Il mercante di libri maledetti
| 2.9 (29) |
Letteratura italiana
| Autore | Marcello Simoni |
Editore
| Casa editrice | Newton Compton |
Marcello Simoni (Comacchio, 1975), ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte (2011). Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria «Writers Magazine Italia». Il mercante di libri maledetti è il suo primo romanzo, già pubblicato con successo in Spagna nel 2010 con il titolo El secreto de los cuatro ángeles.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 29
Annacquato e con un finale disarmante
La prima parte e la parte centrale del libro ricordano il vino mescolato con l'acqua: per quanto si richiamino continuamente altri libri, altri scrittori e traspaia la conoscenza di epoche civiltà e monumenti, le descrizioni e i personaggi sono totalmente privi di profondità.
Il finale è disarmante, probabilmente affetto da televisionite italiana degli ultimi tempi.
Non ne capisco proprio le recensioni di Repubblica, Sole 24 ore e Corriere della Sera...tantomeno le tante copie vendute.
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| Lettura consigliata | no |
Non male
La trama sembra accattivante... ma i personaggi seguono ragionamenti tutti loro... il racconto non si sviluppa in maniera troppo lineare. Il finale è abbastanza scontato. Ideale se si vuole trascorrere un po' di tempo ma il paragone con Ken Follet è assolutamente fuori luogo...
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| Lettura consigliata | sì • no |
DELUDENTE
Sarò banale: ma se mi si pone davanti agli occhi un titolo del genere la prima cosa a cui penso è: FIGO!
E invece purtroppo il risultato è ben diverso da quello che mi sarei aspettato. Diciamo pure che la l'idea è buona, l'ambientazione italo-franco-spagnola è intrigante (ok ok sa di già visto, sentito, letto) però devo dire che il contesto è senza dubbio interessante.
Peccato che lo svolgimento sia proprio deludente, spesso non c'e' alcun legame tra le varie situazioni, si fatica a capire chi è tizio, caio e sempronio (dovrebbe essere una cosa positiva, ma fidatevi non sara' così), e alla fine della favella i dubbi vengono ancor più amplificati.
Diciamo..non voglio stroncare l'autore, sono disponibile a leggere altro di Marcello Simoni, ma i passi in avanti dovranno essere enormi. Concordo appieno con chi ritiene la pubblicizzazione del libro esagerata. In definitiva, buona idea ma pessima esecuzione. Peccato.
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| Lettura consigliata | no |
UN BUON LIBRO D'ESORDIO
Forse l’errore più grave è stato mettere in commercio questo libro mettendolo sullo stesso piano di titoli come “Il nome della rosa” e “I pilastri della terra”. Chiaramente se si “evocano” questi mostri sacri, nella quarta di copertina, è evidente che i lettori si aspettano il massimo. Bisogna invece giudicare il libro solo ed esclusivamente su quello che ci ha trasmesso durante la lettura, senza lasciarsi influenzare da altri proclami. Per essere la prima opera di un giovane autore io l’ho trovato decisamente positiva e non capisco questo accanimento che leggo in alcuni commenti contro questo autore. D’accordo certi aspetti sono da affinare, ma vorrei sapere chi alle prese con un nuovo lavoro è stato da subito al top della situazione e non si è sentito in difficoltà se paragonato a colleghi con più esperienza. Dopo questa doverosa difesa vorrei soffermarmi sulla storia raccontata nel libro. La trama, non è sicuramente originale, ma questo è un problema di quasi tutti i titoli di questo genere. Gli elementi di un thriller storico sono inevitabilmente sempre gli stessi; la differenza è data dalla bravura dell’autore. Marcello Simoni, è riuscito a farmi affezionare ai personaggi cardini della sua storia, umanizzando molto Ignazio da Toledo, Willalme e il giovane Umberto. La stessa sensazione che ho provato leggendo il bravo Alfredo Colitto creatore di Mondino de Liuzzi e Gerardo. Ritengo questo aspetto molto importante e basilare nella stesura di un libro e per questo che la mia valutazione è buona. Tra le altre cose, mi è piaciuto in modo particolare un passaggio del libro che vorrei riproporre:
“Quel ragazzo così giovane e inesperto delle cose del mondo sapeva scrivere. Per lui che era quasi analfabeta, richiudere le parole in una stanghetta d’inchiostro equivaleva a un’autentica magia”.
Appena ho letto questa frase sono rimasto affascinato dalla sua semplicità ma anche dalla profondità di pensiero di questo neo-scrittore. Consiglio a tutti di leggere questo libro senza farsi influenzare da commenti superficiali.
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| Lettura consigliata | sì |
Come la corazzata potemkin.
Quando la mia ragazza me l'ha regalato ho quasi subito avuto un brutto presentimento.. quei paragoni con Eco e ken follett mi sembravano un pò eccessivi. Beh, non rimaneva che leggere per verificarlo.
Non l'avessi mai fatto: ore della mia vita buttate via.
Trama puerile, contraddizioni continue, banalità a secchi, personaggi inconsistenti, accadimenti inspiegabili, emozioni zero. Ed un finale degno di una soap opera latinoamericana degli anni '70.
Non so chi l'autore del libro conosca ma dev'essere qualcuno di molto potente. In nessun'altro modo può spiegarsi la pubblicazione di questa farsa.
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| Lettura consigliata | no |
| Consigliato a chi ha letto... | Istruzioni di assemblaggio delle sorprese dell'uovo kinder. |
Il mercante di Toledo
Personalmente non amo i paragoni tra opere diverse, che siano letterarie, musicali o di altro tipo, quindi anch'io disapprovo la scritta che campeggia sia sulla fascetta promozionale che sulla quinta di copertina, vale a dire:
Enigmatico come "Il nome della rosa" e avvincente come "I pilastri della terra".
Posso capire quindi lo sdegno suscitato nei lettori per questo genere di propagande che anzichè attirare acquirenti indispettiscono per il loro "sapore" arrogante (ma queste scelte discutibili e infelici sono operate dall'editore, non all'autore).
Tuttavia definire la prosa da "bambino di terza media", come ha scritto qualcuno, mi è sembrato esagerato.
La trama non spiccherà di originalità, ma il testo è ben scritto (si sta parlando di forma e grammatica, non della storia in sé). I "segreti" di cui si parla per tutto il tempo sono in realtà prevedibili, tuttavia la lettura è piacevole e scorrevole, proprio perchè suddivisa in capitoli brevi, trucchetto che ultimamente ho visto sfruttare da molti autore, che consiste nell'invogliare il lettore a proseguire la lettura in maniera più spedita proprio attirandolo con capitoli brevi: si finisce col pensare "leggo anche questo che è lungo solo due pagine" e senza accorgercene siamo già a pagina 100.
Il finale devo riconoscere che lascia interdetti: tanti viaggi, fatiche e tribolazioni per poi arrivare a qualcosa che lascerà tutti "a bocca asciutta".
Per quello che mi riguarda quattro stelline SCARSE (vale a dire 3.7) le merita comunque per la sua capacità, nonostante la prevedibilità della trama di cui ho già parlato, di intrattenere fino all'epilogo, per lo stile che non ho trovato scadente (saranno gusti o forse noi italiani ci lamentiamo così tanto del fatto che non si valorizzano le nostre produzioni e si punta sempre a importare autori stranieri e poi, quando ne abbiamo uno in patria che riscuote successo, lo massacriamo, diventando più critici del solito ... chissà)e, perchè no, anche per la bellezza della copertina.
Lettura consigliata a chi vuole intrattenersi senza troppe pretese.
Avrei preferito dare 3.5 stelle allo stile, non 4 ma non potendo far ricorso ai mezzi punti ho optato per questa soluzione ...
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| Lettura consigliata | sì |
Se ne può fare anche a meno...
Mi sono lasciato convincere dalla posizione in classifica alla lettura di questo romanzo e sinceramente mi aspettavo di meglio. Certo, si fa leggere ed il linguaggio è curato. Però non ha spessore, la trama fa acqua, i personaggi sono impalpabili. Mi spiace dissentire da tanti apprezzamenti per questo romanzo, ma l'ho trovato giusto un passatempo che lascia molto poco.
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| Lettura consigliata | no |
| Consigliato a chi ha letto... | Romanzi d'azione in salsa medievale |
Bel libro, finale bivalente
Libro piacevole, si legge in un lampo. Il suo intento non è sicuramente quello di essere un kolossal, anzi a parer mio l'autore ha voluto creare un libro leggero, risparmiando boriose descrizioni di personaggi e luoghi. Il finale ha duplice interpretazione: da una parte delude per l'aspettativa creata in tutto il racconto sul famoso "Uter Ventorum", dall'altra sottolinea l'importanza del fondamentale valore della famiglia. Buona lettura.
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| Lettura consigliata | sì |
Lento
Lentissimo, comincia a diventare più o meno interessante dopo 100 pagine. Troppo, per i miei gusti! Forse ciò è dovuto al modo in cui è stato scritto: i capitoli sono troppo brevi e spezzano la suspence. Comunque la trama non sembra molto originale, sa di già sentito e letto, e il finale mi sembra da telenovela. Troppo pompato, risulta assolutamente deludente
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| Lettura consigliata | no |
Ignazio, mercante di libri e non solo
Il titolo è accattivante e la copertina anche, ma in effetti sembra di assistere ad un'operazione costruita a tavolino con un successo editoriale probabilmente legato anche ad una buona campagna pubblicitaria. Premesso questo, il libro è definito come un "Thriller storico" enigmatico ed avvincente. Onestamente non credo di poterlo definire un thriller, termine questo molto più adatto per un romanzo come "Il suggeritore", che veramente in alcuni tratti ti gela il sangue. Qui ci troviamo davanti ad un'onesto e ben costruito romanzo ad enigmi, sullo stile del "Codice Da Vinci", ma ambientato nel medioevo. La lettura è effettivamente scorrevole, anche se il viaggio dei protagonisti alla caccia del misterioso libro che dovrebbe svelare misteri perduti ed antica sapienza, sembra un pretesto per risolvere indovinelli e giochi di parole che forniscono indizi per la successiva tappa della caccia al tesoro. Tra intrighi, inseguimenti, tradimenti ed antiche abbazie cariche di misteri la lettura procede spedita ed i colpi di scena non mancano. Ma nell'insieme nulla di veramente nuovo o sorprendente.
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| Lettura consigliata | sì |
Romanzo piacevole, marketing esagerato
Per amore di sincerità, questo romanzo non è proprio uno di quelli per i quali si sacrificano volentieri notti di sonno. Tuttavia resta piacevole e offre un intreccio apprezzabile, sostenuto da colpi di scena adeguati e non troppo esagerati. Fatta questa premessa, occorre una precisazione: la campagna di marketing, se così possiamo chiamarla, che ne ha accompagnato il lancio editoriale è stata decisamente esagerata ed ha creato una aspettativa troppo elevata che alla fine ha generato una delusione non indifferente per il lettore.
L'ambientazione medievale è ben costruita anche se purtroppo lo schema narrativo non è molto originale: il protagonista deve sostanzialmente risolvere alcuni enigmi in sequenza cercando di battere sul tempo alcuni nemici che lo inseguono senza sosta e, naturalmente, senza scrupoli. Altri elementi narrativi già inflazionati: una abbazia con qualche mistero, una specie di società segreta, naturalmente onnipresente e, per finire, la vittoria del bene sul male, forse non troppo netta ma purtroppo scontata. Spezziamo volentieri una lancia a favore dell'autore per dire che, nonostante schema ed elementi narrativi in forte odore di dejà vu, lo stile narrativo ha reso la lettura comunque piacevole.
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| Lettura consigliata | sì |
Mezza delusione
Dopo 5 o 6 pagine ero sul punto di chiuderlo e riporlo sulla libreria, mi chiedevo:"Ma come diavolo è scritto?".
Termini tipo "gaglioffo" o "putta" li trovavo piuttosto anacronistici per i miei gusti personali.
Ho aspettato mezz'ora e l'ho ripreso in mano, nel frattempo mi son dovuto convincere che, essendo un romanzo storico (non proprio il mio genere preferito!), i termini sono adatti per l'epoca (medioevo in questo caso).
A quel punto son riuscito ad appassionarmi alla storia di Ignazio da Toledo e in due giorni l'ho finito.
Qualche riga in più si poteva anche scrivere, tanto per approfondire i personaggi, per rendere la trama un po' più complessa...e invece no, in un attimo finisce!
Posso dire che è piacevole da leggere ma troppo poco impegnativo, io non sono uno che ama i "mattoni" pesanti ma questo è leggero come una piuma, ti giri un attimo ed è già volato via!
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| Lettura consigliata | sì • no |
Leggi e dimentica
Thriller di ambientazione medievale con una serie di "omaggi", chiamiamoli così, al "Nome della Rosa" e una costante sensazione di già letto. La storia scorre via veloce senza appassionare particolarmente, abbiamo la ricerca di un misterioso libro tipo "caccia al tesoro" con una serie di enigmi che un astuto mercante risolve con una facilità disarmante : io con i cruciverba de "La settimana enigmistica" sono più in difficoltà ! . Un finale che a dire il vero un paio di sorprese le riserva (a chi nel frattempo si fosse magari distratto), poi il fantomatico libro che doveva servire a chissà cosa ...stop ! Chi volesse leggerlo ha il diritto di non vedersi svelato troppo ma c'è qualcosa che ha acuito la delusione. Personaggi tratteggiati con superficialità , luoghi descritti molto sommariamente, storia banale , peccato che siamo in pieno inverno, sarebbe stata una lettura perfetta per la spiaggia.
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| Lettura consigliata | sì • no |
Consigliato a tutti!
è da poco che mi sono avvicinato al fantastico mondo della lettura. Questo è il mio secondo libro che ho letto, e devo dire che mi ha attratto davvero tanto fin da quando l'ho adocchiato in libreria. La lettura è molto scorrevole, e i fatti riescono a prendere il lettore, fino alla fine. Ottimo il finale davvero inaspettato.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Lo consiglio a tutti davvero. |
Consiglio vivamente
Francamente ho letto questo libro poiché l'autore verrà nella mia città. Il romanzo è molto interessante, la lettura scorrevole e le ambientazioni tetre e gelide com'è giusto che sia in un libro ambientato nel Medioevo. Al contrario di molti il finale non mi ha deluso. Se una vicenda finisce con il così detto "felici e contenti" non significa che abbia uno spessore letterario minore, né che si ricade sempre nel classico clicè. A mio parere invece, siamo abituati a sperare sempre in un finale tragico o in cui qualcuno muoia, ed è questo il vero clicè dei nostri tempi. Concludendo, consiglio vivamente il libro :)
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| Lettura consigliata | sì |
Finale da cambiare,ma complessivamente travolgente
Premetto che sono innamorata di questo genere di libri,e che l'ho letto in 2 giorni.:)
Devo dire che trovo la storia intrigante e incalzante,quando leggevo mi sembrava di essere al fianco di Ignazio!Inoltre sono rimasta affascinata dal mistero dell' Uter Ventorum!
Banale l'idea dei monaci che ormai,come i vampiri ,si trovano ovunque..
Passiamo al finale,la parte più deludente e scontata.."tutti felici e contenti"-.- Speriamo che siano migliori i finali dei prossimi libri della trilogia!(almeno così ho sentito ..ci sarà un seguitoooo!)
Baci!
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | I libri di Glenn Cooper! |
Pessimo ma rapido.
La storia è scopiazzata da libri ben più meritevoli, sembra scritto da un bambino di 10 anni, i personaggi non hanno nè capo nè coda e l'autore non ce li fa certo conoscere meglio.
Luoghi e situazioni non vengono minimamente descritti.
Gli enigmi e le loro soluzioni sono tragicamente comici.
Il finale ricorda tanto una telenovela di seconda categoria.
Non basta un libro, un po' di monaci ed ambientare il tutto nel 1200 per scrivere "Il nome della rosa 2".
Unico lato positivo: si legge in fretta e si può passare a qualcosa di meglio. Tipo Topolino.
Mi spiace, ma paragonarlo a "Il al nome della rosa" è come paragonare me a Brad Pitt: a parte mia mamma non ci crede nessuno.
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| Lettura consigliata | no |
pessimo libro
uno dei peggiori libri da me comprati negli ultimi anni.Senza tanti giri di parole sconsiglio la lettura a tutti.Bastano poche pagine per capire che è scritto in modo pessimo,personaggi totalmente privi di spessore,insomma chi dice che è un libro interessante magari ha letto solo le Barzellette di Totti.Non sono certamente uno snob ma davvero questo pseudo libro è qualcosa di abominevole.Glenn Cooper al confronto è un genio della letteratura!
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| Lettura consigliata | no |
Desolante..
che dire? ho comprato il libro invogliato dal prezzo basso e dalla classica pubblicità ingannevole.. Sinceramente, visti i risultati, ho deciso di non prendere più in considerazione nè l'autore nè la casa editrice.
scritto in modo elementare, ha soltanto il pregio di una buona idea di base (oltre alla parac..aggine dell'ambientazione). Enigmi risolti a tempo di record, caratterizzazione dei personaggi inesistente o frettolosa, finale che lascia a bocca aperta per banalità e personaggi a metà tra chuck norris e l'eroina di kill bill. desolante.
Per chi ama la buona letteratura, un libro da evitare. E per chi si accinge a comprarlo, molto meglio fare una piccola aggiunta e dirottare su "q" di Luther Blisset, "Il nome della Rosa", "Il profumo", "La variante di Luneburg", "1984", ecc.. tutti degni di essere chiamati libri.
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| Lettura consigliata | no |
| Consigliato a chi ha letto... | Asterix, Topolino |
DECISAMENTE MODESTO
Ho letto questo libro cosi' ben pubblicizzato la settimana scorsa e... che delusione! Banale, scontato e superficiale contiene anche inesattezze imbarazzanti per un romanzo storico come quando nei dialoghi compaiono termini che non potevano essere conosciuti nel medioevo (narcisismo, sadico) e poi nel 1200 conoscevano il gazebo? ma non e' un termine del 1600 circa? ed anche il modo di scrivere lascia un po' a desiderare... ora si puo' anche comprare e leggere (ma anche no...) ma da qui a paragonarlo a mostri sacri ce ne vuole anche perche' a me dei mostri sacri sembra solo una gran scopiazzatura...
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | a tutti coloro che non hanno letto i pilastri della terra e il nome della rosa e quindi non sanno quale sia il paragone... |
Intrigante e coinvolgente, tranne il finale
Anche grazie alla brevità dei capitoli, al linguaggio abbastanza semplice e ad un tipo di scrittura scorrevole, "Il mercante di libri maledetti" è un romanzo molto piacevole. Ma, come ogni romanzo che si rispetti, è il contenuto il pezzo forte: trama abbastanza lineare che, però, serba parecchi colpi di scena, personaggi abbastanza interessanti - tranne alcuni poco caratterizzati e incisivi - e continui enigmi che appassionano il lettore. Tutto si rivela all'altezza di un buon romanzo. Unica pecca è il finale, però, dove viene sminuita - e parecchio, a mio avviso - l'importanza dell'"oggetto del desiderio" inseguito dai protagonisti (sia "buoni" che "cattivi").
A parte il finale, appunto, "Il mercante di libri maledetti" è consigliato; davvero piacevole.
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IL MERCANTE DEI LIBRI MALEDETTI
Anno del Signore 1205. Il mercante di reliquie Ignazio da Toledo viene contattato da un Nobile veneziano per rintracciare un libro in grado di evocare gli angeli e la loro sapienza: l'Uter Ventorum. Il bramato testo è stato smembrato in quattro parti e disseminato lungo il cammino di Santiago de Compostela. Colui che lo ha scomposto ha celato il modo per ritrovarlo dietro intricatissimi enigmi che il mercante di reliquie ed i suoi compagni (un misterioso francese chiamato Willalme, ed un giovane converso, Uberto) dovranno risolvere per ritrovare il prezioso manoscritto. Poichè chi entrerà in possesso del libro acquisirà la capacità di utilizzare la divina sapienza angelica, Ignazio da Toledo ed i suoi compagni non sono gli unici a cercarlo. Sulle sue tracce c'è un tribunale segreto, pronto a tutto pur di trovare il libro ed utilizzare il suo enorme potere. Chi riuscirà per primo a risolvere tutti gli enigmi ed evocare il potere degli angeli?
Sicuramente un libro molto avvincente e che tiene con il fiato sospeso, fino ad un inaspettato finale. Ottima la descrizione dei personaggi, così come il punto di vista introspettivo dei "cattivi", che in questo thriller non mancano di certo. Bella anche l'ambientazione medioevale che piacerà sicuramente agli amanti del genere.
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| Consigliato a chi ha letto... | Il nome della rosa, Il codice da Vinci |
tanto fumo, poco arrosto
Sul retro del libro si legge: enigmatico come Il nome della rosa. Avvincente come I pilastri della terra. Io capisco tutto:la pubblicità, il voler attirare il lettore, le vendite; ma chi scrive certi paragoni dovrebbe essere denunciato per vilipendio alla letteratura. Un libro del vorrei ma non posso, sembra che voglia arrivare alla fine il più in fretta possibile, poco approfondito, codici ed enigmi risolti alla velocità della luce che nemmeno il servizio segreto israeliano... Un libro che dopo 2 giorni che si è letto, si è già dimenticato.
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Un mercante viaggia per il mondo e in se stess
Il Mercante di libri maledetti per me è stata una grandissima sorpresa, per prima cosa l'ho acquistato per caso in libreria mentre facevo un giro con mia moglie ed un mio amico e mi ha ispirato il fatto che era ambientato nel medioevo, e secondariamente non lo credevo cosi avvincente come alla fine invece è stato.
L'autore al suo primo romanzo dopo più di un saggio ha fatto un gran lavoro di ricerca, proponendo delle descrizioni piuttosto veritiere almeno per quanto riguarda la mia Venezia.
Un thriller che ha come protagonista un mercante e un insieme mescolato di religiosi e sette, un intricato sistema di enigmi che farà girare al nostro protagonista mezza europa e scoprirà oltre che la soluzione dei misteri anche l'importanza della sua famiglia. Sicuramente il ritmo elevato ti prende e crea una voglia immensa di scoprire cosa succede lungo il racconto. E' un romanzo ricco di colpi di scena, decisamente consigliato.
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MEDIOCRE
Niente di grandioso. Il primo punto che trovo incongruo è il titolo del libro con il contenuto del medesimo. Mercante? Si c'è un mercante ma il suo ruolo non è quello di mercante nel libro. Libri Maledetti? Di libri in questo libro nemmeno l'ombra, nè un accenno di alcun tipo. Si, esiste questo famoso "libro degli angeli" ma che resta lì, un qualcosa di inesistente che viene nominato in alcuni punti del libro ma che, in conclusione,non ha nessuna rilevanza. Gli enigmi? Un paio di frasi in latino, banalità. Ben lungi da essere l'erede de Il Nome della Rosa, un clamore ingiustificato (bella la copertina però).
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Affascinante thriller medievale...
E' una storia avvincente e posso dire di aver macinato questa lettura in soli quattro giorni, nonostante si tratti di un libro molto grande...I personaggi, ben delineati sono così ben descritti che pare di poterli scorgere con gli occhi della mente, le situazioni scorrono nel buio medioevo come un torrente torbido e carico di graviti misteri.
Ciò che appare agli del lettore non è sempre vero anzi le apparenze spesso sono ingannevoli e lasciano spazio alle più fantasiose interpretazioni, per quanto la verità poi in fondo è sempre al di sopra di ogni aspettativa.
Un mercante di libri, per metà mago e per metà uomo di commercio sta cercando "il libro degli angeli" che è stato diviso in quattro parti dal suo iniziale possessore.
Altra gente, le cosi dette pseudo-sette della chiesa, sanguinarie e senza scrupoli lo perseguiteranno per impadronirsene e fra intrighi, omicidi e oscuri misteri, la storia diviene sempre più intrigante fino a condurre a un finale inaspettato che non voglio svelare, nel caso qualche lettore si sentisse di affrontare questa fascinosa ed enigamtica lettura.
Lo consiglio vivamente a tutti, non essendoci nulla secondo me di particolarmente sgradevole, ma in particolare agli amanti del thriller e più propriamente dei romanzi storici.
Consigliato e promosso a pieni voti.
Saluti.
Ginseng666
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| Consigliato a chi ha letto... | I pilastri della terra, il dono dell'acqua ed altri libri di questo tipo.. |
si può leggere
Leggendo le altre recensioni, direi che mi trovo d'accordo con Mephixto.
Il filone dei romanzi storici parte da una buona base, l'interesse per un mondo reale che i non specialisti, come me, conoscono magari in modo abbastanza approssimativo; eppure sentiamo come tutto sommato sia vicino a noi, forse percependo intimamente, e non perché lo dicono gli storici, che il nostro mondo scaturisce davvero dal passato, per quanto lontano sia.
Ho letto volentieri questo libro, lo consiglio con convinzione chiarendo però che non lo rileggerò.
Intrighi, omicidi, sette segrete, un grande amore osteggiato dal destino e dai malvagi: gli ingredienti ci sono tutti e sono tutto sommato ben miscelati. Gradevoli i personaggi.
Devo dire che, nelle storie ambientate nel passato, ciò che trovo davvero invidiabile è il modo di vivere il tempo. Un viaggio di alcune settimane, beh, che c'è di strano? Qui ho viaggiato con i protagonisti.
Sono un pendolare, e trovo che questo sia un libro perfetto da leggere in treno.
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Sceneggiatura o Romanzo ?
Un discreto libro, niente di eccezionale ma una lettura sicuramente gradevole che vi farà passare qualche ora di spensieratezza portandovi negli intrighi mediovali di una setta pseudo relogisa.
La trama è a tratti prevedibile e il finale (a ad un lettore attento) è qusi scontato se non forse per un unico particolare. A mio modesto parere sembra di leggere più una sceneggiatura riadattata a libro che non un romanzo vero e proprio.
L'autore avrebbe potuto approfondire meglio alcuni aspetti della storia, e renderla meno racconto e piu romanzo di quanto non sia risultata ai miei occhi.
E' un peccato vedre una buona idea sviluppata solo in parte e in alcuni capitoli frettolosamente.
Lo stile è buono e il libro scorre rapido senza particolari intoppi,e senza perdere di linearità.
Conclusione :
Da leggere senza considerare le note di copertina.
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Non confrontatelo con altri thriller storici
Dopo aver tanto sentito parlare del grande successo di vendite de Il mercante dei libri maledetti ho deciso che era arrivato il momento di dare un'occhiata.
Complice il tanto parlare, la mia passione per i thriller storici e la copertina ammiccante eccomi qui a commentare questo romanzo.
Il romanzo è ambientato nel Medioevo ed è il primo di una trilogia (ma si legge bene singolarmente perché ogni libro ha un inizio e una fine) che vede protagonista Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie disposto anche ad ingannare se questo può essergli utile.
Niente da eccepire sul contesto storico che per quel che riguarda città ed eventi sono frutto di una curata documentazione. L'autore è riuscito ad amalgamare bene realtà e finzione senza appesantire il romanzo.
I punti di vista sono molteplici ma non disturbano il lettore, ritmo veloce, capitoli brevi, uno stile senza dubbio scorrevole, coinvolgente ed un linguaggio semplice.
Alcuni personaggi hanno una caratterizzazione non completamente sviluppata come è accaduto per Slawnik (non svelo altro per non rovinare la lettura) prefendo invece l'azione e i colpi di scena come quello che riguarda Uberto (per quasi tutto il libro il lettore si chiede per quale motivo si unisce ai due uomini non avendo alcuna esperienza e non aiutando nella risoluzione degli indovinelli ed invece ecco che nelle ultime pagine viene svelato il mistero).
Per quanto riguarda il finale (mi riferisco alla ricerca dell'Uter Ventorum) io sono soddisfatta anche se non ho scoperto una verità sconvolgente come qualcuno invece si aspettava.
Un libro che si legge tutto d'un fiato.
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