Quel fantastico venerdì Quel fantastico venerdì

Quel fantastico venerdì

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di "Quel fantastico venerdì", opera di Paola Curtarello pubblicata da Il Filo. Seduta davanti al mare, pensa alla sua vita che in pochi attimi si è frantumata. Lei e la sua moto percorrono strade con velocità e distrazione, fuggendo dalla realtà dura e spietata. Quel vento che le scompiglia i capelli le dà la forza per ritrovarsi in quel mare, che come la vita è in perpetuo ondeggiare. Prima o poi arriva l'onda giusta e, se ci sono più spiagge su cui sdraiarsi, ecco che l'esistenza si plasma come orme sulla sabbia. L'azzurro dell'acqua è lo stesso degli occhi di quel figlio, unione perfetta di anime ricucite e danzanti sulla brezza mattutina di salsedine e di gioia.

Paola Curtarello è nata il 7 dicembre del 1972 a San Donà di Piave (VE). È laureata in Economia e Commercio e attualmente svolge in proprio la professione di dottore commercialista. Quel fantastico venerdì è il suo primo libro.

Recensione della Redazione QLibri

 
Quel fantastico venerdì 2012-02-13 08:22:22 LuigiDeRosa
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
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4.0
LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    13 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 2012
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"C'è un tempo sognato che bisognava sognare"

Chissà a quanti di noi nella vita sono capitate quelle storie d'amore che si trascinano dall'infanzia,nate sui banchi di scuola proseguite fino alla laurea ed alla convivenza, dove giorno dopo giorno in uno stillicidio di ore,minuti,secondi sempre più noiosi ci si rende conto che la tua compagna/compagno ha smesso di amarti,di interessarsi alla tua esistenza e tu, dopo mille umiliazioni, una mattina decidi che è giunto il momento di prendere la situazione di petto e troncare il rapporto e ,ironia della sorte, quando sei di fronte a lui/lei è "la carogna" a prenderti in contropiede e a darti il benservito.Anche i caratteri più forti investiti dai dolori che l'amore può procurare rimangono basiti,spesso si lasciano andare ed è duro,molto duro, riprendersi da certe scottature. Altro che suggerimenti e consigli da manuale di psicologia; le sconfitte in amore sono sempre dure da digerire. Non so se avete osservato un quadro del pittore olandese Mondrian,all'inizio rimanete delusi,linee rette e colori essenziali, sembrano cose banali già viste,poi ad un più accurato sguardo vi rendete conto che la genialità dell'artista sta proprio nel rendere apparentemente semplici le cose complicate e ci emoziona.Così il romanzo della Curtarello parla di una donna e del suo bisogno di amare ed essere amata,sembra una storia già letta, ma il suo modo di raccontare la rende unica,se si riesce a cogliere la bellezza di quelle linee rette fatte di gioie verticali,dolori orizzontali,colori emozionanti che compongono ogni quadro d'amore alla fine ci si rende conto che ogni amore è un'opera d'arte.

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