Gli occhi di Venezia
Letteratura italiana
Editore
Alessandro Barbero è nato a Torino nel 1959. Insegna Storia Medievale. Ha pubblicato: Bella vita e guerre altrui di mr. Pyle, gentiluomo (Premio Strega 1996), Romanzo russo (1998) e L'ultimo rosa di Lautrec (2001), Poeta al comando (2003).
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 8
La storia resa piacevole
Libro di facile lettura, trama originale e che ti inchioda fino all'ultima pagina.
Onestamente apprezzo molto il lato storico del libro, perchè con disinvoltura si viene a conoscere particolari della vita di quei tempi (sia sugli aspetti politici e funzionali di Venezia, sia della vita di ogni giorno).
Altro aspetto interessante è la descrizione della vita sulle galere, delle rotte sui mari, dei corsari.
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Un lungo ed appasionante viaggio
Colpito dalle buone recensioni e dalle positive critiche decido di leggere questo libro. Beh è stato una scelta felice. Le avventure di Michele e Bianca sono veramente appassionanti e coinvolgenti. Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi sono dettagliate, ma leggere. Un romanzo che può essere apprezzato da chi ama i romanzi d'amore, perchè scoprire se i due innamorati potranno un giorno reincontrarsi e vivere il loro idillio ti tiene incollato fino alla fine. Chi invece è appasionato di romanzi marinareschi apprezzerà la vita di galera che Barbero descrive in modo fantastico. Tanti sono i riferimenti alla storia del tempo, alla Venezia di fine Cinquecento tremenda ed affascinante, al Mediterraneo dove si possono incontrare il più meschino degli uomini e la magnificenza di Costantinopoli. Un vero viaggio che appassiona dalla prima all'ultima pagine e che quindi consiglio assolutamente.
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gli occhi di venezia
Un gran bel romanzo storico.
I personaggi sono credibili e ben delineati, la società del tempo viene descritta con grande competenza storica senza cadere nel didascalico e mantenendo sempre alta l'attenzione lettore.
La scrittura è chiara e lo stile impeccabile.
Il romanzo è ambientato alla fine del Cinquecento tra Venezia e Costantinopoli passando dalle galere che solcavano il Mediterraneo alle case delle famiglie patrizie veneziane attraversando quelle più povere fino all'Ospedale della Pietà.
Ma la storia nella storia è quella di Lorenzo Bernardo e Girolamo Lippomano poichè si tratta di una storia realmente accaduta.
Che dire? andate subito a leggerlo!
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una buona lettura
Ho apprezzato lo stile narrativo dell'autore: piacevole, pacato e non banale. Quadro storico molto interessante e ben raccontato: l'autore è efficace specie quando illustra la vita sulle galere, tanto da farci immedesimare nelle avventure (e disavventure) dei poveri galeotti. Di contro una trama un po' esile e, a tratti, scontata; tuttavia ho trovato questa lettura interessante e in grado di farmi passare alcuni momenti lieti in compagnia dei personaggi protagonisti del romanzo.
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Gran bel romanzo di un grande autore
Alessandro Barbero, oltre ad essere uno dei medievisti italiani più bravi, è anche uno scrittore di primissimo livello. Questo romanzo lo conferma in pieno, sfatando anche il mito dei romanzi storici che non attirano lettori. La vicenda di Bianca e Matteo, se si vuole, è abbastanza scolastica, ma la sua ambientazione nella Venezia di fine Cinquecento è finissima ed estremamente accurata.
Qui, a differenza di altri autori che fanno solo sfoggio di grande cultura, la cultura è messa a servizio del romanzo e non pesa affatto, anzi è un punto di forza di questo libro.
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Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 2011
Top 10 opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Lo sguardo spietato dei potenti...
Un libro che si aggancia con evidenti analogie ai "promessi sposi" di Manzoni, diversificandosi solamente per il carattere dei personaggi, i due sposini che certo non possiedono l'ingenuità e la purezza di Renzo e Lucia...
Venezia alla fine del cinquecento, nel fumoso e oscuro Medioevo....Michele, un giovane muratore compie un gesto avventato: litiga con un potente signore del luogo, giocandosi così l'esistenza pacifica all'interno della città. E' costretto a fuggire, imbarcandosi in una galera, senza neanche poter salutare la sua giovane sposa...In una città pericolosa, in cui i potenti comandano con pugno di ferro, spietati, corrotti e posano il loro sguardo feroce, cinico, spavaldo sugli abitanti meno abbienti, Bianca, la giovane moglie rimane a lottare con problemi quotidiani di sopravvivenza, incontri fortuiti, e sfugge per miracolo al contagio della prostituzione.
Il romanzo ci regala l'emozione di due vite che scorrono in parallelo in luoghi diversi, oramai divise dal crudele destino avverso e cercano comunque di cavarsela e di sopravvivere...
Il libro ha un suo fascino occulto: "anche i muri hanno gli occhi" città tentacolare e perversa...spie, intrighi, menzogne...questi gli ingredienti che fanno di questa vicenda un autentico "Vaso di Pandora" in cui il lettore può tuffarsi con gioia e senza ricevere danni, con un arrichimento generale di cultura.
Una vera chicca da gustare, per emozionarsi, per leggere una volta ogni tanto un vero prodotto di qualità.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666
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storico ma allo stesso tempo attuale
Venezia, fine del sedicesimo secolo.Il giovane muratore Matteo è costretto a fuggire da Venezia e imbarcarsi in una galera, lasciando sola la giovane sposa Bianca con la vecchia madre, a causa di un'accusa mossa da un nobile veneziano.Tutti e due giovanissimi e ingenui, dovranno affrontare la bruttura della miseria,le bassezze dell'essere umano, in una società piramidale,come lo era La Serenissima ,dove loro sono all'ultimo gradino e non esiste possibilità di riscatto.
Avvincente la trama, che si dirama tra il viaggio di Michele nel Mediterraneo, el e tribolazioni di Bianca a Venezia;ho amato molto le caratterizzazioni dei piccoli personaggi,che rappresentano attraverso le loro azioni uno spaccato di vita lontano secoli eppure cosi vicino, addirittura moderno. A volte i temi trattati e le situazioni descritte potrebbero essere ambientati al giorno d'oggi tanto sono attuali.
Barbero ha creato un lavoro eccellente,godibilissimo e scorrevole senza tralasciare la accuratissima ambientazione e le sfaccettature psicologiche dei protagonisti, dei quali è possibile percepire stati d'animo e attitudini.
Un libro da cui si impara fino all'ultima pagina, e con piacere.
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Romanzo storico...di formazione.
Ammetto di aver pensato di mollarlo a pagina 102, forse ne parlai anche con l'amico Marcello...poi però sono stato felicemente conquistato, avvinto, "raggirato" da uno stile veramente maturo, davvero meraviglioso.
Ho letto tutti i romanzi del grande medievista Barbero, ma in nessuno di essi avevo riscontrato tanta sublime brillantezza.
E' un racconto di formazione, un "Salinger adulto" mosso fra le coltri della Storia più importante della Repubblica, quello che sto recensendo.
Michele il ricercato,il condannato, il perseguitato dal Sant'Uffizio deve lasciare "Vinegia" e la moglie per restare vivo, per non soccombere ad una falsa accusa.
E fino all'ultima onda, ve l'assicuro,vi farà correre i mari con lui stringendo al cuore le sue stesse paure, le sue precipue ambizioni.
Approderà al Bosforo, in fine, a Bisanzio che è già Istanbul fin dal 1453...(che si pronunci con l'accento sulla "a"...perché in turco significa "gran postribolo"). Qui Michele si troverà a contatto con un mondo che,alla fine del secolo XVI, è tutto da scoprire.
Un mondo a parte,un mondo di bassezze e di cultura dove nessuno,mai, gli dirà dalle sue critiche che "sputa nel piatto in cui mangia".
Un emisfero a parte da leggere sulla cresta di ogni onda, di ogni pagina che vi sigillerà in poltrona.
Che bello leggere della Repubblica senza sapersi straniero!










Opinione inserita da Jan 21 Febbraio, 2011