L'inconveniente di esistere L'inconveniente di esistere

L'inconveniente di esistere

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di L'inconveniente di esistere, racconti di Fabio Carapezza pubblicati da Demian Edizioni. Ritratti a tinte forti sono quelli offerti da Fabio Carapezza nei suoi racconti dedicati a personaggi alle prese con il “male di vivere”. L’inconveniente di esistere è, infatti, una raccolta di quindici racconti di varia umanità le cui storie denunciano, anche indirettamente, l’illusorietà di un quotidiano talora raccapricciante. Ne deriva una galleria di personaggi, di varia appartenenza anagrafica ed estrazione sociale, colti nella loro quotidiana fragilità emozionale. Rabbia, desiderio, passione, rimandano a una sequenza di stati mentali e fisiologici, la cui principale funzione è quella di evidenziare l’elaborazione - non sempre cosciente - di risposte immediate ai fini della sopravvivenza. (Maria Antonietta Cruciata)

Fabio Carapezza ha quarant’anni, vive e lavora a Parma, dove si è laureato in Filosofia con una tesi sull’etica di Romano Guardini. Ha pubblicato la silloge “Pezzi di vetro” (Ibiskos 1993) sotto lo pseudonimo “Fantomas”, in seguito al primo premio al Concorso Internazionale “Giovanni Gronchi”. Una sua poesia è apparsa sul numero 237 della rivista “Poesia” edita da Crocetti Editore, la più autorevole rivista di poesia in Italia. Nel 2010 si è classificato al primo posto al Concorso Letterario “Alberto Tallone” per la sezione narrativa. Ha viaggiato molto in seguito a un particolare periodo di “disfacimento interiore”, ha svolto una quindicina di lavori diversi ed è attualmente alla ricerca del lato conveniente dell’esistere.

Recensione della Redazione QLibri

 
L'inconveniente di esistere 2011-12-22 14:20:30 Pelizzari
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
3.0
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3.0
Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    22 Dicembre, 2011
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Il male di vivere moderno

Si tratta di una manciata di racconti, che vivono di vita propria, ma qualcosa di comune li attraversa. In tante forme diverse stanno a simboleggiare interrogativi e stati d'animo moderni: sentimenti di noia, dolore, isolamento, desiderio del possesso assoluto, senso di appartenenza, senso di esclusione, desiderio di capire cosa significa esserci nel mondo, dare senso al non senso dei nostri pensieri, sensazione di essere riempiti e svuotati di se stessi. E fra i tanti schemi a intreccio che si prendono gioco di noi, con la voglia, che tutti proviamo, che la vita faccia parte di noi, il libro ci aiuta a capire che il fermarsi troppo a ogni incrocio per interrogarsi continuamente è più letale del non fermarsi affatto. Questi sono racconti un pò surreali, che, con i loro interrogativi metafisici, aiutano a capire quanto è importante vivere fino in fondo e superare i propri dolori esistenziali, con pazzia, con entusiasmo, con freschezza. Il racconto che ho preferito è stato "Pesciolino rosso", ma sono tutti davvero particolari.

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