Momenti di trascurabile felicità
Letteratura italiana
Editore
Francesco Piccolo è nato a Caserta nel 1964, vive a Roma. Ha pubblicato Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori (minimum fax 1994), Storie di primogeniti e figli unici (Feltrinelli 1996), E se c'ero, dormivo (Feltrinelli 1998), Il tempo imperfetto (Feltrinelli 2000), Allegro occidentale (Feltrinelli 2003), L'Italia spensierata (Laterza 2007) , La separazione del maschio (Einaudi 2008 e 2010) e Momenti di trascurabile felicità (Einaudi 2010). Scrive anche per il cinema.
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Opinioni inserite: 6
attimi di allegria
Non un romanzo ma un catalogo di minuscoli momenti di allegria, piccoli piaceri che riempiono le nostre giornate. Momenti che all’attimo non consideriamo, ma che inconsapevolmente ci rendono gioiosi…..” Alcuni aneddoti decisamente strepitosi che possono sembrare irrilevanti come il racconto della ragazza di periferia, quello sulle file interminabili o la storia della bottiglia di vino, ma letti tra le righe, molto significativi. Un libro scorrevole e divertente, ma allo stesso tempo profondo.
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L'ovvio, ma non troppo
Durante la lettura di questo libro in alcuni punti viene spontaneo pensare ”Questo libro potevo scriverlo anch’io”. Che poi è quello che dice mio padre davanti all’arte moderna, senza però esser mai stato in grando di partorire un oggetto anche solo simile.
Però a farlo sembrava facile.
E così questo piccolo libro di Francesco Piccolo che elenca tutti (o quasi) i suoi momenti di trascurabile felicità. Piccoli istanti, magari sciocchi, che rendono la vita degna di essere vissuta.
Un prontuario di veloci e piacevoli momenti condivisibili.
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momenti di trascurabile....
questo libro, alquanto sottile, riporta quegli aspetti quotidiani della vita che in qualche modo, ci possono sollevare un po il morale. penso che quasi tutti si potranno riconoscere in certe situazioni riportate nel volume. si parla di vita di coppia, di cellulari, di posti in treno e al cinema prenotati, di parcheggi agognati, e cosi via. scorrevole e simpatico, secondo me.
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Pensieri e parole
Se la felicità è inafferrabile e sfuggente, allora per poterne godere quando si mostra a noi è necessario coglierla in quei momenti dove si manifesta inattesa ed a volte anche nascosta. Ecco allora un libro dove l'autore ci mostra i, probabilmente, suoi momenti di trascurabile felicità, colti nei gesti, nei pensieri e nelle piccole emozioni del quotidiano. Un elenco di "situazioni" veramente comuni e banali, descritti però con uno sguardo acuto ed indagatore, a volte con cinismo ed un pò di cattiveria, ma che, a ben pensarci, hanno in effetti una loro "grazia" nascosta. Un viaggio, sopratutto "mentale", alla scoperta di quella sostanza che si cela dietro l'apparenza della banalità quotidiana, del gesto scontato, della "frase fatta", dei luoghi comuni che ogni giorno costellano l'esistenza di tutti noi e che, visti con lo sguardo dell'autore, non sono più solo noiosa ripetitività, ma momenti vissuti e quindi degni di essere considerati tali.
Si ride, a volte con un pò vergogna, perchè in molte situazioni descritte potremmo ritrovare scene della nostra vita di tutti i giorni, del nostro falso moralismo e delle nostre piccolezze.
Una lettura scorrevole, una capacità descrittiva acutissima e la sensazione di un "malessere" di fondo che costella il nostro vivere quotidiano se non siamo in grado di cogliere ciò che di bello ci viene offerto anche dai gesti e dalle situazioni più scontate.
Tra i tanti "Momenti" descritti da Piccolo, non posso che condividere insieme a lui la felicità provata per "La prima e l'ultima pagina di un libro."
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I granelli della clessidra
Due che si stavano lasciando e poi non si lasciano più e si abbracciano a lungo,senza accorgersi che la gente si è fermata a guardarli.Un piccolo incidente e il ragazzo in motorino si rialza subito perché non si è fatto niente.
L'odore del pane al mattino; le macchinette del caffè nel momento in cui vengono spente.Gli aperitivi con le mani unte dalle noccioline.Il bis tanto atteso di un concerto.La prima volta che una ragazza fa tardi e la tensione nascosta dei genitori.Quelli che aspettano e guardano l'orologio e poi finalmente in fondo alla strada vedono chi aspettavano.Le lacrime che scendono sul viso degli spettatori al cinema.Le risate a tavola con gli amici.I bambini quando chiudono il quaderno perché hanno finito il compito.Il momento in cui i padri dicono: e va bene.I risvegli dalle operazioni chirurgiche.Tutti i sogni di una notte.Il rumore della carta da regalo quando viene scartata.il momento in cui un innamoramento nasce senza che la persona che si innamora se ne sia ancora accorta.
All'inizio questo libretto sembra un esercizio stucchevole, una raccolta di trascurabili momenti e ti chiedi perchè hai dato 12 euro e 50 cent a Francesco Piccolo, poi ti accorgi che queste piccole frasi e brevi episodi ti hanno portato a capire che è molto tempo che non cerchiamo più la felicità nella nostra vita: chi di noi ricorda tutto quello che di bello gli è capitato appena una settimana,un giorno, un minuto, un'attimo fa? Be stavo pensando al profumo dei fusilli con speck e gorgonzola di oggi a pranzo, il ticchettio delle gocce di pioggia sulle foglie degli alberi in cortile...
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Momenti di trascurabile felicità
Francesco Piccolo elenca una lunga, lunghissima (nonostante un libro piccolo) fila di momenti, cose, situazioni che danno felicità. Inevitabilmente leggendo ci si ritroverà e si condivideranno tanti di questi momenti. Momenti di felicità trascurabile, però, non smodata; lieve, piacevole, romantica. Un libro umoristico, a tratti irresistibilmente, ma che sa essere anche perfido. Un libro che in un paio di momenti mi ha anche regalato emozioni vicini alla commozione. Francesco Piccolo è molto bravo con paragrafi e frasi molto brevi, con due pennellate, a far capire stati d'animo di felicità altrimenti, forse, incomprensibili. Un libro che denota amore per la vita e, pur nella pigrizia che trasuda da ogni pagina, voglia di viverla.
Un paio di momenti di trascurabile felicità:
“Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.”
“Gli sms dopo le undici di sera che dicono: 'dove sei?', che significano molto di più di quello che dicono”









