele La Capria (Napoli 1922), soggiorna in Francia e Gran Bretagna, fino alla laurea in legge nel 1950. Esordisce come narratore nel 1952 con Un giorno d'impazienza. Ferito a morte, il suo romanzo più celebre, ottiene il premio Strega nel 1961. All'attività di narratore affianca quella di saggista. Una scelta significativa della sua produzione è contenuta nel Meridiano Opere (Mondadori 2002).
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