Alexandros. La trilogia
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 10
Ultimo aggiornamento: 12 Mag, 2013
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Alexandros
È una trilogia, che sia chiaro, quindi se vi approcciate a questo romanzo sappiate che vi aspettano oltre 900 pagine . Detto questo, vi dico che io l' ho divorato, l' ho trovato ben scritto, mai noioso, con personaggi delineati in modo veramente godibile. Un consiglio: leggete la nota dell' autore in fondo al volume, lì troverete spiagato chiaramente da Manfredi ciò che è storicamente accaduto, con relativi riferimenti storiografici, e ciò che invece per ragioni letterarie è frutto della fantasia dell'autore.
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Il caro Alessandro
Diciamo che Manfredi manifesta sempre il suo amore per Alessandro, il condottiero macedone. IO devo dire che sono una sua accanita sostenitrice e che comprerei qualunque suo romanzo. Ma Alexandros ha qualcosa in più, ho amato ogni pagina, ho apprezzato ogni descrizione (peraltro dettagliatissime), e ho visto in questo Alessandro non solo il "semi Dio" autoproclamato, ma anche il ragazzino comune. E' un alessandro forte, e diciamocelo: dalla Macedonia all'Indo solo un grandissimo condottiero avrebbe potuto compiere quest'impresa; ma è un Alessandro che va al di la del mito e che mostra i suoi difetti e le sue debolezze.
Da studentessa di storia e archeologia ho immensamente apprezzato le descrizioni delle battaglie e delle strategie, che sono il fulcro della forza di Alessandro, condottiero stratega che sottomise il Mondo ai suoi piedi.
E poi diciamocelo, quanti di noi vedendo il film Alexander hanno visto una chiave manfrediana dietro il colossal.
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Ultimo aggiornamento: 07 Marzo, 2011
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Il romanzo di Alessandro.
Alexandros! Grande conquistatore, un re amato dai suoi soldati e sempre con veri amici al suo fianco compreso Peritas il suo cane e Bucefalo il suo splendido destriero!
Bellissimo questo libro che ci racconta le gesta di Alessandro un re che grazie alla sua forza, alla volontà, all'aiuto degli dei, alla sua potenza e al suo eroismo, battaglia dopo battaglia partendo dall'antica Grecia riesce a conquistare gran parte dell'Asia arrivando fino alle sponde del fiume Indo.
Mi rimarranno impresse nella memoria le commoventi pagine dove conosciamo la lealtà senza limiti della "Torma di Alessandro" formata dai suoi sette amici cresciuti con lui, che lo seguiranno ovunque ed in ogni battaglia amandolo profondamente!
Alessandro uomo di parola, un vero leone, che riesce a farsi rispettare, temere ed amare anche dai suoi avversari, una grande figura storica da conoscere, morto troppo presto e per questo è diventato un grande mito!
"Agire con onore ed essere clemente ogni volta che è possibile è nella facoltà dell'uomo e nella sua scelta. Questa è l'unica dignità che gli è concessa da quando è messo al mondo, l'unica luce prima delle tenebre di una notte senza fine...."
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Alexandros
La trilogia sotto alcuni aspetti è eccessivamente pesante. Avrei preferito che l'autore dedicasse maggiore attenzione agli aspetti più quotidiani e personali del personaggio. Si è dilungato eccessivamente nella descrizione di battaglie e strategie militari, non permettendo di cogliere completamente la figura di Alessandro Magno.
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Epico.
Comincio con una citazione che mi è rimasta impressa:"I personaggi di Manfredi sono fatti di cartapesta e si muovono su scenari di cartone",se come me avete letto quasi tutto di Manfredi,confrontato con altri autori del genere,tipo non so,un Cervo,una Pomilio,un Forte,o un R.Harris,ecc.,non potete non condividere questa affermazione.Di Manfredi mi mancava la trilogia di Alexandros,perchè come sempre accade nelle saghe letterarie non si sa mai quel'è il primo e quale l'ultimo,e quasi tutte le librerie non sono mai provviste di tutti i volumi,e poi dopo aver letto "Chimaria"o"Palladion",delle vere nefandezze,avevo perso interesse per questo autore.Manfredi ancora prima di scrittore è archeologo,e quindi è provvisto di una gran quantità di nozioni storiche raccolte anche sul campo,che a molti altri scrittori del genere difettano,tanti suoi libri sono dei trattati formato romanzo,ricchi di dati e aneddoti comprovati,ma poveri di stile e pathos,e sopratutto poco emozionanti.Bene detto ciò,"Alexandros"per me è stata una piacevolissima sorpresa,se era facile strutturare un romanzo su una vicenda già estremamente epica e straordinaria come la vita di Alessandro Magno,difficile era,e l'autore ci è riuscito in maniera esemplare,delineare i personaggi,dare la forma,intingerli d'emozioni,distinguerli nettamente fra loro,renderli umani e pertinenti,Alessandro in Primis,eroe romantico e cavalleresco.Emozione e coinvolgimento allo stato puro(ho pianto per la vicenda di Peritas,il cane del re!),ho sussultato per le vittorie,mi sono demoralizzato nelle sconfitte,mi sono amareggiato per il finale,scusatemi,ma è la storia.
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Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 2010
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Una trilogia epica
Una trilogia molto coinvolgente , grazie alla capacita’ di Manfredi di raccontare storie ci si immedesima nella grande avventura del piu’ grande condottiero di tutti i tempi. A mio parere Manfredi riesce ad affascinarci e , cosa ancora piu’ importante, ad incuriosirci e a spingerci ad approfondire la vita di Alessandro Magno, un uomo con una cultura notevole e animato da una insaziabile curiosita’ ma anche un combattente formidabile ( fu spesso ferito in battaglia perche’ era sempre in prima linea !), senza dimenticare i suoi difetti e i suoi limiti ( quello che mi ha sempre colpito e’ anche la sua giovane eta’ !) . Tutti i personaggi che Manfredi descrive sono realistici e ben tratteggiati (Olimpia, Filippo , i suoi amici…), le descrizioni delle numerose battaglie sono sublimi, anche le lotte politiche e di potere vengono descritte in modo da farci partecipe delle varie opinioni . La magia di questa trilogia e’ che riesce a trasportare il lettore indietro nel tempo e fargli vivere quell’incredibile desiderio di scoperta e voglia di conoscenza , quella voglia di superare tutti i limiti , quella tensione verso la conquista e verso l’avventura vissuta come ragione di vita che ha animato Alessandro Magno. Viene voglia di seguirlo fino in capo al mondo , esattamente quello che fecero i suoi amici e le sue truppe marciando insieme a lui verso la gloria. Un romanzo senza un attimo di pausa o di noia, che mi ha fatto ulteriormente amare Alexandros .
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Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 2010
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Non male, ma...
E' fra i suoi libri più celebrati, tuttavia meno piacevole rispetto ad altre opere... i primi capitoli, che narrano l'infanzia di Alessandro, sono lenti a scorrere, e pure il finale non convince. Comunque è un libro che merita di essere letto, intanto perché descrive in maniera abbastanza fedele la storia di un grande personaggio storico, in secondo luogo perché, dal momento in cui Alessandro comincia a combattere, diventa anche avvincente (anche se non propriamente esaltante). Più per appassionati del genere che per lettori "casual".
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Alexandros - La trilogia-
La trilogia scritta da Manfredi propone al lettore un emozionante viaggio nella vita di Alessandro Magno, un simbolo della storia di tutti i tempi. L'autore ci narra le gesta del macedone sia in veste di condottiero audace e impavido che, amato e stimato dai propri soldati, si mosse alla conquista di terre sconfinate e poco conosciute, sia nella sua veste più privata di uomo, colto, intelligente, sagace e profondamente umano e leale nei confronti di amici e nemici.
Si crea così una buona caratterizzazione del personaggio, vivo e palpitante, in grado di coinvolgere ed appassionare chi legge.
Ho trovato di buon spessore storico e bibliografico la ricostruzione degli eventi e dei personaggi, trasfusa in una narrazione fluida, mai noiosa, che adotta un linguaggio che valuto un giusto compromesso tra attinenza storica e modernità.
Lo reputo un romanzo godibilissimo, che da la possibilità a tutti di immergersi nella storia per rivisitare o conoscere, un grande personaggio.
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alexandros
sicuramente non la cosa migliore scritta da manfredi. poco scorrevole, banalotta e priva di mordente. mi e' capitato di assistere tempo fa a torino a una serata dal vivo di manfredi che spiegava agli astanti, il mondo misterioso e affascinante dell'oriente, e devo dire che riusciva a coinvolgere e a calamitare l'attenzione di tutti. come archeologo e' un grande.
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Er piacione...
Inizio con le mie scuse a Silvia che ha inserito la scheda e che, pertanto, sicuramente la penserà in maniera molto diversa dalla mia.
Ho letto questa trilogia, in realtà leggendo ancora un volume per volta (allora non era stata ancora sillogizzata), e l'ho trovata molto banale.
V.M. Manfredi è un grande archeologo : mi hanno passato, e purtroppo richiesto indietro, alcuni suoi brillantissimi testi universitari.
Il problema è che la sua produzione divulgativa, a mio modestissimo e contestabilissimo avviso, rasenta il ridicolo.
L'incontro con la televisione gli è stato fatale.
Manfredi si crede bello, e qui "Er piacione" casca come l'asino del detto.
Trasmissioni con il fondotinta che simulano una dimestichezza con il mezzo quasi alla Alberto Angela (che a mio avviso è il non plus ultra del populismo).
Mentre però il clan Angela è nato con una precisa mission: provvedere a sconfiggere, e con successo, qualsivoglia tipo di insonnia, Manfredi...nelle intenzioni, potrebbe dare molto di più.
Non lo fa, ahimé.
E si mette a romanzare con il piglio del vecchio nonno (pietosamente truccato di cipria)che deve far studiare il nipotino.
Non siamo archeologi, e questo certo è un nostro problema.
Ma Manfredi esagera fabulizzando impietosamente e sfruttando iperboli miserevoli per...farci comprendere.
Aléxandros è l'esempio massimo di questa sua propensione al patriarcato narrativo non richiesto.
Banale, prevedibile, ripetitivo.
Spiace leggere un uomo di cultura prostrato a livello di...Giacobbo.










Opinione inserita da barch76 31 Dicembre, 2010