L'oscura malinconia dei sensi L'oscura malinconia dei sensi

L'oscura malinconia dei sensi

Letteratura italiana

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La presentazione e le recensioni di L'oscura malinconia dei sensi, opera a cura di Sacha Rosel pubblicata da Demian Edizioni. Fra sogno e sesso si aprono strade segrete, paesaggi sconosciuti, giardini profumati di odori che non hanno nome. La mia prima impressione, leggendo questi racconti, è che gli autori abbiano voluto esplorare queste zone di frontiera. L’altra, che viene di conseguenza, è che ciascuno, sprofondando fino alle radici del fantasticare, abbia dato il meglio di sé. In ognuno dei testi è l’immaginario il vero protagonista, sempre consapevole e penetrato a fondo, a dimostrare che la sessualità è prima di tutto della mente. In Venturini può essere il senso del limite e dell’oltre, in Vesnaver l’incontro (delizioso e pauroso) con l’elemento animale, in Buzzi un inganno di profili virtuali disperso nel grigiore della quotidianità, in Saffi un giocattolo erotico rivestito di tutti i desideri. Iarrera mette in scena qualcuno che si riveste di un corpo immaginario per giungere alla soddisfazione di una voglia proibita, mentre Marenzana descrive un incontro di pelle attraverso i procedimenti della scrittura. E ancora, Recchioni immagina il suo uomo a rotelle in un rapporto erotico con un altro sé. Per Smocovich l’origine del piacere è una lancinante nostalgia necrofila, per Babbore la cecità, per Baraldi un trip onirico in cui ci si confonde con il tutto, per Rosel la dimensione del viaggio e dell’esotismo, e un’amante che incarna il ricordo di due uomini. Ma è sempre l’immaginario a dominare, quel punto oscuro e malinconico (giustamente il titolo della raccolta parla di oscurità e malinconia) in cui le nostre visioni e la realtà si accarezzano, si scontrano, si baciano, si sbranano, cercano di fondersi. In questo senso, e nella volontà esplicitamente dichiarata di sfuggire alla “banalizzazione del gioco delle parti fra maschile e femminile”, il lavoro nell’insieme è decisamente innovativo: fra maschio e femmina, reale e immaginario, corpo e apparenza molti fantasmi si agitano.
Proviamo a inseguirli e inoltriamoci in questo (per ora) inesplorato territorio, senza correre troppo rischio e pericolo, a parte essere colti dalla malinconia di un pomeriggio di domenica al cinema. Che è poi una malinconia piacevole, e la migliore delle ragioni per leggere. (Dalla Prefazione di Claudia Salvatori)

Racconti di: Caterina Venturini, Elena Vesnaver, Marino Buzzi, Renzo Saffi, Carmen Iarrera, Angelo Marenzana, Giulio Recchioni, Mauro Smocovich, Eziana Babbore, Artemide Almerìa Baraldi, Sacha Rosel.

Recensione della Redazione QLibri

 
L'oscura malinconia dei sensi 2011-10-17 19:17:51 patty81
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patty81 Opinione inserita da patty81    17 Ottobre, 2011
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oscura malinconia dei sensi

Un libro che ha come filo conduttore non il sesso, ma quella vaga tristezza che lo accompagna quando viene fatto per noia, rabbia , frustrazione.
Non c'è nulla di romantico o gioioso quindi in questi racconti,che mi sono sembrati a volte una cruda carellata di atti sessuali intervallati da discorsi pseudo filosofici(come nel racconto Interno notte);in altri ho trovato lo squallore del sesso occasionale con uno sconosciuto( vedi City of loss), in altri la follia, morte, bambole gonfiabili e masturbazione.
Non so chi l'ha detto, ma è proprio vero che la pornografia è la cugina del genere horror...non voglio dire che siano racconti scritti male, anzi:metafore, virtuosismi e chi più ne ha più ne metta , ma perchè non scrivere di sesso fatto da persone che si amano o che perlomeno hanno voglia di rivedersi il giorno dopo?
Forse il lettore potrebbe annoiarsi?

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Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
per chi ama il genere erotico
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