Il sentiero della libertà
Letteratura italiana
Editore
Luca Favaro è nato e lavora a Treviso, vive con la sua famiglia, scrive, suona, canta e prega a Breda di Piave. Il resto del tempo lo passa nei boschi del Montello o sulle rive del Piave, rendendosi totalmente irreperibile. Nel 2009 ha pubblicato “Il sole in una lacrima”, finalista nel Premio Letterario “Il Saggio”.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Il sentiero della libertà.
Lettura convolgente, scorrevole e divertente. Un libro accattivante sicuramente. Il racconto "Il sentiero della libertà" ti invoglia a rileggerlo ancora una volta finito. Sconvolge un po' la figura di Gesù, forse un po' diversa da quella tramandata dai Vangeli, o dalla tradizione Cattolica, ma resa dall'autore in modo molto attuale, efficace e credibile. Le riflessioni, ma soprattutto le emozioni sono tante. "Il crisantemo bianco" lascia un po' disorientati, perché fantasia e realtà sono mischiate in modo che è difficile capire dove comincia una e finisce l'altra. "L'ultima lettera di Ubaldo" dall'inizio divertente e dal finale strappalacrime, offre molti spunti di riflessione, portando a galla la realtà vissuta dagli adolescenti negli anni 80, non molto diversa da quella vissuta dagli adolescenti di oggi. Porta a galla anche la realtà dei disabili e degli emarginati, della bellezza e profondità dell' amicizia che può nascere da due rappresentanti di due generazioni diverse. Generazioni apparentemente diverse e lontane, ma che quando si incontrano diventano stimolo di crescita per entrambi. Meravigliosa lode all'amore nelle pagine centrali del racconto, quando l'autore dice che "L'amore è una scommessa, tu puoi vincere o perdere, ma non esiste perdita peggiore di chi non ha nemmeno tentato". Una quindicina di pagine intense e cariche di spunti e emozioni. "L' ultima lettera", riproposta poi in chiusura del libro si apre con la durezza di un pugnale che provoca e ferisce, chiudendosi poi con un meraviglioso messaggio di speranza e di amore lasciato da Dio attraverso una splendida lettera. Altri racconti, che possono sembrare riempitivi, sono in realtà da non sottovalutare per i messaggi piuttosto polemici. E' il caso dell'ironia sferzante e pungente di "professore", di"Il dottor Giacomo Nadii", e il finale al vetriolo di "L'indifferenza". Questo libro richiederebbe una pagina intera di recensione. Molto ricco e colorato. Da leggere.
Indicazioni utili
Bellissimo.
Questo libro mi ha regalato molte emozioni, davvero! Non è facile recensirlo, bisognerebbe farlo racconto per racconto in quanto non c'è un filo conduttore che li unisce. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Gesù torna sulla terra per portare ancora una volta il suo messaggio di amore, ma nonostante le sue aspettative, non viene accolto molto bene da coloro che aspettano da anni il suo ritorno. Molto bella poi la riflessione che scaturisce leggendolo: ma se Gesù tornasse veramente, quanti sarebbero contenti? Il suo ritorno con le sue guarigioni e i suoi miracoli causerebbe un vero e proprio cataclisma all'economia dei paesi ricchi, e cosa accadrebbe? l'autore sembra parlare chiaro: Gesù era un personaggio scomodo duemila anni fa, così come lo sarebbe adesso. Mi ha colpito molto "L'ultima lettera di Ubaldo", con un improvviso e inaspettato colpo di scena capace di ribaltare il senso dell'intero racconto. La stessa cosa si può dire del "Crisantemo bianco", dove l'atmosfera inizialmente divertente e apparentemente banale, lascia a un certo punto il posto a riflessioni molto profonde e a una forte dose di tristezza che però non diventa mai disperazione. "L'ultima lettera" è il racconto migliore, secondo la mia opinione. Un uomo disperato, deciso a porre termine alla propria vita, si vede recapitare una lettera da uno sconosciuto che reca la firma di Dio. Il contenuto di quella lettera è assolutamente commuovente e dona veramente speranza a chiunque si trovi in momenti difficili. Altri racconti si pongono forse a un livello un po' inferiore, ma tutti sono comunque divertenti e per niente stupidi. Lo stile è scorrevole, divertente, la lettura è veramente piacevole.









