La leggenda del morto contento La leggenda del morto contento

La leggenda del morto contento

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di La leggenda del morto contento, romanzo di Andrea Vitali edito da Garzanti. Tra lacrime e sorrisi, La leggenda del morto contento racconta una storia di padri e di figli, di colpevoli e di innocenti, di giustizia e di malagiustizia: ottocentesca, ma solo in apparenza. È il 23 luglio 1843, una mattina d’estate senza una nube e una luce che ammazza tutti i colori. Due giovani in cerca d’avventura salpano su una barchetta con tre vele latine. Dal molo di Bellano li segue lo sguardo preoccupato del sarto Lepido: no è giornata, sta per alzarsi il vento. L’imbarcazione è presto al largo, in un attimo la tragedia: lo scafo si rovescia, a rive giunge un corpo senza vita. un’imprudenza, una disgrazia. Ma c’è un problema. La vittima è Francesco, figlio di Giangenesio Gorgia, ricco e potente mercante del paese. L’altro inesperto marinaio, Emilio Spanzen, milanese in villeggiatura sul lago, è figlio di un ingegnere che sta progettando la ferrovia che collegherà Milano alla Valtelina. Due famiglie importanti. Infatti da Como arriva una pesante sollecitazione: bisogna trovare un colpevole.

Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

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La leggenda del morto contento 2011-07-19 20:23:07 Tanu
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Tanu Opinione inserita da Tanu    19 Luglio, 2011
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Vitali un pò appannato

Adoro Vitali di cui ho letto tutti i libri ma quest'ultima opera denuncia un certo appannamento del nostro. Il libro racconta la storia di due rampolli di buona famiglia che scompaiono nelle acque del lago. Serve un colpevole ed il povero sarto Lepido, testimone involontario, diventa anche capro espiatorio... La storia stenta a decollare senza graffiare. Forse il libro sconta l'assenza di un protagonista vero e proprio ma soprattutto non vi è nessun personaggio secondario davvero memorabile come nelle precedenti opere di Vitali. Lo stile è sempre molto gradevole ma questa volta il contenuto lascia un pò a desiderare, la storia più che semplice - come le precedenti - è perfin banale. Ovviamente ciò nulla toglie al valore di uno dei migliori scrittori italiani degli ultimi dieci anni ma forse proprio le aspettative sempre alte portano a volte a qualche parziale delusione.

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