Narrativa italiana Romanzi storici I Medici. Una dinastia al potere
 

I Medici. Una dinastia al potere I Medici. Una dinastia al potere

I Medici. Una dinastia al potere

Letteratura italiana

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Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...

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I Medici. Una dinastia al potere 2017-08-04 05:57:51 Renzo Montagnoli
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Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    04 Agosto, 2017
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Un’occasione persa

Il fatto che questo libro, primo di una trilogia, abbia vinto il premio Bancarella 2017 potrebbe far pensare che ci si trovi di fronte a un’opera di rilevante valore, e invece purtroppo non è così, e quel purtroppo è motivato dalla constatazione che si è persa una grossa occasione per scrivere dei Medici quali essi effettivamente erano. Del resto, giunti all’ultima pagina di questo romanzo, si è più che mai convinti che non sia bastato per farci conoscere un po’ di più questa dinastia che tanta importanza ha avuto nella storia italiana. Erano banchieri, ma come mai erano riusciti a fare una grande fortuna, come poteva essere delineata la loro abilità nell’influire sulle scelte del governo di Firenze senza farne parte, perché, fra alti e bassi, in un’epoca di Signorie Firenze continuava a restare una repubblica? Sono tutte domande che il lettore si pone, sperando di trovare delle risposte che tuttavia non arriveranno. Comprendo che si tratta di un romanzo storico e non di un libro di storia, ma una maggiore caratterizzazione di Cosimo e Lorenzo de Medici non sarebbe guastata di certo, anzi entrambi finiscono con apparire nell’opera quasi come personaggi di secondo piano a fronte di due sicuramente inventati, quali la bella e seducente Laura Ricci, che odia i Medici per un un malinteso e il tenebroso guerriero Schwartz, al soldo di Rinaldo degli Albizzi, il più grande nemico dei Medici stessi. Il rapporto fra questi due soggetti è in pratica il fil rouge dell’opera ed è una relazione tormentata, quasi di amore e odio; peccato però che le caratteristiche della donna e dell’uomo appaiano stereotipate, senza tante preoccupazione di approfondimenti psicologici, quasi sempre con comportamenti all’estremo, come si riscontrano normalmente in certe fiction a puntate. Ben poco curata è pure l’ambientazione, per non parlare dell’atmosfera appena abbozzata e quindi costituisce unico motivo di autentico interesse il dipanarsi della vicenda, con un occhio di particolare attenzione a Laura e Schwartz, quasi che fossero loro i protagonisti e non la famiglia Medici. Certo il libro si legge velocemente, ma alla fine ci si rende conto che, più che far trascorrere un po’ di tempo, null’altro può essere chiesto allo stesso e che, tutto sommato, dei Medici ne sappiamo quanto prima.
Di sicuro non leggerò gli altri due della trilogia.





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I Medici. Una dinastia al potere 2016-12-15 17:58:29 cuspide84
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cuspide84 Opinione inserita da cuspide84    15 Dicembre, 2016
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LA DINASTIA MEDICEA

La morte di Giovanni de' Medici catapulta Lorenzo e Cosimo nella vita e nella politica fiorentina strettamente legata al loro impero finanziario.

Tanti i nemici, tanti gli alleati.
In un susseguirsi di cospirazioni, intrighi, amori, esili, guerre e creazioni di opere d'arte magnifiche che giungeranno fino a noi conservando tutto il loro fascino, questo romanzo affronta la saga di una delle famiglie più famose e conosciute del Rinascimento.

Primo di una trilogia il libro racconta molto velocemente il passare degli anni, le vicende della famiglia e i loro incontri con i personaggi più illustri dell'epoca.

Voto non troppo positivo: il libro è scorrevole, ma sembra un'accozzaglia di vicende messa insieme per raccontare tutta la storia, o quanto meno le vicende più importanti di questa stirpe, nel più breve tempo possibile, dando la sensazione di tralasciare qualcosa e dando invece importanza a sporadiche scene di intimi incontri, arricchiti di minuziosi dettagli. Troppa la differenza a mio avviso. Peccato.

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